IL MOBBING, UNA PERSECUZIONE PSICOLOGICA
Il termine mobbing, usato da molti anni in altri paesi europei, in Italia si sta diffondendo solo in questi ultimi anni e sta a significare quella situazione, soprattutto in ambiente lavorativo, in cui ci sente aggrediti o perseguitati da qualche collega. Più precisamente, dopo vari studi psicologici, con mobbing ci si riferisce a delle vere e proprie molestie, violenze psicologiche, che nel caso siano effettuate da più colleghi si chiama mobbing orizzontale, mentre nel caso sia praticato da un superiore si chiama mobbing verticale o bossing. Un fenomeno che sta prendendo sempre più piega ultimamente, è un tipo di mobbing, chiamato mobbing organizzativo, usato dalle aziende per mandar via volontariamente i dipendenti o perché il personale è troppo o per motivi legati alla personalità dell’individuo che può dar fastidio. Questo tipo di mobbing, può portare le persone al licenziamento, oppure a veri e propri stati depressivi. Per capire meglio di cosa tratta, descrivo brevemente le varie forme di mobbing; innanzitutto si parte dal demansionamento, situazione in vengono dati lavori e mansioni dequalificate rispetto a quelle stabilite, poi si arriva anche alla dequalificazione, cioè mansioni che offendono la persona che spesso può venir isolata del tutto. Certe volte, il mobbing assume le sembianze di veri e propri attacchi che mirano a colpire la dignità dell’individuo. Perché molte persone nel lavoro praticano questo comportamento squallido? I motivi sono molti, si va dall’invidia, alla rivalità , allo svalutare l’altro per sopravvalutare se stessi, fino al bisogno di sentirsi superiore e tentare in tutti i modi di infastidire l’altro aspettando che questo scoppi andando dalla parte del torto. Secondo degli studi psicologici e ad un test pubblicato anche su internet, il mobbing è un vero e proprio disturbo patologico, per essere confermato tale esso deve manifestarsi per almeno 6 mesi e provocare reazioni psicologiche gravi. Ci sono anche casi di doppio mobbing, questo si verifica quando colui che subisce il mobbing, scarica le sue frustrazioni nell’ambiente familiare, chiudendosi successivamente in se stesso. I centri che curano questo problema sono ormai moltissimi, qui vengono diagnosticate vere patologie ansiose e disturbi dell’adattamento. Oltre ad avere conseguenze sociali gravi, queste sono anche economiche perché oltre a colpire un individuo, le conseguenze del mobbing si riflettono sulla famiglia che oltre a dover rinunciare ad un entrata economica, deve pensare a tutte le spese mediche e legali per curare il loro caro. Insomma il mobbing appare sempre più come un problema di carattere nazionale, che può coinvolgere tutti, per questo sono stati aperti anche degli sportelli anti mobbing, con psicologi a disposizione, oltre ad un numero di informazioni, con lo scopo di creare veri e propri gruppi di aiuto. Ci si chiede cosa scatena questi meccanismi nelle persone che sono i carnefici del mobbing, secondo gli psicologi si sviluppano all’interno del cervello umano meccanismi automatici che fanno in modo che le persone abituate a comandare, abbiano da questa strategia una soddisfazione personale e anche una sicurezza per colmare delle carenze. Chi subisce d’altro canto, cade in stato di ansia e persecuzione che può portare a veri stati depressivi, soprattutto nel caso si è impossibilitati a cercare un altro tipo di lavoro. Purtroppo per ora, non ci sono soluzione complete per questo problema sociale, ci si può solo appoggiare agli specialisti che sapranno come curare gli stati ansiosi provocati da questo problema. Un unico consiglio, se vi capita sul lavoro di essere vittime del mobbing non scoraggiatevi, ma denunciate subito il fatto, se avete ragione, non perderete il lavoro ne tanto meno la dignità .
Chiara Lanari
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