TUTTI I PROBLEMI DELLA VISTA

Tanti, sono i problemi che possono colpire la nostra vista, uno dei più comuni, è proprio l’astigmatismo. Le persone colpite da questo problema, non sono in grado di mettere a fuoco sia gli oggetti vicini, che quelli lontani. Questo difetto, è dovuto ad una grande rotondità dell’occhio, che non permette la messa a fuoco in un unico punto della retina. Ciò che fa di questo problema un vero cruccio, è che esso è associato alla miopia o all’ipermetropia. L’astigmatismo, è un problema molto diffuso che crea molti problemi alle persone, in Italia colpisce piu del 20 per cento degli individui. Si può correggere, solo portando occhiali, lenti a contatto o con l’intervento chirurgico, ovvero la cheratomia radiale o il laser. L’ipertromia, è l’esatto contrario della miopia, cioè determina una difficoltà a percepire gli oggetti vicini. Anche in questo caso, il difetto può essere dovuto a cause diverse. O il bulbo oculare è piu corto di quanto dovrebbe, oppure cornea e cristallino, hanno un minore potere rifrattivo. Cosi i raggi luminosi, non colpiscono la retina, ma un punto posteriore ad essa, obbligando l’occhio ad un continuo sforzo per mettere a fuoco le immagini. Si può curare con il laser a olmio, cioè l’aumento del curvamento nella parte centrale della cornea, grazie all’utilizzo del laser a olmio, oppure, con il laser a eccimeri e la Lasik, l’obiettivo di queste operazioni è diverso, il chirurgo, anziché appiattire la cornea, tende ad aumentarne la curvatura nella sua parte centrale. La miopia, è la riduzione della capacità visiva da lontano. In pratica gli ofgggetti posti ad una certa distanza vengono visti in modo sfocato. Questo difetto, è dovuto a 2 cause principali, il maggior potere della cornea e del cristallino di far convergere i raggi luminosi, oppure la lunghezza eccessiva del bulbo oculare. Cosi, i raggi luminosi, non vanno a colpire la retina ma un punto ad essa anteriore, dando origine a immagini sfocate. Colpisce quasi il 30 per cento della popolazione mondiale, cio fa capire la sua incidenza. Gli interventi chirurgici per combattere la miopia, sono la cheratotomia, che consiste in incisioni sulla cornea a forma di raggiera con un bisturi dalla lama diamante, ottenendo cosi un appiattimento della cornea e il miglioramento visivo. Un altro intervento, è il laser a eccimeri, che consiste nell’eliminazione concentrica di strati sottilissimi di tessuto corneale, con bisturi a laser, modificando cosi la curvatura della cornea. L’operazione, dura pochissimo, solo qualche minuto. C’è infine la Lasik, che consiste nell’utilizzo del laser, per prelevare una sottile lamella di tessuto corneale. In questo modo, si può modificare la faccia interna e modificarne lo spessore. In seguito, si ricostituisce l’integrità della cornea. In seguito, bisogna portare per alcuni giorni un guscio trasparente ed applicare dei colliri. Infine, la presbiopia, è un difetto visivo che somiglia molto all’ipermetropia, cioè l’incapacità a vedere bene gli oggetti da vicino. In questo caso però, il difetto compare dopo i 45 anni di età ed è dovuto soprattutto all’invecchiamento naturale del cristallino che perde pian piano la capacità di mettere a fuoco le immagini. Questo problema, viene corretto con l’utilizzo di apposite lenti.

Chiara Lanari

Posted on Giugno 10, 2008 by chiara

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ALCUNE MALATTIE DEGLI OCCHI DA CONOSCERE: LE ABRASIONI CORNEALI E LA ASTENOPIA

