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La lombalgia

Quando ci svegliamo e sentiamo forti dolori in fondo alla schiena, oppure alla sera, dopo una faticosa giornata di lavoro, potremmo trovarci davanti ad un problema di salute chiamato lombalgia, quindi vediamo di scoprirne cause e cure.

Per chi svolge un lavoro prevalentemente sedentario il dolore si manifesta dopo essere stati seduti a lungo o nel momento in cui ci si alza dalla sedia. Al contrario per alcuni il dolore si manifesta acutamente dopo uno forzo o un movimento incongruo, con un irrigidimento muscolare che blocca i movementi della schiena.

La lombalgia è un problema molto diffuso tanto da rappresentare una delle più frequenti cause di consultazione medica. La lombalgia inoltre è la principale causa ed è la principale causa di assenteismo dal lavoro. Da recenti statistiche risulta che in Italia il 40% della popolazione soffra di lombalgia.
E’ importante comunque rilevare che generalmente a questi dolori non si associano problemi specifici alla colonna vertebrale.
Ma come fare per curare il problema? Per la lombalgia l’armamentario terapeutico è ampio, ma la scelta della terapia più adeguata è legata alla intensità delle manifestazioni ed allo scopo terapeutico. Dolori acuti, intensi e violenti, devono essere trattati innanzitutto con i farmaci antinfiammatori. La scelta è piuttosto ampia, ma molti sono gastrolesivi. Quelli più recenti sono meglio tollerati a livello gastrico. Dolori continui e persistenti richiedono un trattamento più complesso e polimodale, a seconda della costituzione e delle condizioni della colonna vertebrale. In genere si associano antinfiammatori non gastrolesivi con la fisioterapia ed un adeguato programma di attivita fisica riabilitativa. Quando sia ben individuabile un danno strutturale (instabilità delle faccette, stenosi lombare, bulging discale) la chirurgia può essere l’alternativa migliore. Il trattamento fisioterapico della lombalgia include laser-terapia, ionoforesi, stretching, ginnastica posturale e, se non è presente dolore, mobilizzazione attiva e ginnastica (preferibilmente in acqua calda) per il rinforzo dei muscoli e dei legamenti paravertebrali (intorno alla colonna vertebrale).

Infine la prevenzione; il mal di schiena si evita soprattutto mantenendo un buon tono posturale ed osteo-muscolare. Vanno evitati atteggiamenti viziati sul lavoro ed è fondamentale un’attività fisica di base in palestra. La menopausa può essere un notevole fattore aggravante e predisponente per via dell’osteoporosi, del decadimento muscolare e della lassità legamentosa.

Bianchi Fabio

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