La Dieta del Successo

Per chi intenda far carriera ed ottenere il famigerato successo è nata una nuova dieta. E’importante seguirla per ottenere il meglio di sé sul lavoro evitando di perdere la concentrazione con cibi che appesantiscano troppo.
Ogni alimento stimola una reazione diversa, positiva o negativa. Dunque, mangiare un prodotto piuttosto che un altro migliora o peggiora il nostro rendimento.
Questo è quanto emerso da una ricerca condotta dall’International Labour Office di Ginevra, l’Ufficio Internazionale del lavoro delle Nazioni Unite.
L’indagine riguarda il rapporto fra cibo e rendimento nell’ambiente di lavoro.
Il parere degli esperti è quello di mangiare a mezzogiorno proteine (carne, pesce, formaggi, uova) poiché combattono la sonnolenza e favoriscono la capacità di concentrazione; a cena sono invece consigliati piatti a base di carboidrati (riso, pasta, patate) per rilassare la mente dopo una giornata di duro lavoro. Gli studiosi ritengono che i carboidrati a pranzo facciano sentire in sovrappeso e diminuiscano la nostra capacità di concentrazione. Essi aumentano il livello di alcune sostanze chimiche che permettono di rilassare la mente, di sfruttare al meglio le ore di riposo e di sonno per affrontare la nuova giornata con una carica in più.
Fondamentale è, inoltre, iniziare la giornata con una buona colazione. Si consigliano carboidrati di lenta digestione che non contengano, cioè, troppi zuccheri. Ottima è una tazza di cereali, o una banana, o ancora una spremuta di frutta, alimenti che migliorano i tempi di reazione celebrali.
Da non sottovalutare la pausa caffè: impariamo a sostituire alla classica tazzina un po’di cioccolato. Il caffè, infatti, fa aumentare il battito cardiaco e tende ad innervosire, mentre la cioccolata è un buon energizzante, che ci aiuta ad affrontare riunioni ed appuntamenti di lavoro.
Stessa situazione è valida per il break pomeridiano. Una tazza di tè o un cappuccino, con la loro dose limitata di teina e caffeina, ci permettono di contrastare il calo di energia che spesso colpisce verso le sedici-diciassette.
Evitate quindi biscotti o torte che causano fiacchezza e assopimento.
Questa teoria è stata soggetta a numerose critiche. Finora, infatti, i dietologi avevano raccomandato esattamente il contrario: carboidrati a pranzo, proteine a cena.
Questo dato ci fa comprendere che ogni dieta va comunque studiata in base al metabolismo individuale e all’attività fisica che un manager o un impiegato affrontano ogni giorno.

Raffaella Calemme

Posted on Marzo 27, 2008 by admin

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