LA DIETA CON LE ERBE

Da sempre, le erbe ci aiutano a combattere molti problemi di salute. La fitoterapia, è un ottimo aiuto anche per la dieta. Erbe, piante e fiori, sono un ottimo supporto nella vita quotidiana per riequilibrare l’organismo e per seguire un regime alimentare dimagrante. Certo, da sole non bastano, per dimagrire e recupare il peso forma, è necessario ridurre le calorie e muoversi di più. Le erbe, intervengono per correggere i disturbi che possono essere all’origine del sovrappeso, come la ritenzione idrica, disturbi al fegato, intestino pigro, ansia e molto altro. Le piante, spesso hanno anche un effetto diuretico e disintossicante. Certo, non si può seguire una dieta a base di erbe senza consiglio del medico. Esse sono salutari, ma vanno prese a seconda del nostro organismo, quindi, prima di intraprendere una dieta a base di erbe, bisogna sottoporla al controllo del medico curante. In linea generale, la dieta a base di fitoterapia, è sostanzialmente questa: in circa due settimane, è necessario un apporto calorico di circa 1200 calorie al giorno. In circa un mese, si possono perdere fino a 4 chili e mezzo, anche se il dimagrimento, dipende anche dalla propria costituzione fisica. E’ anche sconsigliato, seguire questo tipo di dieta per più di 3 settimane. Se si vuole seguirla per più tempo, è necessario fare una pausa di una settimana rimanendo però sempre costanti nel non assumere grassi e dolci. La cosa più importante, è prendere sempre le tisane e i decotti indicati nel periodo giornaliero prescritto. Il mattino appena svegli, è bene bere una tisana diuretica, prima di pranzo, una tisana per il fegato, mentre dopo cena, bisogna bere una tisana di erbe digestiva e prima di dormire un decotto per eliminare le scorie. La ricetta per preparare la tisana diuretica è molto semplice: 30 grammi di foglie di betulle, 20 grammi di radice di bardana, 20 grammi di gramigna, 20 grammi di radice di tarrassaco e 10 grammi di dulcamara. Per preparare la tisana, basta procurarsi le erbe indicate nella giusta composizione in un negozio di erboristeria o una farmacia. Versare un cucchiino della tisana in una quantità di acqua, fate in seguito bollire per dieci minuti, filtrare e berla quando è tiepida. La tisana per il fegato, anche è molto semplice, servono i semi di cardo mariano che servono ad aiutare il fegato, la dose è di un cucchiaio di semi di cardo mariano tritati da versare per ogni tazza d’acqua. L’infuso di erbe per la digestione si prepara invece con fiori di camomilla, semi di anice, semi di finocchio, semi di cardi. Versare 4 grammi della miscela per ognio tazza di acqua molto calda, lasciando in infusione per circa 15 minuti. Questo infuso, è utile per assimilare i principi nutritivi, combatte anche i problemi di meteorismo. Infine, il decotto antiscorie, le erbe vanno versate a freddo, un cucchiaino abbondante da tè, per ogni tazza di acqua, lasciare bollire per circa 10 minuti, e in seguito lasciare raffreddare. Bisogna berlo freddo. Per questo decotto, ci vogliono 30 grammi di radice di tarassaco, 20 grammi di carciofo, 10 grammi di radice di rabarbaro, 10 grammi di liquirizia, 10 grammi di rosmarino e 10 grammi di asparago. In sintesi, le erbe che aiutano a dimagrire sono, il focus, che è un’alga marina che ha molto iodio, il tè verde, il bacello di fagiolo e la radice di asparago, vengono utilizzati come supporto alle diete, menttre l’ananas, la papaia e il pompelmo, sono indicati per combattere la cellulite. Molto utili, sono le tisane a base di betulla ed equiseto che stimolano la circolazione sanguigna e rinforzano i capillari venosi deboli.

