CURARSI CON IL BIANCOSPINO

Il biancospino, è da sempre conosciuto come la pianta del cuore. Leggende antiche raccontano che esso nacque dal bastone viandante di San Giuseppe. E’ un ottimo regolatore della pressione arteriosa, in quanto normalizza sia la pressione alta, che quella bassa. Insomma il biancospino si conferma come un normotensivo. Da varie ricerche condotte, risulta che questa pianta non ha nessun tipo di effetto collaterale, quindi sia chi soffre di alta pressione, sia chi soffre di bassa pressione, può star tranquillo, perché il biancospino ha tutte le caratteristiche di pianta naturale senza contro effetti. Il modo migliore per assumere il biancospino, è preparare una tisana con esso. La metodologia migliore della preparazione della tisana è la seguente; far bollire l’acqua per almeno 10 minuti, dopo di che aggiungere un cucchiaio colmo di biancospino e dopo 5 minuti filtrare il tutto. Si consiglia di preparare una dose alta di tisana perché questa va bevuta per lunghi periodi di tempo. Anche chi non ha nessun tipo di problema, può servirsi della tisana di biancospino per la regolazione sanguigna, quindi in ogni caso esso è utilissimo a tutti, anche per prevenire alcune malattie o semplicemente mantenere il nostro corpo sano. L’importante è berne un quarto la mattina e un quarto la sera, lontano dai pasti in modo che faccia più effetto. Le malattie per cui il biancospino è indicatissimo, sono tante, innanzitutto tutti i disturbi a carico del cuore, soprattutto per quelle malattie dovute allo stress, quindi è particolarmente indicato per tutti quegli individui in carriera che spesso possono subire colpi al cuore e problemi di origine nervosa. Anche i disturbi cardiaci dovuti alla vecchiaia vanno messi in questa lista. Nell’età avanzata, i disturbi al cuore possono essere frequenti, quindi servirsi di questa pianta, potrebbe dare una mano a mitigare i problemi di cuore senili. Altri disturbi che vanno messi nella lista del biancospino sono la miocardite e l’arteriosclerosi, per non parlare di tutte quelle patologie del cuore che hanno origine nervosa come l’angina pectoris. Questa pianta, aiuta anche chi ha vizi valvolari, chi soffre di coronaropatie, cardiodilatazione, cuore adiposo e anche chi ha l’edema polmonare. Insomma tutte quelle patologie legate al cuore, trovano nel biancospino un validissimo alleato. Un altro modo per servirsi del biancospino, è miscelarlo con altre piante. In particolare si usa mescolarlo con la melissa e convola cardiaca. Si mette 50 grammi di biancospino, 25 grammi di cardiaca e 25 grammi di melissa. Prima si fa bollire l’acqua, dopo circa 10 minuti spegnere e aggiungete 2 cucchiai della miscela e dopo circa 3 minuti filtrare il tutto. Di questa miscela, berne sempre un quarto la mattina e un quarto la sera, possibilmente a sorsi e sempre lontano dai pasti per permettere una migliore assimilazione. Buona cosa sarebbe aggiungere del miele alla tisana, che ha effetti addolcenti. Una cosa da sapere, è che questa pianta può aiutare il malato che soffre di certe malattie, ma nel caso di cardiopatici ad esempio, è d’obbligo tenersi sotto controllo da un cardiologo, il suo solo uso non serve. Esso oltre alla tisana, si trova in capsule, compresse e gocce che vanno prese tranquillamente anche 2 o 3 volte al giorno. Un’unica avvertenza: non assumere il biancospino se è in corso una terapia farmacologica contro le aritimie. Per il resto il biancospino è un rimedio provato anche dalla scienza.

Chiara Lanari 

Posted on Maggio 15, 2008 by chiara

Filed under Rimedi naturali | |



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