LA DIETA OMEOPATICA
Quanti di noi, vorrebbero dimagrire quanto basta, senza più aver problemi di peso, rispettando la struttura del nostro organismo e della nostra psiche? Tutto questo, è possibile correlando un regime alimentare equilibrato, che si basi su cibi naturali all’omeopatia. Dimagrire, non vuol dire rinunciare al cibo o perdere peso in modo drastico e rapido. E’ necessario modificare il proprio comportamento alimentare, perché solo cosi, è possibile eliminare i chili di troppo e ristabilire il modo duraturo l’equlibrio dell’organismo. Innanzitutto, bisogna capire cos’è l’omeopatia, essa si basa, sul riequilibrio energetico dell’organismo, partendo dal sunto che quando esiste un disturbo, sia di origine mentale, che fisico, si è anche in presenza di uno squlibrio interiore. Per guarire, bisogna ricorrere ad alcuni rimedi molto precisi, che all’inizio hanno il compito di ingrandire il problema, con lo scopo di incitare l’organismo a far partire le sue difese. L’omeopatia insomma, mette in moto un meccanismo di autoguarigione, dove i sintomi vengono combattuti usando la stessa sostanza che li ha provocati. Chiaramente, per seguire un regime omeopatico, è doveroso eseguire prima una visita medica, questo perché anche se è un rimedio naturale, esso ha effetti diversi a seconda dell’individuo. Innanzitutto quindi, è necessario che ogni persona segua un regime individuale. Ci sono però delle premesse comuni, l’omeopatia, è convinta che ogni persona ha il suo modo di ingrassare, quindi per capire bene quale cura è adatta è necessaria una visita preliminare che studierà le nostre caratteristiche fisiche, psicologiche ed il nostro atteggiamento nei confronti delle situazioni quotidiane. Quindi, insieme ad una dieta appropriata, gli specialisti, prescrivono una cura personalizzata che agisce a livelli diversi sull’organismo, per dimagrire dolcemente senza risentire di effetti secondari. Tra i vari rimedi omeopatici, ne esistono quattro, che in linea generale, corrispondono a dei tipi fisici, che si differenziano tra loro, per avere il peso localizzato in punti diversi del corpo. La Calcara carbonica, estratta dal guscio dell’ostrica serve a ritrovare il proprio equilibrio ponderale, il Sulfur, che regola i sistemi di eliminazione e disintossicazione dell’organismo, la Thuya, il cui ruolo, è riequilibrare i disordini organici causati da stress e ritmi irregolari e il Natrum sulfuricum, solfato di sodio, che ha la capacità di mobilizzare i liquidi organici e di riequilibrare l’energia. Il tipo che corrisponde al Calcarea carbonica, è di taglia media, ben proporzionato e i chili di troppo sono distribuiti in modo uniforme, non ama lo sport ed a tavola predillige tutto ciò che è base di latte, caratterialmente razionali, meticolosi e riflessivi. Il tipo Thuya, ha la parte superiore del corpo snello, i chili di troppo, sono concentrati sulle anche e sulle cosce. Il fisico, rileva la presenza di cellulite, stress e fumo. E’ un tipo ansioso, freddoloso e ossessionato dagli impegni quotidiani. Il tipo Natrum sulfuricum, ha il problema della ritenzione idrica, è spesso gonfia, adora i sapori salati, formaggi, salumi e beve poca acqua. E’ romantica e malinconica. Infine, il tipo Sulfur, è una persona dal corpo atletico, alta, robusta non è grassa, ma appensantita, ama i piatti elaborati, il vino i salumi e i dolci. E’ generosa, intellettuale, brillante e competitiva. Chiaramente, questi tipi, sono solo in linea teorica, servono per stabilire una cura, che di solito, usa alcune sostanze, che aiutano a sopportare meglio il regime dietico con basso apporto di calorie. Ci sono infatti dei granuli, che aiutano a moderare l’appetito, stabilizzare l’umore, contrastare gli attacchi irrefrenabili di gola e combattere le crisi depressive. Un consiglio di massima, bere sempre molta acqua durante il giorno e usare poco sale.
Chiara Lanari
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