I crampi, dolore improvviso
Quando facciamo sport, oppure una lunga passeggiata o anche dopo un lavoro pesante, puo’ capitare di sentire dei dolori lancinanti quanto improvvisi ai muscoli delle gambe o delle braccia; in questo caso siamo davanti ai classici crampi. I crampi sono delle contrazioni muscolari violente, involontarie ed improvvise che solitamente si presentano durante uno sforzo, o perfino durante la notte, nel sonno. Queste contrazioni sono favorite dalla perdita di liquidi e sali minerali e che avviene con la sudorazione durante l’attivita’ fisica.
In soggetti sani non esistono cure contro i crampi che si manifestano piu’ o meno regolarmente in occasione di sforzi fisici prolungati. La ripetitivita’ del problema rende abbastanza evidente che non si tratta di uno squilibrio chimico legato alla sudorazione perche’ in genere il fenomeno si verifica anche in condizioni climatiche normali. È abbastanza inutile sovraccaricarsi di sali nella vana speranza che il crampo non si verifichi. È decisamente meglio adattare l’allenamento alla competizione che si vuole affrontare. Infatti il crampo si verifica con incidenza decisamente maggiore in soggetti poco allenati alla distanza. Generalizzando il soggetto tipico che soffre di crampi nelle corse di resistenza in modo costante e’ un soggetto in sovrappeso, leggero o marcato, oppure un soggetto non allenato.
Infatti il sovrappeso causa traumatismi che amplificano la fatica muscolare e rendono ancora piu’ evidenti le carenze di allenamento del soggetto. In genere l’atleta che soffre di crampi durante i suoi allenamenti non riesce a far coincidere sedute in cui siano presenti quantita’ e qualita’ o sceglie distanze troppo brevi rispetto a quella di gara oppure sceglie ritmi troppo blandi con distanze corrette con il risultato che il muscolo non si allena a sostenere una certa intensita’ a lungo e comunque va in tilt. Quindi cosa fare in presenza di un crampo?
Dobbiamo massaggiare la parte dolente, riscaldandola (niente ghiaccio, gia’ questa e’ una differenza fondamentale con le contratture, per cui e’ fondamentale la diagnosi che puo’ essere fatta banalmente in base al dolore: nel caso di contrattura il soggetto a riposo non avverte dolore, al massimo un leggero fastidio, mentre nel caso di crampo, anche interrompendo, il gesto atletico il dolore e’ molto vivo) e cercando di stirare il muscolo contratto.
Nel caso del polpaccio basta sdraiarsi a terra con la gamba tesa e afferrarsi le punte delle dita del piede, tirandole a forza verso di se’; se si tratta della coscia, con l’aiuto di un operatore, si alza la gamba e si spinge il ginocchio verso il basso. Importante e’ effettuare questi massaggi dolcemente.
 Bianchi Fabio
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