Chiara Lanari

Posted on Giugno 3, 2008 by chiara

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LA DERMATITE, RICONOSCERE I VARI TIPI E CURARLA

Esistono diversi tipi di dermatite, quella atopica è senz’altro la più diffusa, colpisce soprattutto i bambini dai 3 mesi di vita e non ha una precisa localizazzione. Di solito, il bambino ammalato di dermatite atopica, è irrequieto e non riesce a dormire, si gratta molto e il prurito è intenso. La zona più colpita è il viso, dove la malattia, si diffonde a maschera, sulla fronte, sulle guance e sul mento. Solitamente, la dermatite atopica, si attenua dopo i 2 anni, sparisce del tutto entro i 10 anni di vita, ma non sono rari i casi in cui si protrae. Le cause della dermatite atopica, sono ancora dubbi, di sicuro è collegata ad una predisposizione congenita alle allergie, basti pensare che chi ha genitori allergici, ha più probabilità di essere a sua volta allergico.  Quindi, chi da bambino ha sofferto di dermatite atopica del lattante, è quasi sicuramente allergico a qualcosa, in questo caso è molto importante che il bambino cresca in un’ambiente privo di allergeni. Comunque sia, i sintomi comuni della dermatite, sono un forte prurito, l’arrossamento della pelle e la comparsa di piccole vescicole piene di liquido, alla rottura delle vescicole, la pelle si copre di un liquido sieroso, più denso dell’acqua. La dermatite, non è una malattia pericolosa, ma è bene curarla tempestivamente, onde evitare delle infezioni. Le pomate a base di antistaminici servono ad attenuare il dolore, si possono anche usare delle pomate da cortisone e nei casi di infezioni si ricorre agli antibiotici. Un’altra dermatite molto diffusa, è quella da contatto, un disturbo che colpisce sempre più persone ed è molto insidiosa, perché è una reazione molto individuale ed imprevedibile. Non è sempre facile capire le cause della dermatite da contatto in quanto ogni pelle è diversa. Anche i sintomi, sono abbastanza strani, spesso compare in modo improvviso, nonostante la stessa sostanza per anni, non ha causato problemi. Dopo la prima volta, l’eczema, tende a complicarsi ogni volta che si verifica il contatto a rischio. Anche la localizzazione è strana, compare soprattutto nella parte che è stata a contatto con la sostanza provocatrice, ma in seguito può estendersi anche ad altre parti del corpo. C’è poi la dermatite seborroioca, di cui si conoscono meno le cause. Questo tipo non da prurito, non è provocata da un eccesso di attività delle ghiandole sebacee, anche se è vero che quando si rompono, le vescicole sono piene di grasso. La dermatite seborroica nell’adulto, può colpire dai 18 ai 45 anni, colpisce soprattutto il cuoio capelluto, il volto, il torace e il dorso. Non è facile da curare, anche se la cura più usata è quella a base di alludekina. C’è infine la dermatite da pannolino, che colpisce i neonati, soprattutto quando viene cambiato il pannolino per azione della fermentazione dei batteri, presenti nell’urina. Le sostanze che provocano sulla pelle un eczema, sono davvero molte. Anelli, bracciali, contengono dei metalli da bigiotteria che possono causare la dermatite da contatto. Anche i detersivi, i saponi, i prodotti per la pulizia della casa sono causda della dermatite, che colpisce soprattutto le mani. C’è poi la dermatite da cosmetici, che deriva da quei prodotti per la pulizia del corpo, la dermatite da costume, che si riscontra dopo i bagni di mare e deriva dall’abitudine a portare per tanto tempo lo stesso costume. Ci sono poi, dermatiti causate dalle erbe o da fiori come il geranio, quelle causate da certi indumenti e stoffe. Infine, c’è la dermatite causata dal sudore e dai farmaci, soprattutto il cortisone. L’unica vera cura per la dermatite, è quella di tenersi lontani da quegli agenti che scatenano il problema.

