Il vino rosso

Le proprietà del vino, e le antichissime origini della sua prima produzione, sono sempre state al centro di studi e dibattiti. Oggi sappiamo che gli antichi egizi sono stati i primi a produrlo, ripresi poi dagli antichi romani, che ne hanno fatto addirittura uno status symbol; pare che ci si sia accorti in maniera accidentale delle potenzialità della vite, una antica leggenda racconta che alcuni grappoli di uva, lasciati per errore fermentare in un cesto, abbiano poi dato il via all’idea di produrre questo inimitabile nettare. Ci occuperemo in particolare del vino rosso e delle sue accertate caratteristiche: innanzitutto, sorseggiare lentamente un buon bicchiere a pasto, regala una leggerissima brezza di euforia che aiuta realmente a stare meglio, anche da un punto di vista psicologico; sempre con le stesse dosi, abbiamo una efficace protezione della mucosa gastrica, e una dura barriera contro i radicali liberi e le loro potenzialità di sviluppo infettivo, come ad esempio l’helicobacter. Più è elevata la qualità delle uve di provenienza, e di conseguenza il processo di lavorazione, maggiormente si evidenzia la prerogativa antiossidante del vino rosso. Di non secondaria importanza risulta poi essere la proprietà vasodilatatoria del vino rosso, unita all’apporto benefico cardiovascolare, antitumorale e antitrombotico. Pensiamo a tutti quei problemi legati alla cattiva circolazione sanguigna, che possono essere prevenuti bevendo un buon bicchiere di vino rosso a pasto; l’eccesso va invece assolutamente evitato, perchè a causa soprattutto dell’alcool presente nella bevanda, può portare ad una serie di patologie, oltre quello della dipendenza, che lentamente corrodono i nostri organi interni, ed invecchia inesorabilmente la nostra pelle; ci rende inoltre stanchi e facilmente irritabili, infatti i nostri neuroni risentono negativamente del troppo alcool, e l’amigdala (responsabile delle nostre emozioni e regolatore del nostro orologio biologico), fa sì che si abbiano frequenti disturbi del sonno, ed aumenti la dipendenza, che spesso sfocia nel vero e proprio alcolismo. Ricordiamo poi che il vino in più, appesantisce l’alito ed ingrassa il fisico, rendendoci poco lucidi nei ragionamenti. Purtroppo i danni che fa il vino assunto in dosi eccessive sono molto maggiori dei benefici apportati da un uso corretto; e allora, se ci rendiamo conto che il gusto del vino, in particolare quello rosso, attrae il nostro palato, facciamoci furbi e consumiamolo in modo giusto, non facciamoci coinvolgere da facili bevute per festeggiare questo o quell’altro evento, ma teniamo ben presente un antico detto che vuole il bicchiere mai pieno e mai vuoto. Un calice di buon rosso sorseggiato di tanto in tanto, durante un pasto a lume di candela, pare anche sia ricco di proprietà afrodisiache, e quindi aiuta anche la coppia in amore a costruire quella magia che rende unica una serata. Infine una menzione particolare va fatta agli antichi romani ed alla loro mitologia, che prevedeva addirittura un Dio del Vino e della vendemmia, Bacco, responsabile anche dei vizi dei comuni mortali; bene, noi abbiamo alcuni millenni di esperienza e conoscenza in più di loro, per stabilire che la felicità regalata dal vino così come dalla vendemmia, intesa come festa di lavoro tra canti e balli, va presa così com’è solo per la prima parte che dona a noi felicità e virtù, avendo l’accortezza di lasciare il vizio fuori dalla porta.

 

Michele Aliberti

Posted on Aprile 22, 2008 by michelea

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