Tante sono le malattie legate agli occhi che bisognerebbe conoscere, noi vogliamo provarci. Tra le tante, le abrasioni corneali, sono un problema sicuramente poco conosciuto, ma che non è da sottovalutare. Esse sono la conseguenza a un trauma contusivo dell’occhio. Possono essere conseguenti a traumi da corpi estranei o colpi d’unghia. Danni all’occhio, si possono avere anche dai raggi ultravioletti, un danno da ultravioletti alla cornea, si può avere anche in caso di esposizione prolungata alla luce del sole. Nel caso in cui il problema, sia causato da un corpo estraneo, è importante identificarlo e rimuoverlo, non è sempre facile, perché questo potrebbe essere posizionato al di sotto della palpebra, in questo caso, deve essere effettuata una manovra di eversione palpebrale che deve essere eseguita dal medico. Il trattamento, consiste nel bendaggio degli occhi con somministrazioni di pomate per prevenire l’infezione batterica, piu altri farmaci per alleviare il dolore. Il bendaggio, va tenuto finche la cicatrice non guarisce del tutto. A volte, succede che la cicatrizzazione non avviene nel migliore dei modi, quindi a distanza di tempo, la persona può avvertire fitte dolorose agli occhi, in questo caso, si parla di abrasione ricorrente. Un problema meno grave, è l’astenopia, che sta ad indicare la stanchezza degli occhi e comprende diversi sintomi che vanno dall’arrossamento, al bruciore fino alla sensazione di tensione. Tutto, è da collegare all’affaticamento dei muscoli oculari, che può essere causato da cattive condizioni di lavoro, di una dieta sbagliata, precarie condizioni di salute ecc. seguendo alcune semplici indicazioni, si può rimediare all’affaticamento oculare. Mentre si guarda la tv, è bene distogliere lo sguardo ogni tanto, durante la lettura, il libro dovrebbe essere illuminato da una fonte di luce posta dietro il lettore, il libro, va tenuto ad una distanza di 45 centimetri, al di sotto del livello degli occhi. La posizione ideale per la lettura, è quella da seduti, bisognerebbe evitare la lettura da sdraiati, se si sente una sorta di tensione agli occhi, è bene tenerli in riposo ed applicare un fazzoletto intriso d’acqua che oltre a rinfrescare gli occhi, da un senso di pulizia. Può capitare, che gli occhi brucino e che il bruciore, derivi dal fumo, dallo smog, dalla polvere, in questo caso, è bene sciacquare gli occhi sempre con acqua fredda e allontanarsi dalla causa del bruciore. Anche una dieta sana ed equilibrata aiuta ad evitare la stanchezza oculare. Pasti equilibrati e un buon esercizio fisico, sono essenziali per mantenere in salute i nostro occhi. E’ importante anche dormire bene e a sufficienza.

Chiara Lanari

Posted on Giugno 10, 2008 by chiara

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LA CATARATTA E LA CONGIUNTIVITE, DUE MALATTIE DEGLI OCCHI DA NON SOTTOVALUTARE

