Quando l’intestino va in vacanza

Con l’arrivo della bella stagione, aumentano anche le persone che decidono di andare in vacanza e prendersi alcuni giorni di meritato riposo, soprattutto dopo i bagordi dell’inverno. Non è raro però che anche durante i giorni di ferie alcuni organi del nostro corpo risentono del cambiamento d’ambiente, i disturbi più comuni sono la diarrea del viaggiatore, che colpisce molte persone durante i soggiorni soprattutto all’estero, oppure la stitichezza che è sempre in agguato anche per pochi giorni. Soprattutto chi decide di andare nei paesi esotici, deve avere un occhio di riguardo per i problemi intestinali, i problemi si trovano un po’ ovunque, il cibo crudo ad esempio sarebbe da evitare perché non si sa mai davvero cosa contenga, c’è anche la possibilità che possa essere scaduto o mal mantenuto, aumentando di molto le possibilità di problemi intestinali. Altro problema di non poco conto, è l’acqua contaminata, ecco perché è sempre bene bere acqua delle bottiglie sigillate ed evitare accuratamente quella dei rubinetti o delle fontanelle. Anche i denti vanno lavati con acqua imbottigliata, perché usando quella corrente si rischia di ingerirne comunque piccole dosi. Non evitando questi problemi, è facile venir colpiti dalla diarrea del viaggiatore, cosi chiamata appunto perché colpisce i vacanzieri. Si presenta con forti dolori addominali, febbre e diarrea. A questo proposito, è dovere anche evitare di mangiare verdure crude, latte freddo, formaggi freschi, gelati e ghiaccio. Se si vuole mangiare la frutta, bisogna sbucciarla molto bene e tutti i tipi di carne, uova e pesce vanno mangiati solo se ben cotti. Prevenire è meglio che curare, per questo è meglio preparare l’intestino al cambio di alimentazione, sia prima della partenza che durante la vacanza. Si consiglia a questo proposito di prendere i fermenti lattici, che aiutano i batteri a svolgere le loro funzioni regolarizzanti, in particolare i fermenti lattici detti probiotici, favoriscono e aumentano la presenza dei batteri positivi. Al contrario di chi soffre della diarrea del viaggiatore, c’è chi invece durante il soggiorno non riesce a defecare, questo problema ben noto come stitichezza, è la difficoltà o la mancanza di stimolo ad evacuare, chi ci riesce lo fa in modo forzato e spesso incompleto. La stitichezza causa gonfiore addominale e anche dolori al basso ventre, dovuto appunto all’accumulo di feci non espulse. Per prevenire e curare la stitichezza, innanzitutto bisogna mangiare in modo calmo, senza fretta in modo da ingerire una quantità adeguata di cibo che aiuti a stimolare la muscolatura interna. Evitare di saltare pranzi o cene, meglio mangiare a piccole dosi masticando bene. E’ consigliato soprattutto mangiare moltissima frutta, verdura, cibi ricchi di fibre, integratori alimentari che spesso e volentieri danno una mano a regolarizzare l’intestino e velocizzare il passaggio delle scorie portando l’intestino al suo naturale equilibrio. E’ anche raccomandabile andare in bagno più o meno alla stessa ora ogni giorno, in modo da mantenere una certa costanza e anche camminare e aiutarsi con lo sport. Un aiuto davvero efficace è l’acqua, berne almeno 2 litri al giorno aiuta a mantenere le feci lisce e soprattutto evita il dolore durante l’evacuazione. Sconsigliato è l’uso dei lassativi che risolvono solo temporaneamente il problema, ma non lo curano, anzi facendone un uso spropositato si rischia di capovolgere il problema dalla stitichezza alla diarrea.

Chiara Lanari

Posted on Marzo 28, 2008 by admin

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