Chiara Lanari

Posted on Giugno 3, 2008 by chiara

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L’ORTICARIA SOLARE

Questa malattia, non va confusa con l’eritema, che per certi aspetti, è abbastanza simile all’orticaria solare. Mentre l’eritema, è una forma molto più leggera di irritazione, dovuta ai raggi solari, che provocano un prurito nella zona colpita e un arrossamento, l’orticaria solare, è una vera e propria macchia della pelle, caratterizzata da gonfiore e dalla comparsa di piccole vescicole. Questa malattia, può colpire soprattutto le persone predisposte, in questo caso, l’orticaria solare compare sistematicamente, dopo poco che si è esposti al sole. Chiaramente, può cambiare l’intensità, ma è sempre accompagnata da prurito, mal di testa, vertigini e nei casi gravi, può portare allo svenimento. Appena si va via dall’esposizione al sole, essa scompare, dura di solito un’oretta, ma può durare a seconda della persona. Le creme che impediscono ai raggi di raggiungere l’epiderrmide, possono aiutare le persone predisposte ad ovviare il problema. Le creme antistaminiche invece, oltre che a curarla, possono anche prevenirla. L’orticaria solare, può avere diverse cause, ad esempio alcune essenze profumate, o deodoranti che contengono sostanze fotosensibili, che possono generare sulla pelle semplici eritemi, ma anche macchie scure possono essere i primi fattori del problema. In particolare con l’arrivo dell’estate, sarebbe meglio evitare di profumarsi di giorno e usare solo quei deodoranti senza odore. Sempre in estate, sarebbe meglio evitare quei prodotti da peeling, che spesso possono favorire la comparsa delle macchie solari. Altre cause, possono essere i farmaci, quelli che provocano le macchie sono molti, ad esempio gli antibiotici, gli antimicotici, gli antistaminici, ma anche la pillola contraccettiva. Quindi, in estate è doveroso evitare certi farmaci fotosensibilizzanti e sostituirli con altri che non causano problemi. Nel caso in cui, non sia possibile evitare l’uso di questi farmaci, si può spalmare sulla pelle uno schermo totale molto potente, che può aiutare la pelle. Anche i vegetali, possono causare l’ìorticaria da sole, questa è chiamata orticaria da erba, perché alcuni vegetali contengono sostanze che interagendo con i raggi solari, possono provocare fotodermatite. Soprattutto nell’erba che si trova sui prati, si trova una sostanza, che provoca il disturbo da fotocumarine, in questo caso quando l’erba si spezza, la sostanza lascia sulla pelle dei segni rossi simili ad una strisciata. Con l’arrivo dell’estate, è bene proteggersi dai raggi solari, per evitare tutte quelle malattie della pelle che sono causate dal sole e che danneggiano la nostra cute.

Chiara Lanari

Posted on Giugno 3, 2008 by chiara

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L’ALOPECIA, UN PROBLEMA DI MOLTI

L’alopecia, detta anche calvizia, non è una malattia vera e propria, non porta danni all’organismo, ma solo danni estetici. Quanti uomini anche giovani, hanno questo problema che causa un danno estetico per molti irrisolvibile? Le cause, possono essere moltissime. Le più comuni, sono congenite, ma ci sono anche quelle ormonali, psichiche dovute allo stress, ma anche secondarie a cicatrici, malattie infettive o cure farmacologiche. Esiste anche l’alopecia ereditaria, che rappresenta quasi per certo, la forma maggiore di caduta dei capelli, dovuta dal patrimonio biologico ereditato da genitori o nonni. Infatti, chi ha un genitore che soffre dello stesso problema, ha possibilità maggiori di soffrirne a sua volta. Il 30% degli uomini, è colpito dall’alopecia, che sono vittime della nota stempiatura, mentre le donne, ne vengono colpite in casi più rari e in misura minore. L’età più prolifica per lo svilupparsi dell’alopecia, va dai 40 anni in su, ma non sono rari i casi, in cui si manifesta prima e in età giovanile. La perdita dei capelli, risulta lenta e progressiva, raramente si perdono tutti, più spesso ne rimangono una piccola parte. C’è anche l’alopecia areata, una malattia dei bulbi piliferi, che provoca la caduta dei capelli a chiazze. Nonostante non sia diffusa come quella genetica, colpisce il 3 per cento della popolazione, indipendentemente dal sesso e dall’età. Possono soffrirne, in misura uguale donne e uomini, bambini ed anziani e con l’avanzare dell’età tende a diminuire. La zona che interessa l’alopecia areata, può essere grande come una moneta, ma anche molto più estesa. Il progredire della malattia, risulta anche molto strano. A volte si iniziano a formare piccole chiazze in pochi giorni, altre volte, questa si allarga fino a portare ad una perdita generalizzata dei capelli, fortunatamente, questi in molti casi ricrescono spontaneamente. In particolare, quando l’alopecia areata è causata da uno stato di debolezza generalizzata dell’organismo, da malattie infettive della pelle, dalla gravidanza dallo stress e dai farmaci. In tutti questi casi, i capelli ricrescono. L’alopecia areata, può essere curata, il dermatologo, deve però deva capirne le cause. Esso deve escludere che la malattia sia provocata da una necrosi del cuoio capelluto, che porta alla distruzione del bulbo pilifero. In questo caso, ogni cura è inutile. In molti casi, essa è provocata da anticorpi, che l’organismo scatena contro il bulbo pilifero e la cura sarà efficace, se verrà compresa la causa dell’anomalia. Spesso a scatenare questa malattia, può essere anche il diabete, problemi alla tiroide, un granuloma dentario e la tonsillite cronica. Le cure generali, per risolvere il problema dell’alopecia, sia che essa sia areata, sia che genetica, sono a base di farmaci. In particolar modo, si usa somministrare il cortisone e l’acido retinoico, che attivano la circolazione del sangue, quindi aiutano a risolvere il problema, in modo naturale. In casi molto più rari, la malattia, viene curata chirurgicamente, di solito si usano tecniche, molto avanzate che aiutano a migliorare del tutto la situazione. Un’altra soluzione, è quella di fare un infoltimento a microsole, realizzato con il trapianto di una striscia di capelli prelevata dalla zona sana del cuoio capelluto, oppure una riduzione dello scalpo, cioè l’avvicinamento tra loro dei lembi sani del cuoio capelluto. Nonostante sia un problema comune a molti, esso si può risolvere o migliorare, l’importante, è tenere sotto controllo la patologia e capirne le cause.