Tra i tanti problemi che possono riguardare gli occhi, ne esistono due abbastanza diffusi, che se sottovalutati o curati male, possono portare dei problemi agli occhi ancora più seri. la prima malattia, è la cataratta, ovvero l’opacizzazione del cristallino, la lente naturale posta dietro l’iride, la parte colorata degli occhi. Il cristallino, ha la funzione di far convergere i raggi luminosi provenienti dall’esterno e di proiettarli sulla retina. A causa della cataratta, il cristallino, diventa progressivamente opaco, lasciando cosi passare con difficoltà i raggi luminosi. Il risultato di questa malattia, è una visione sfocata e annebbiata che a lungo andare, può portare anche alla cecità. Il più delle volte, la causa della cataratta è di natura senile, l’invecchiamento progressivo dei tessuti,  oppure l’esposizione ai raggi ultravioletti del sole. Ecco perché, chi fa lavori che necessitano di una lunga esposizione al sole, sono più a rischio. Anche gli incidenti e le ferite possono causare questa malattia, oppure un uso spropositato del cortisone. Chi soffre di diabete, anche se giovane, può venir colpito dalla cataratta e non sono rari i casi, in cui anche il glaucoma o la miopia elevata possono portare a questa patologia. Purtroppo, non è facile curarla, in quanto una volta che il cristallino si è annebbiato, non esistono medicine che possono riportarlo alla situazione iniziale. L’unica soluzione, è togliere il cristallino malato e sostituirlo con una lente artificiale, tramite un’operazione chirurgica che dura circa 40 minuti. La cataratta, può essere anche di origine secondaria, basta pensare, che il 15% delle persone operate di cataratta, soffrono in seguito di cataratta secondaria. In questo caso, l’opacizzazione, non riguarda il cristallino, ma la capsula in cui è stato appoggiato. Anche qui, si avvertono sintomi come quelli della cataratta normale, come la visione sfocata, contorni sfumati e la progressiva perdita della vista. La cataratta secondaria, colpisce soprattutto giovani e nasce da alcune infiammazioni presenti sull’occhio. Un’altra malattia pericolosa, è la congiuntivite, ovvero l’infiammazione della congiuntiva, che può essere di vari tipi: allergica, quindi causata da reazioni allergiche di alcune sostanze come i cosmetici, il polline ecc. in questo caso, la congiuntivite si manifesta con un forte prurito. Questo tipo di congiuntivite, va curata da un allergologo. La congiuntivite batterica invece, è quella causata da un attacco di un batterio, causa una secrezione purulenta e di colore giallo, la mattina risulta difficile aprire gli occhi. In questo caso, il medico prescriverà degli antibiotici e colliri. Chi viene colpito da questo tipo di congiuntivite, deve stare molto attento a non attaccarla ad altre componenti della famiglia, quindi è bene osservare buone norme igieniche. C’è poi la congiuntivite virale, causata da un virus, che si associa ad altre malattie. Questo tipo, può causare anche fotofobia e molto prurito. Essa può durare anche 2 settimane e spesso gli antibiotici non servono. Essendo molto contagiosa, è bene osservare norme igieniche doppie rispetto agli altri casi. Infine, c’è la congiuntivite tossica, causata dall’esposizione di sostanze irritanti come il fumo e lo smog. I sintomi, sono sempre gli stessi, ma in questo caso essa non è infettiva e non si può attaccare. Per combatterla, basta evitare il contatto con quegli elementi irritanti. Sia la cataratta, che la congiuntivite, non sono da sottovalutare, quindi bisogna curarle subito e bene.

Chiara Lanari

Posted on Maggio 23, 2008 by chiara

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La miopia

Ormai sempre piu’ italiani hanno problemi di vista, dovuti in parte all’uso del computer, all’aria delle citta’ e a vari fattori di stress. Vediamo in particolare che cos’e’ la miopia, forse il piu’ frequente problema degli occhi.

La miopia e’ dovuta generalmente a una lunghezza eccessiva del bulbo oculare. Un’altra causa puo’ essere un’alterata curvatura delle superfici rifrattive dell’occhio. Nelle fasi iniziali e intermedie della cataratta oppure a seguito di alterazioni metaboliche si puo’ manifestare miopia a seguito di alterazione dell’ indice di rifrazione dei mezzi oculari, in particolare del cristallino. Oltre a questa classificazione prevalentemente ottica possiamo citarne altre in base alla causa ereditaria oppure evolutiva. La gravita’ della miopia si misura in diottrie (indicano il potere delle lenti correttive necessario a compensare il difetto) fino a quattro diottrie si tratta di miopia lieve e si considera un difetto visivo in un occhio altrimenti sano, da 4 a 9 diottrie si tratta di miopia media, mentre una miopia maggiore di 9 diottrie e’ considerata di grado elevato. questa viene definita anche patologica, poiche’ vi e’ un maggiore rischio di patologie corioretiniche o oculari quali distacco della retina o glaucoma.

Il miope vede bene da vicino: quanto maggiore e’ la miopia, tanto minore e’ la distanza cui il miope vede bene. Il problema del miope e’ la visione per lontano: spesso questi pazienti socchiudono le palpebre, strizzano gli occhi per cercare di mettere a fuoco un oggetto a distanza. La correzione di questo difetto consiste, tradizionalmente, nella prescrizione di lenti correttive. La lente per l’occhio miope e’ negativa: essa fa divergere i raggi che arrivano all’occhio dagli oggetti distanti e li fa cadere sulla retina rendendo cosi’ possibile la percezione di un’immagine nitida. Le lenti possono essere indicate sia come occhiali che come lenti a contatto. Spesso le lenti a contatto sono preferite sia per motivi estetici che per motivi funzionali.

Attualmente è possibile anche la correzione chirurgica tramite il trattamento con il laser che riesce ad ovviare i problemi, ma e’ consigliato soprattutto nei casi di grave miopia.

