Gli effetti della sigaretta li conosciamo, ma cosa succede esattamente quando è accesa?
Le sostanze liberate durante la combustione si condensano sullo strato successivo di tabacco non ancora acceso in modo tale da aumentarne la concentrazione. Ad ogni aspirazione il contenuto sarà 4 volte superiore a quello iniziale.
Il fumo inspirato contiene una quantità di sostanze tossiche nettamente maggiore rispetto a quello espirato; ciò avviene perchè, durante l’inalazione, il fumo viene bruciato a una temperatura elevata che consente la combustione ottimale degli agenti tossici.
Tra gli agenti altamente nocivi che si sviluppano durante la combustione di una sigaretta figurano:
- agenti tossici; ossidi di azoto, ammoniaca, monossido di carbonio, formaldeide, acetaldeide, acroleina, acido cianidrico, nicotina e altri alcaloidi, metalli (cadmio, arsenico, nickel, piombo), fenoli;
- agenti cancerogeni: nitosamine, formaldeide, amine aromatiche, idrocarburi aromatici policiclici, composti radioattivi (polonio 210, radon), benzeni.
Il materiale presente nel filtro per effetto della combustione è comunemente chiamato catrame.
Se si è tentato di ridurre le concentrazioni di nicotina e catrame attraverso varie tecniche, il monossido di carbonio non è trattenuto da nessun filtro e, di conseguenza, la sigaretta continua ad essere un vizio nocivo per il nostro organismo.
Jangina