Chiara Lanari

Posted on Giugno 3, 2008 by chiara

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LA DEPRESSIONE E I SUOI LEGAMI CON LO STRESS

Lo stress, può giocare un ruolo determinante nella comparsa della depressione, certo esso non è l’unico responsabile di questo disturbo, ma se ne possono sottolineare molti aspetti dannosi. La depressione, in tutte le sue forme, può anche presentarsi senza un motivo drammatico alle spalle, comunque sia, è doveroso ipotizzare che gli eventi significativi e negativi, che come tali provocano delle reazioni da stress, possono scatenare la depressione o comunque ampliarla se già presente. Per capire meglio tutto ciò, è essenziale capire quali modificazioni si verificano nell’organismo nel momento in cui, ci si trova di fronte un evento stressante. Quest’ultima, avviene di solito in una zona del cervello, chiamata ipotalamo e in una ghiandola detta ipofisi. Il cervello e l’ipofisi, in seguito allo stress, liberano varie sostanze utili per consentire al corpo e alla mente di gestire la situazione. Tra queste sostanze, ha un ruolo particolare l’ormone acth, che sollecita le ghiandole surrenali a liberare cortisone e adrenalina. All’inizio, queste due sostanze svolgono un’azione benefica, in quanto danno maggiore forza alle risorse psicofisiche. Il problema, consiste nel fatto che se la reazione da stress si protrae nel tempo si annullano i benefici immediati, mentre hanno inizio gli effetti negativi. Anche il cuore viene coinvolto in questo meccanismo, esso batte molto veloce e la pressione sanguigna aumenta cosi come i meccanismi della tiroide, che vanno incontro a più lavoro portando squilibrio nella sfera psico- fisica. Ad esempio, l’insonnia, l’irritabilità, la sensazione di spossatezza. Tra l’altro, le modificazioni prodotte dallo stress, agiscono negativamente sul sistema immunitario, rendendo l’organismo molto più vulnerabile nei confronti delle malattie. Un forte stress, prolungato nel tempo, può far comparire un disturbo dell’umore. La reazione allo stress, è influenzata anche dalla personalità e dal vissuto di ogni individuo. Ci sono persone, che accumulano una forte tensione anche solo per problemi banali, come ad esempio rimanere imbottigliati nel traffico, mentre ce ne sono altre, che non si lasciano turbare da niente. Poi ci sono degli effetti che sono oggettivamente stressanti per tutti. Secondo alcune ricerche, gli eventi stressanti più comuni, divisi anche a seconda del punteggio, sono: la morte del coniuge o di una persona molto vicina, il divorzio, separazione e la detenzione in carcere, le malattie, il licenziamento, la malattia di una persona cara, problemi sessuali, entrata di un nuovo membro della famiglia, morte di un amico intimo, problemi nell’ambito lavorativo, nuove responsabilità sul lavoro, un figlio che esce da casa e problemi con suoceri, cambiamenti nelle condizioni di vita e delle abitudini personali, cambiamento di residenza e cambiamento nelle abitudini alimentari.  Tutti questi fattori, sono le cause principali dello stress e sommate tra loro, possono portare a delle situazioni altamente problematiche. In alcuni casi, soffrire tanto di stress, oltre a portare alla depressione, può causare un disturbo dell’umore cronico. In questo caso, si possono provare le tante tecniche di rilassamento come l’ipnosi o il training autogeno. Nel caso invece, in cui la situazione è sotto il livello di guardia, anche lo yoga, può essere molto d’aiuto.

