KO CELLULITE!

La cellulite non è un nemico imbattibile. In Italia il 46 % delle donne ha questo problema. Dieta equilibrata e povera di sodio, attività fisica (soprattutto nuoto e lunghe camminate), massaggi linfodrenanti, fanghi e cosmetici rappresentano un’ottima sinergia d’attacco.
Ma si può fare di più, soprattutto quando la cellulite è di vecchia data.
Il buon funzionamento del microcircolo ritarda l’invecchiamento cutaneo, perché apporta adeguate quantità di ossigeno ai tessuti. Questo è l’elemento chiave per tutti i processi metabolici e cellulari. Studi sperimentali e clinici hanno dimostrato che i mirtilli favoriscono il mantenimento dell’elasticità dei vasi sanguigni. I soggetti che li mangiano migliorano l’elasticità della cute anche del viso.
Esistono poi tre trattamenti innovativi e molto efficaci.
La crioscultura è una terapia medica sicura, senza effetti collaterali, che si può applicare a tutte le zone colpite da cellulite, ristagno di liquidi e rilassamento dei tessuti. Il medico, dopo una attenta diagnosi, prepara la miscela di principi attivi più idonea: lipolitici, vasoprotettori, stimolanti del metabolismo cellulare ed elasticizzati per il derma. Si circoscrive la zona da trattare e poi si distribuisce sulla pelle. Contemporaneamente entrano in gioco gli impulsi elettrici, che ne facilitano la penetrazione fino al tessuto adiposo, e il sistema di raffreddamento.
Il freddo è un elemento essenziale di questa metodica, sia per il suo effetto analgesico che per la sua azione vasocostrittrice.
Un altro ottimo trattamento è la thermatip cl. Si utilizzano punte particolari per la trasmissione di onde a radiofrequenza, che determinano la ricostruzione del collagene, l’aumento della circolazione sanguigna e la riduzione del ristagno di liquidi. Sull’area da trattare viene applicata una pomata anestetica e, fin da subito, la zona presenta una migliore tonicità.
Vi sono poi gli ultrasuoni. Si tratta di onde sonore ad altissima frequenza, in grado di raggiungere le cellule adipose e, con la vibrazione, rompere le membrane che le rivestono. L’aumento della temperatura dell’area trattata favorisce il microcircolo. Si verificano anche una migliore ossigenazione locale e un aumento del drenaggio dei liquidi. Seduta dopo seduta va assottigliandosi lo spessore dello strato di cellule adipose che causano l’aspetto a buccia d’arancia.

Raffaella Calemme

Posted on Aprile 10, 2008 by admin

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