L’ALOPECIA, UN PROBLEMA DI MOLTI

L’alopecia, detta anche calvizia, non è una malattia vera e propria, non porta danni all’organismo, ma solo danni estetici. Quanti uomini anche giovani, hanno questo problema che causa un danno estetico per molti irrisolvibile? Le cause, possono essere moltissime. Le più comuni, sono congenite, ma ci sono anche quelle ormonali, psichiche dovute allo stress, ma anche secondarie a cicatrici, malattie infettive o cure farmacologiche. Esiste anche l’alopecia ereditaria, che rappresenta quasi per certo, la forma maggiore di caduta dei capelli, dovuta dal patrimonio biologico ereditato da genitori o nonni. Infatti, chi ha un genitore che soffre dello stesso problema, ha possibilità maggiori di soffrirne a sua volta. Il 30% degli uomini, è colpito dall’alopecia, che sono vittime della nota stempiatura, mentre le donne, ne vengono colpite in casi più rari e in misura minore. L’età più prolifica per lo svilupparsi dell’alopecia, va dai 40 anni in su, ma non sono rari i casi, in cui si manifesta prima e in età giovanile. La perdita dei capelli, risulta lenta e progressiva, raramente si perdono tutti, più spesso ne rimangono una piccola parte. C’è anche l’alopecia areata, una malattia dei bulbi piliferi, che provoca la caduta dei capelli a chiazze. Nonostante non sia diffusa come quella genetica, colpisce il 3 per cento della popolazione, indipendentemente dal sesso e dall’età. Possono soffrirne, in misura uguale donne e uomini, bambini ed anziani e con l’avanzare dell’età tende a diminuire. La zona che interessa l’alopecia areata, può essere grande come una moneta, ma anche molto più estesa. Il progredire della malattia, risulta anche molto strano. A volte si iniziano a formare piccole chiazze in pochi giorni, altre volte, questa si allarga fino a portare ad una perdita generalizzata dei capelli, fortunatamente, questi in molti casi ricrescono spontaneamente. In particolare, quando l’alopecia areata è causata da uno stato di debolezza generalizzata dell’organismo, da malattie infettive della pelle, dalla gravidanza dallo stress e dai farmaci. In tutti questi casi, i capelli ricrescono. L’alopecia areata, può essere curata, il dermatologo, deve però deva capirne le cause. Esso deve escludere che la malattia sia provocata da una necrosi del cuoio capelluto, che porta alla distruzione del bulbo pilifero. In questo caso, ogni cura è inutile. In molti casi, essa è provocata da anticorpi, che l’organismo scatena contro il bulbo pilifero e la cura sarà efficace, se verrà compresa la causa dell’anomalia. Spesso a scatenare questa malattia, può essere anche il diabete, problemi alla tiroide, un granuloma dentario e la tonsillite cronica. Le cure generali, per risolvere il problema dell’alopecia, sia che essa sia areata, sia che genetica, sono a base di farmaci. In particolar modo, si usa somministrare il cortisone e l’acido retinoico, che attivano la circolazione del sangue, quindi aiutano a risolvere il problema, in modo naturale. In casi molto più rari, la malattia, viene curata chirurgicamente, di solito si usano tecniche, molto avanzate che aiutano a migliorare del tutto la situazione. Un’altra soluzione, è quella di fare un infoltimento a microsole, realizzato con il trapianto di una striscia di capelli prelevata dalla zona sana del cuoio capelluto, oppure una riduzione dello scalpo, cioè l’avvicinamento tra loro dei lembi sani del cuoio capelluto. Nonostante sia un problema comune a molti, esso si può risolvere o migliorare, l’importante, è tenere sotto controllo la patologia e capirne le cause.

Chiara Lanari

Posted on Giugno 3, 2008 by chiara

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