Bianchi Fabio

Posted on Maggio 7, 2008 by fabiobianchi

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LE ERBE CHE CURANO GLI OCCHI

La salute dei nostri occhi, va curata anche con le erbe, in particolare ci sono delle piante adatte per curare gli occhi e le varie patologie ad esse correlate. Il mirtillo nero, è un toccasana per gli occhi, in particolare le bacche che contengono gli antocianosidi, dei principi attivi che secondo vari studi si dividono in ben 15 tipologie. Questi principi attivi, rinforzano il tessuto connettivo, che aiuta i vasi sanguigni aumentando l’elasticità. Essi hanno un azione antiemorragica e proteggono da una dismisura di lipidi nel sangue, ciò porta ad una maggiore tonicità delle vene e calo delle microemorragie nella zona della retina. Il mirtillo nero è anche in grado di intervenire per migliorare la visione, oltre a migliorare la capacità visiva notturna, esse rigenerano e velocizzano la porpora retinica. Le bacche del mirtillo nero, sono dei buonissimi coadiuvanti capaci di migliorare la circolazione venosa, diminuisce la presenza di capillari e qualsiasi disturbo della vista. Combatte anche le emorroidi e la couperose. Altra erba usata per curare e mantenere in salute gli occhi, è il ribes nero. Di questa pianta si usano soprattutto i semi. In questi piccolissimi semi, è possibile isolare oltre 500 tipi di flavonoidi e non solo; cadinene, sabinolo, terpineolo, sono solo alcuni dei principi di questa pianta utilissimi per la nostra salute. Il ribes, aiuta a guarire molte malattie e problemi legati agli occhi, in particolare ha effetti antiradicalici, rigenera la porpora retinica, regolarizza la pressione arteriosa evitando cosi serie malattie oculari. Ha una forte azione infiammatoria, quindi può servire per tutte le infiammazioni degli occhi sia esterne, come irritazione e prurito, sia interne. Protegge i capillari, quindi ha effetti capillariprotettivi, impedisce la lipoperossidazione e non per ultimi ha anche un effetto benefico per mantenere freschi e giovani i nostri occhi. Basta infatti preparare un semplice decotto con i semi di ribes, per ottenere una maschera protettiva da applicare la sera prima di coricarsi. Attualmente molti studi stanno cercando di allargare le applicazioni di questa pianta, per scoprire nuovi effetti terapeutici. Infine, anche il mirtillo rosso è ottimo per curare gli occhi. Anche in questo caso, sono particolarmente usate le bacche, che trovano sbocco sia a livello cosmetico che curativo. Esse hanno delle proprietà, che agiscono a livello oculare e mantengono in salute gli occhi. In particolare i flavonoidi contenuti nelle bacche di mirtillo rosso, hanno degli effetti regolarizzanti per la pressione arteriosa, azione antinfiammatoria, curano le infiammazioni della retina e i capillari arrossati e hanno un effetto di rinnovamento della porpora retinica. Le bacche di mirtillo rosso, non curano solo le malattie legate a gli occhi, ma anche di altre parti del corpo. Esse contengono una sostanza chiamata arbutina che ha un effetto diuretico e disinfettante per tutte le infezioni che coinvolgono le vie urinarie, come le cistiti, le uretriti ecc. Bevendo un infuso di bacche di mirtillo rosso, in seguito eliminato dai reni, si avrà una buona azione disinfettante. Gli occhi, sono una parte molto importante del nostro organismo, oltre che delicati, per questo vanno trattati con molta cura ed è consigliabile seguire dei trattamenti naturali per prevenire le malattie infiammatorie oculari. Il mirtillo nero, il mirtillo rosso e il ribes, sono amici degli occhi. Inoltre tutte e tre queste piante, possono essere usate anche come cosmetico, per tonificare la pelle intorno a gli occhi e molto altro.