Chiara Lanari

Posted on Maggio 27, 2008 by chiara

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LA CATARATTA E LA CONGIUNTIVITE, DUE MALATTIE DEGLI OCCHI DA NON SOTTOVALUTARE

Tra i tanti problemi che possono riguardare gli occhi, ne esistono due abbastanza diffusi, che se sottovalutati o curati male, possono portare dei problemi agli occhi ancora più seri. la prima malattia, è la cataratta, ovvero l’opacizzazione del cristallino, la lente naturale posta dietro l’iride, la parte colorata degli occhi. Il cristallino, ha la funzione di far convergere i raggi luminosi provenienti dall’esterno e di proiettarli sulla retina. A causa della cataratta, il cristallino, diventa progressivamente opaco, lasciando cosi passare con difficoltà i raggi luminosi. Il risultato di questa malattia, è una visione sfocata e annebbiata che a lungo andare, può portare anche alla cecità. Il più delle volte, la causa della cataratta è di natura senile, l’invecchiamento progressivo dei tessuti,  oppure l’esposizione ai raggi ultravioletti del sole. Ecco perché, chi fa lavori che necessitano di una lunga esposizione al sole, sono più a rischio. Anche gli incidenti e le ferite possono causare questa malattia, oppure un uso spropositato del cortisone. Chi soffre di diabete, anche se giovane, può venir colpito dalla cataratta e non sono rari i casi, in cui anche il glaucoma o la miopia elevata possono portare a questa patologia. Purtroppo, non è facile curarla, in quanto una volta che il cristallino si è annebbiato, non esistono medicine che possono riportarlo alla situazione iniziale. L’unica soluzione, è togliere il cristallino malato e sostituirlo con una lente artificiale, tramite un’operazione chirurgica che dura circa 40 minuti. La cataratta, può essere anche di origine secondaria, basta pensare, che il 15% delle persone operate di cataratta, soffrono in seguito di cataratta secondaria. In questo caso, l’opacizzazione, non riguarda il cristallino, ma la capsula in cui è stato appoggiato. Anche qui, si avvertono sintomi come quelli della cataratta normale, come la visione sfocata, contorni sfumati e la progressiva perdita della vista. La cataratta secondaria, colpisce soprattutto giovani e nasce da alcune infiammazioni presenti sull’occhio. Un’altra malattia pericolosa, è la congiuntivite, ovvero l’infiammazione della congiuntiva, che può essere di vari tipi: allergica, quindi causata da reazioni allergiche di alcune sostanze come i cosmetici, il polline ecc. in questo caso, la congiuntivite si manifesta con un forte prurito. Questo tipo di congiuntivite, va curata da un allergologo. La congiuntivite batterica invece, è quella causata da un attacco di un batterio, causa una secrezione purulenta e di colore giallo, la mattina risulta difficile aprire gli occhi. In questo caso, il medico prescriverà degli antibiotici e colliri. Chi viene colpito da questo tipo di congiuntivite, deve stare molto attento a non attaccarla ad altre componenti della famiglia, quindi è bene osservare buone norme igieniche. C’è poi la congiuntivite virale, causata da un virus, che si associa ad altre malattie. Questo tipo, può causare anche fotofobia e molto prurito. Essa può durare anche 2 settimane e spesso gli antibiotici non servono. Essendo molto contagiosa, è bene osservare norme igieniche doppie rispetto agli altri casi. Infine, c’è la congiuntivite tossica, causata dall’esposizione di sostanze irritanti come il fumo e lo smog. I sintomi, sono sempre gli stessi, ma in questo caso essa non è infettiva e non si può attaccare. Per combatterla, basta evitare il contatto con quegli elementi irritanti. Sia la cataratta, che la congiuntivite, non sono da sottovalutare, quindi bisogna curarle subito e bene.

