LA DANZATERAPIA, CONOSCERLA PER STAR BENE

La danza, è un importante strumento per esprimere se stessi, espressione della natura umana e della propria armonia. Già da tempi primitivi, la danza era considerata un modo per aumentare il benessere della persona, aiutava ad equilibrare le emozioni e gli stati affettivi. Già da anni, la danza è considerata una vera e propria terapia, che comprende metodi che aiuta il movimento del corpo, in maniera strutturata, secondo obiettivi diversi. La danzaterapia è considerata un modo per favorire la salute mentale e un aiuto psicologico negli individui. I primi approcci della danzaterapia, hanno cercato di individuare attraverso i movimenti del corpo le caratteristiche individuali dei soggetti, come la personalità e gli stati d’animo. Nella danzaterapia, il corpo viene studiato valutando quattro elementi fondamentali, essi sono, il peso, il corpo, lo spazio e il flusso. Oggi, alcune forme di danzaterapia, vengono usate in ospedali, strutture pubbliche e private e sono fondate su alcune interpretazioni teoriche del ballo e delle sue possibilità di appoggio per la mente. Una particolare forma di danzaterapia, è quella diffusa soprattutto in America, che collega i principi del ballo a quelli della psicanalisi junghiana. Questa metodologia, consiste in movimenti del tutto spontanei grazie ai quali si possono esprimere i contenuti del nostro inconscio. Questa tecnica, permette di favorire l’apertura dell’inconscio, esprimendo le proprie emozioni che vengono a loro volta incitate con movimenti ad occhi chiusi e in seguito espressi in modo verbale. La danzaterapia in tutte le sue forme è di grande aiuto anche negli stati depressivi, inoltre favorisce anche l’integrazione sociale negli individui normali ma anche portatori di handicap. C’è anche un tipo di danzaterapia più creativa che mira a creare in modo spontaneo il benessere psico-fisico, senza alcune implicazioni analitiche. Questa modalità, usa il potere liberatorio della danza, per migliorare la comunicazione e soprattutto l’espressione di se. C’è un altra forma di danzaterapia, chiamata expression primitive, che segue un metodo antropologico e si fonda sull’utilizzo di forme primitive di movimento, ovvero dei gesti, o dei rituali che sono uguali in tutte le culture. Grazie a questi movimenti, che hanno il compito di risvegliare aspetti della natura umana nascosta, si viene a contatto con suoni tribali e forme di canto ripetitive, in cui i suoni tribali spesso rappresentano il battito del cuore, che ha il compito di armonizzare il rapporto tra mondo esterno e mondo interno. Questo tipo di danzaterapia, grazie ad un ritmo lento, riporta l’individuo ad uno stato infantile, porta ad un rilassamento profondo e favorisce l’espressione dell’emotività, limitando del tutto la parte razionale. Attraverso la danzaterapia quindi, è possibile raggiungere degli obiettivi precisi. Essa agisce sull’area cognitiva, in cui è possibile migliorare delle competenze specifiche come l’apprendimento,  nell’area emotiva, aiuta ad aumentare la capacità di manifestare dei vissuti emotivi, sorreggendo anche a superare delle paure profonde,nell’area relazionale, aiuta a migliorare le relazioni sociali e i rapporti di coppia e infine in quella psicomotoria, incrementa l’orientamento spaziale. Le malattie per cui spesso viene usata la danzaterapia come cura sono molteplici; si va dalla nevrosi, ai disturbi ossessivi, ai problemi alimentari, alle depressioni e ai disturbi del linguaggio. Anche nel caso in cui si è perfettamente sani, la danza aiuta a rilassarsi ed evitare o curare quelle forme di stress molto comuni. La danza non è solo arte, è anche benessere.  - CHIARA LANARI -

Posted on Aprile 18, 2008 by chiara

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