Chiara Lanari

Posted on Aprile 21, 2008 by chiara

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La miopia

La miopia e’ un problema della vista che affligge circa 1/3 della popolazione. I pazienti affetti da miopia hanno difficolta’ a leggere i segnali stradali e vedere oggetti distanti, ma hanno una buona visione da vicino per leggere o cucire.
Vediamo ora i sintomi ed i segni della miopia; Le persone miopi soffrono spesso di mal di testa o affaticamento della vista, e possono avvertire affaticamento quando guidano o fanno sport. Se chi soffre di questi sintomi porta occhiali o lenti a contatto, potrebbe aver bisogno di una visita oculistica per una nuova prescrizione
Ma cosa causa la miopia? La miopia deriva dal fatto che l’occhio e’ un po’ piu’ lungo del normale. Questo fa si’ che i raggi di luce cadano in un punto davanti alla retina, e non sulla sua superficie. Gli oggetti lontani sono sfocati per le personi miopi.
La miopia e’ ereditaria e di solito appare durante l’infanzia. Questo problema della vista si puo’ stabilizzare ad un certo punto, sebbene a volte avanzi con l’eta’.
Cosa fare se si e’ miopi? La compensazione della miopia prevede l’utilizzo di lenti concave negative, che riportano il piano immagine sulla retina. Le lenti possono essere oftalmiche e quindi montate su occhiali oppure si possono utilizzare a contatto. La correzione della miopia puo’ anche essere effettuata con tecniche chirurgiche, solitamente tramite laser, che modificano la curvatura della cornea, diminuendo il potere rifrattivo della cornea, compensando la miopia. Le tecniche piu’ utilizzate sono la PRK e la LASIK. Altri trattamenti chirurgici in uso oggi sono gli impianti di lenti fachiche e la sostituzione del cristallino.

Posted on Aprile 16, 2008 by admin

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IL GLAUCOMA, UNA MALATTIA DEGLI OCCHI MOLTO PERICOLOSA

 

Le malattie degli occhi, sono moltissime, ma ve ne sono alcune molto pericolose che se trascurate o non curate come si deve, possono portare a gravi problemi oculari e non in rari casi alla cecitĂ .

Il glaucoma, è una malattia degli occhi molto pericolosa e anche molto subdola in quanto non è sempre facile riconoscerla perché non da sintomi precisi e tempestivi. Solitamente non ci si accorge della progressiva diminuzione della vista ne tanto meno di vedere macchie nel campo visivo. Il glaucoma, danneggia il nervo ottico, ovvero la parte dell’occhio che trasferisce le immagini al cervello. Spesso, quando c’è un peggioramento della malattia, le cellule della retina, diminuiscono la capacità di portare le informazioni visive al cervello, attraverso il nervo ottico. La forma più classica della malattia, detta anche glaucoma ad angolo aperto, di solito fa diminuire la vista periferica e nel campo visivo si vedono delle macchie nere. Un’altra forma di glaucoma, quella più rara ma anche la più pericolosa, è il glaucoma ad angolo chiuso, in questo caso i sintomi sono più severi, si manifesta un offuscamento della vista, un fortissimo mal di testa che porta anche ad un dolore oculare, si sviluppano degli aloni colorati alle luci, quasi un effetto arcobaleno, non raro, anche una forte nausea e il vomito. Tutti questi sintomi acuti, non devono venire sottovalutati, anzi è necessario correre immediatamente dall’oculista.

Soffrono di questo problema oltre seicentomila italiani, di cui la maggior parte non si accorge per tempo di soffrire di questa patologia. Infatti il glaucoma se non curato in tempo, come già accennato precedentemente, può portare alla cecità.

Durante l’anno vengono anche effettuate delle campagne per conoscere questa malattia e far si che non metta a rischio la salute dei nostri occhi. Infatti una volta che è perduta, è molto difficile recuperare la vista, ciò dimostra la gravità di questa malattia e come sia importante diagnosticarla nei più brevi periodi. Quando il glaucoma viene diagnosticato nei giusti tempi, è possibile anche controllare l’evoluzione della malattia e fare in modo che la perdita della vista sia minima o addirittura assente nei casi migliori. Insomma, la maggior parte della gente non lo sa, ma il glaucoma è la maggior causa della cecità tra tutte le malattie che coinvolgono il sistema oculare, per questo è importante riconoscere il rischio e i possibili fattori. Solitamente gli individui considerati più a rischio, sono quelli che hanno più di 60 anni, che hanno avuto un familiare con lo stesso problema, si dice che chi ha avuto un parente consanguineo con questa malattia rischia fino a nove volte in più di essere affetto da glaucoma. Di solito l’invecchiamento progressivo è un altro fattore a rischio, come anche disturbi della vista come la miopia, lesioni oculari manifestatasi anche precedentemente, disturbi cardiovascolari, cefalea, diabete e anche l’uso di steroidi può portare a questa patologia. I medici specializzati nella cura di questa malattia, raccomandano di contattare l’oculista ed effettuare spesso visite oculistiche, sia per prevenire il manifestarsi del problema, sia per tenerlo sotto controllo nel caso si sia già manifestato. Alle persone a rischio, o quelle che presentano dei sintomi si consiglia di effettuare un controllo di base, almeno dall’età dei 40 anni, età in cui la malattia può iniziare a manifestarsi, soprattutto se si notano alcuni cambiamenti di visione. Tenere sotto controllo il glaucoma si può, l’importante è non trascurare i nostri occhi.

