Diabete, una malattia del nostro millennio

Il diabete è una malattia che ormai colpisce moltissime persone, i sintomi utili per riconoscerlo sono molteplici; fame eccessiva, sete eccessiva, diuresi eccessiva, stanchezza, vista offuscata, perdita di peso, glicemia molto alta e zuccheri nelle urine. Spesso nelle donne si riscontra anche un’infezione vaginale causata da miceti e non sono rari i casi in cui durante la gravidanza, in esse si sviluppi un tipo di diabete detto transitorio. I fattori di rischio del diabete sono molti; innanzitutto la familiarità, il peso corporeo, la sedentarietà e lo stile di vita. I soggetti che rischiano di più, sono individui che hanno più di 45 anni, parenti di diabetici, in particolare figli o fratelli, sedentari e in sovrappeso, soffrono di ipertensione e di variazioni del metabolismo dei grassi. Il diabete si distingue anche per tipologia, il numero 1 è quello più riconoscibile, di solito i sintomi sono appunto la sete e la fame eccessiva e un continuo stimolo ad urinare, in questo caso la cosa migliore è quella di andare dal medico per farsi misurare la glicemia. Il diabete numero 2 si presenta invece in maniera più subdola, cioè quasi esente da sintomi o nei casi peggiori varia con una sintomatologia non facile da riconoscere. Spesso capita che ci si accorge di avere il diabete di tipo 2, solo dopo essere usciti da un’altra malattia, ad esempio dopo l’infarto o l’ictus, che inevitabilmente portano a delle complicanze della malattia. L’asintomatologia del diabete numero 2 può durare anche fino a 7 anni, a quel punto sarebbe inevitabile evitare complicazioni, per questo si consiglia sempre di farsi controllare in modo tempestivo. Basta effettuare un esame pressoché semplice, detto anche screening del diabete, per tenere sotto controllo i livelli di glicemia nel sangue, che nella norma devono essere inferiori a 100 mg, possibilmente a digiuno. Quando i valori superano i 125 mg vi è la certezza di avere il diabete. I valori intermedi compresi tra 100 e 125 mg, non considerati ancora diabete, ma comunque lasciano pensare ad una possibile malattia. I controlli periodici, devono essere effettuati nei soggetti dai 40 anni in poi, soprattutto nel caso del diabete di tipo 2. E’ bene recarsi dal proprio medico appena si ha un piccolo sospetto di malattia, a quel punto il medico farà le dovute indagini preliminari e nel caso queste risultino positive, basta andare in un centro specializzato di diabetologia, dove verranno prescritte le prime indicazioni per conoscere e curare la malattia. Curare il diabete si può, innanzitutto bisogna adottare delle buone abitudini nello stile di vita. Basta fare passeggiate almeno 5 giorni a settimana per 45 minuti, questo aiuta l’utilizzazione del glucosio e il suo assorbimento, inoltre è bene mangiare pochi grassi e molti fibre e cereali.

CHIARA LANARI

Posted on Aprile 10, 2008 by admin

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