Chiara Lanari

Posted on Maggio 23, 2008 by chiara

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CURARE LE CONTUSIONI

Le contusioni, sono causate da un forte impatto, di solito con un oggetto solido, nel migliore dei casi, questa può provocare lividi e gonfiori molto dolori, nel peggiore dei casi ferite che richiedono subito una medicazione. Nei casi in cui la contusione provochi solo dei lividi, risultato della rottura dei capillari, il sangue fuoriesce dai tessuti e si accumula in corrispondenza del trauma, formando una piccola chiazza rosso scura. Si sa, che i lividi cambiano colore con il passare dei giorni, inizialmente si presentano con una colorazione rosso scura, questo perché il sangue all’inizio è ricco di ossigeno, in seguito i lividi diventano sempre più scuri, passando da un colore violaceo, fino al giallo scuro o marroncino, segnale che simboleggia la guarigione. Di solito i lividi causati dalle contusioni, durano circa 10 giorni. Curare da soli le contusioni si può, il primo rimedio di base è il ghiaccio che va subito messo nella parte gonfia, in alternativa al ghiaccio, si può mettere una garza bagnata nell’acqua gelida. Il ghiaccio infatti, provoca la costrizione dei vasi sanguigni. E’ bene tenere l’impacco di ghiaccio, per almeno venti minuti, dopo di che va applicata una pomata antinfiammatoria che impedisce la formazione di grumi di sangue. L’applicazione della pomata, andrebbe ripetuta almeno 3 volte al giorno e ogni volta, bisogna ricoprire con una garza, che aiuta la penetrazione della pomata. Quando si manifestano i gonfiori, probabilmente la situazione è più seria, in questo caso infatti, la contusione provoca la rottura dei vasi arteriosi, nei tessuti si accumula il sangue e si presenta una macchia abbastanza grande di colore viola con un gonfiore dolorante diffuso. Anche questo tipo di contusioni è però curabile da soli, innanzitutto è necessario tenere a riposo la parte malata, evitando ogni tipo di sforzo. In questi casi, andrebbe evitato anche l’esposizione della parte colpita al calore, in quanto quest’ultimo, può provocare la fuoriuscita del sangue. In seguito, vanno applicati gli stessi rimedi detti precedentemente, borsa del ghiaccio e pomata antinfiammatoria. In questo caso, il ghiaccio, ha anche una specie di potere antidolorifico. Può anche capitare, che oltre al gonfiore e al livido, si manifestino le ferite o abrasioni di varia natura. Certo, nel caso in cui la ferita sia di grave entità l’unica cosa da fare, è correre al pronto soccorso, altrimenti anche in questi casi, si può ricorrere all’autocura. Prima di tutto, bisogna pulire e disinfettare la parte con acqua ossigenata, ma non prima di aver lavato la ferita solo con acqua. In seguito, la parte va coperta con una garza e tenuta coperta con cerotto, che permette alla pelle di respirare e di ricomporre i tessuti lacerati più in fretta. Molto buoni, sono anche i farmaci cicatrizzanti all’olio di fegato di merluzzo che aiutano la ferita a rimarginarsi molto più in fretta. In certi casi, è bene però ricorrere al pronto soccorso, ad esempio quando il dolore è molto forte e non si riesce a muovere la gamba, in questo caso, potrebbe trattarsi si una frattura quindi l’autocura risulta inutile. Infine, anche nei casi in cui ci siano ferite profonde, difficili da disinfettare, è bene ricorrere al medico. Le contusioni, possono anche capitare nella zona dell’occhio, in questo caso, essendo esso una struttura molto delicata, potrebbe verificarsi la rottura di un capillare, quindi è necessario fare subito una visita, per escludere problemi visivi. Nei casi non gravi, anche nell’occhio, si possono applicare i rimedi già detti.

