L’ALOE E I SUOI PRINCIPI

 

L’aloe, è una pianta sempre più in voga, usata per i suoi tanti effetti benefici e curativi, tanto che ormai è prodotta e confezionata da molte aziende. Addirittura esiste una vecchia ricetta brasiliana, una specie di pozione popolare, che veniva data ai malati di cancro. Esistono diverse specie di aloe, tra cui la più conosciuta è l’aloe vera, poi ce ne sono altre meno conosciute ma comunque efficaci.

L’aloe vera, fa parte di una delle tante varietà di aloe presenti in natura. Questo tipo di pianta è molto facile da coltivare e se ben lavorata, avendo la foglia molto grande, è molto più efficace degli altri tipi di aloe, questo perché dalla foglia si estrae una quantità di liquido da mettere nei prodotti con un costo assolutamente minore. Gli studi e le ricerche effettuate sull’aloe vera, dimostrano che essa ha ottima efficacia in ambito cosmetico, e come lenitivo, mentre a scopo curativo sembra avere meno effetto. Ultimamente, è stata studiata un altro tipo di aloe volgarmente detta Aloe Arborescens, che sembra avere ottimi effetti curativi. In particolare ha un ottimo effetto come antinfiammatorio, antidolorifico e come regolatore cellulare. Questo tipo di aloe, si sviluppa soprattutto in Sudafrica e in Sudamerica e viene importata in tutto il mondo per le sue capacità. Dell’aloe, si possono usare molte parti, soprattutto la corteccia e il succo che risulta essere trasparente e appiccicosi, quasi come se fosse un gel. Per ottenere il meglio dalla pianta di aloe, è necessario che questa cresca al sole nel suo ambiente e deve maturare per almeno 5 anni prima dell’uso. Purtroppo spesso e volentieri i coltivatori non aspettano tutto questo tempo di maturazione e non di rado usano ormoni per farle crescere più in fretta, questo diminuisce tutte le proprietà dell’aloe. La pianta dell’aloe, deve essere estratta da foglie fresche e soprattutto deve avere 7 anni di vita, al di sotto di questa età, l’aloe possiede un effetto sedativo che può causare coliche addominali ed altri problemi intestinali. L’aloe arborescens, possiede anche degli effetti antitumorali e non causa nessun tipo di danno al corpo umano, tra l’altro risulta essere più economica dell’aloe vera, che si è molto più pubblicizzata, ma spesso in modo ingannevole. L’aloe vera, per avere gli stessi effetti di quella arborescens, deve essere ingerita in più quantità, sicuramente è di più facile coltivazione e avendo anche le foglie più grandi è quella più commercializzata. Anche in questo però bisogna stare molto attenti, spesso l’aloe venduto non è puro del tutto, il più delle volte viene diluita e liofilizzata, cioè disidratare la foglia di aloe e renderla quasi come polvere. Questo processo, priva la pianta di molti suoi effetti benefici come quelli immunomodulanti, cioè vaccini per capirci e anche gli effetti antivirali e antinfiammatori. Questo perché la liofilizzazione comporta l’azzeramento di uno zucchero utile a scopo curativo, quindi l’aloe liofilizzata ha proprietà curative minori, anche se comunque mantiene intatte certe proprietà benefiche per la pelle, lenitive, cicatrizzanti e protettive. In sostanza, l’aloe non trattata, ha degli effetti sulla crescita delle cellule antitumorali e addirittura è stato riscontrato un effetto immunizzante tanto da venire usato dall’Associazione per la lotta all’Aids. Quindi per avere un aloe con buoni effetti terapeutici, bisogna curare bene la foglia fresca. La foglia deve essere stata appena raccolta e vanno prese quelle migliori per poi lavorarle subito. Se la volete acquistare nelle erboristerie, bisogna stare molto attenti all’azienda e al prezzo, ma anche alla quantità, in quanto al giorno d’oggi, le aziende che si occupano di preparare l’aloe sono molte. Quindi attenzione ad acquistare un prodotto di buona qualità.

Chiara Lanari

Posted on Maggio 7, 2008 by chiara

Filed under Rimedi naturali | |



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