Chiara Lanari  

Posted on Maggio 22, 2008 by chiara

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IL DOLORE ALLE GAMBE

A chi non capita mai, di avere dei dolori alle gambe? La funzionalità delle gambe, può essere messa in pericolo da molti disturbi di vario genere. Essi possono manifestarsi in modo occasionale, in quel caso si tratta di disturbi di poco rilievo che spariscono nel giro di poco tempo. Altre volte, possono essere di natura degenerativa che potrebbero essere il campanello di allarme di un disturbo più serio. Spesso, dopo n trauma, ci si può ritrovare con una distorsione alle gambe, dopo un movimento brusco, le superfici delle articolazioni, si allontanano causando dolore, il più delle volte, la distorsione è localizzata a livello della caviglia. Più seria, è la frattura, che può essere di tipo chiuso, quando l’osso fratturato non esce dalla sua sede, o esposta quando esce. In questo caso, si avverte un dolore molto acuto nell’osso o nell’articolazione, la zona si gonfia molto ed è quasi impossibile toccarla. In questo caso, la cosa migliore da fare è correre al pronto soccorso. Ancora più serio, è la frattura del femore, ovvero della continuità dell’osso della coscia. Può dipendere da un trauma o da una malattia più seria dell’osso. La frattura, può interessare o la parte intermedia, dovuta ad incidenti, oppure al collo del femore, che in particolare, colpisce gli anziani. Più spesso, i dolori alle gambe, sono dovuti a semplici crampi muscolari, ovvero uno spasmo che colpisce momentaneamente una zona e provoca dolore intenso e difficoltà di movimento. Spesso, questo succede perché non si muove abbastanza la gamba. Anche gli strappi muscolo-tendinei, che riguardano il danneggiamento dei legamenti che tengono uniti i muscoli alle ossa, sono conseguenti a movimenti bruschi. In questo caso, è bene tenere la gamba a riposo.  Altre cause di dolori alla gambe, possono essere la sciatica, un dolore che parte dalla parte bassa della schiena, fino a coinvolgere tutta la coscia e la gamba. E’ dovuta, alla compressione o all’infiammazione del nervo sciatico. In questo caso, si possono avvertire anche formicolii alla parte inferiore degli arti ed un irrigidimento della colonna vertebrale. Il più delle volte, la sciatica è dovuta all’ernia del disco o l’artrosi vertebrale. Non sono rari i casi, in cui il male alle gambe, è sintomo di problemi osteo-articolari come l’artrosi, una malattia degenerativa che coinvolge le articolazioni, in particolare delle ginocchia o dell’anca, oppure l’artrite reumatoide, una malattia infiammatoria cronica, che colpisce le articolazioni e si dice, sia provocata da un virus sconosciuto. In questi casi, la malattia si manifesta con dolore e rigidità delle articolazioni soprattutto il mattino. Altre cause del dolore alle gambe, possono riguardare problemi circolatori, come l’arteriopatia, una malattia cronica causata dal deposito di grassi sulle pareti delle arterie delle gambe, l’insufficienza venosa, cioè la tendenza delle vene a dilatarsi e la trombosi, una malattia molto pericolosa, che va curata tempestivamente. Per mantenere sane le gambe, è necessario privilegiare un’alimentazione con pochi grassi, zuccheri e poco sale, evitare il fumo e troppo alcool, non fare docce o bagni troppo caldi, che potrebbero dilatare i vasi, fare sempre una buona attività fisica, evitare tacchi troppo alti, o calze e pantaloni molto aderenti. Infine, bere sempre tanta acqua e cambiare spesso posizione. Seguendo queste semplici regole base, le gambe rimarranno di sicuro in buona salute.

Chiara Lanari

Posted on Maggio 21, 2008 by chiara

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IL LIEVITO DI BIRRA

Il lievito di birra, è usato sin dall’antichità come integratore. Già greci e romani, ne facevano uso in quanto possiede proteine, lipidi, glucidi, Sali minerali, fosforo ecc. E’ un integratore che può essere preso in modo illimitato e non farà mai male alla nostra salute, anzi preso 3 volte al giorno, prima dei pasti principali, è un modo del tutto naturale per mantenerci in salute. Finora, il lievito di birra, non ha mai presentato controindicazioni, quindi non ha effetti collaterali che possono compromettere il corpo. In particolare, questo integratore ha effetti superbi sull’intestino, esso opera sulla mucosa intestinale aumentando la formazione della flora batterica, quindi si presenta come un’ottima arma per difendere l’intestino. La flora batterica, regola tutta l’attività digestiva a livello intestinale, quindi è chiaro che il lievito di birra, aiuta questa attività a funzionare nel migliore dei modi. Il lievito di birra, ha un effetto barriera e difende da moltissime patologie intestinali. Ad esempio, una su tutti la fastidiosa stitichezza, che è un male comune, se si assume giornalmente una dosa di lievito di birra, si potrà davvero dire addio a questo problema, cosi come a tutte quelle patologie fastidiose, come la colite, la diarrea ecc. Il lievito di birra, agisce anche come depuratore della pelle. Problemi di acne, foruncoli, e tutte le lesioni cutanee, possono venir sconfitte dal lievito di birra. Spesso infatti, l’acne o altri problemi della pelle, possono derivare da problemi digestivi o degli organi che coinvolgono l’apparato digerente. Assumendo giornalmente, 3 volte al giorno, un cucchiaino di lievito di birra, l’acne tenderà progressivamente a scomparire e non solo giorno per giorno, si vedrà che la pelle sarà molto più liscia e pulita. Il lievito di birra, si può anche usare per la pelle ruvida, le labbra screpolate, i capelli secchi e per la cura delle unghie. Chi ha problemi di peso, troverà nel lievito un valido alleato. Questo ha un chiaro effetto dimagrante, perché aiuta a normalizzare il metabolismo dei grassi, soprattutto a livello intestinale, dove avviene l’assorbimento dei lipidi. Il lievito, apporta anche molta vitamina B, quindi è adatto in tutte quelle patologie del metabolismo, esso aiuta a regolare l’organismo. Chi soffre di ipertensione, può prendere ogni giorno il lievito di birra, questo agisce sempre tramite l’intestino che attiva dei sistemi difensivi, utili contro l’ipertensione. L’apporto della vitamina B, aiuta anche il sistema neurovegetativo, insomma aiuta a combattere il dolore. Esempi lampanti, sono, tutte le nevralgie acute e croniche, la sciatica, la nevralgia del trigemino e tutti quei problemi legati ad i nervi. Aiuta anche il sistema endocrino, in particolare è ottimo contro il diabete perché aiuta l’intestino nella sua funzione digestiva, togliendo lavoro al pancreas. E’ molto consigliato anche alle donne incinta e a quelle che allattano. Insomma è davvero un integratore unico. Lo si può trovare in tutte le erboristerie, in bustine o compresse. Di solito la modalità di assunzione viene indicata nella confezione, ma nella norma va preso 3 volte al giorno e volendo può essere preso anche quello a dadi, che si vende negli alimentari. Come già accennato, non risulta che il lievito di birra, possa provocare intolleranze, al massimo può causare dei problemi intestinali in quei soggetti che hanno intestini molto sensibili. Per il resto, una dose di lievito di birra al giorno, non può che salvarci da tante patologie.

Chiara Lanari

Posted on Maggio 20, 2008 by chiara

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La cromoterapia

Curarsi con i colori; dal nome cromoterapia, di origine greca (kromos, colore e teraphia, cura), nasce questa pratica di medicina alternativa, che cercheremo di conoscere un po’ meglio.

La cromoterapia ha origini antichissime, poiché le medicine tradizionali hanno sempre attribuito grande importanza all’influenza dei colori sulla salute e sullo stato d’animo dell’uomo.
Egizi, Romani e Greci praticavano l’elioterapia (esposizione alla luce solare diretta) per la cura di diversi disturbi. In India la medicina ayurvedica ha sempre tenuto conto di come i colori influenzino l’equilibrio dei chakra, i centri di energia sottile che vengono associati alle principali ghiandole del corpo. Anche i Cinesi affidavano il proprio benessere fisico all’azione delle varie tinte: il colore giallo serviva a rimettere in sesto l’intestino, il violetto ad arginare gli attacchi epilettici. In Cina, addirittura, le finestre della camera del paziente venivano coperte con teli di colore adeguato e il malato doveva indossare indumenti della stessa tinta. Negli ultimi anni la cromoterapia ha avuto un notevole sviluppo grazie ai numerosi studi scientifici che evidenziano l’influenza dei colori sul sistema nervoso, immunitario e metabolico.

L’effetto terapeutico del colore sull’organismo umano è legato alla natura oscillatoria delle nostre cellule: il malessere o la malattia, infatti, non sono altro che una disarmonia del ritmo vibratorio cellulare su cui i colori hanno potere armonizzante (le frequenze dei colori interagiscono con le vibrazioni del nostro organismo riequilibrandole nel caso di malattie o malesseri). Dal punto di vista terapeutico (trattamento di disturbi relativi al nostro organismo), la cromoterapia è considerata una “terapia dolce” in quanto non è invasiva, generalmente non presenta particolari effetti collaterali e fornisce immediatamente un effetto benefico a chi si sottopone ad un trattamento, senza crearne dipendenza. Con poche eccezioni la cromoterapia può essere utile a tutti, anche a livello preventivo. Infatti, vi sono particolari trattamenti che servono a dare la “messa a punto” individuale, in modo da rendersi più forti e preparati per affrontare i disagi quotidiani. La cromoterapia può essere applicata da sola oppure come potenziamento delle altre cure, essendo un “catalizzatore” formidabile per stimolare processi naturali di autoguarigione.
Le persone che soffrono a livello fisico o psicologico possono associare con profitto la cromoterapia a qualsiasi cura (allopatica, omeopatica, fisioterapica, riflessologica, ecc.) perché essa stimola lo smaltimento naturale delle tossine mobilitate dai principi attivi dei prodotti, pulendo e proteggendo tutto l’organismo. Ogni applicazione può essere vista a sé stante, quindi anche una sola volta ogni tanto può fornire un buon giovamento, ovviamente però i risultati migliori si ottengono con una serie di sedute: prima settimanali, poi mensili, infine si hanno i tipici “richiami” ai cambi stagionali.

Bianchi Fabio

Posted on Maggio 20, 2008 by fabiobianchi

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