CHIARA LANARI

Posted on Aprile 15, 2008 by chiara

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Congiuntivite: disturbo di stagione

E’ un’infiammazione della congiuntiva, membrana che riveste la parte anteriore del bulbo oculare. Colpisce moltissimo i bambini, ma in questa stagione, caratterizzata dalla comparsa di reazioni allergiche nei soggetti predisposti, colpisce moltissimo anche gli adulti. La causa piĂą comune di questa malattia oculare sono i batteri o i virus, tuttavia anche un’esposizione prolungata al sole o un contatto prolungato con agenti chimici, come il cloro nelle piscine, può favorire la sua comparsa.
Il fatto che le allergie stagionali siano accompagnate spesso da congiuntivite si spiega considerando che il raffreddore ed il naso chiuso impediscono uno scolo corretto delle lacrime ed è quindi più facile un “ristagno” di agenti infettivi nei dotti lacrimali.
Al di lĂ  di colliri o pomate antibiotiche, la congiuntivite può essere trattata efficacemente con prodotti omeopatici, fitoterapici ed oligoterapici. In primis un collirio con Euphrasia e Camomilla da applicare 2/3 volte al giorno aiuta a tenere l’occhio pulito e svolge un’azione antinfiammatoria. Impacchi di Camomilla nelle congiuntiviti batteriche o di Ribes Nigrum in quelle allergiche aiutano anch’essi a sfiammare gli occhi colpiti. Associando a questi rimedi naturali anche prodotti, sempre naturali, dell’oligoterapia si possono accelerare i tempi di guarigione. Ad esempio per le forme batteriche sono utili oligoalimenti di Rame e per quelle allergiche sono efficaci oligoalimenti di Manganese o di Manganese-Zinco-Rame. Anche nelle forme acute l’oligoterapia aiuta con preparati a base di Argento-Rame-Oro.
Infine l’omeopatia è anch’essa utilissima sia per la congiuntivite cronica sia per quella acuta. La scelta del rimedio deve essere fatta in base alle caratteristiche generali della persona, ma soprattutto in base ai segni e ai sintomi prevalenti oltre che alla possibile eziologia, cioè alla causa che ha determinato il disturbo. Alcuni esempi di trattamento: Apis mellifica va bene nelle forme acute, allergiche ed in genere irritative accompagnate da fotofobia (fastidio alla luce), lacrimazione e dolori che si attenuano con applicazioni fredde; Belladonna è indicata per gli occhi molto arrossati con scarsa secrezione, magari che si accompagnano a manifestazioni febbrili; Argetum Nitricum va bene per le forme croniche con abbondante secrezione purulenta; Pulsatilla è indicata quando c’è lacrimazione abbondante ma non irritante, con secrezione densa e giallastra, spesso accompagnata dalla presenza di orzaioli.
Ai primi segni di comparsa della congiuntivite è possibile procedere con l’automedicazione ad esempio usando impacchi di Camomilla e collirio all’Euphrasia 2/3 volte al giorno, se si è in presenza di una secrezione purulenta, allora è possibile associare Pulsatilla 5CH e Mercurius corrosivus 5 CH nella forma di 3 granuli 3 volte al giorno e Rame 30 gocce sempre 3 volte al giorno.
E’ chiaro tuttavia, che se la situazione non si risolve in 24/48 ore si deve sospettare la presenza di un agente infettante resistente, in questo caso è comunque opportuno consultare il medico e/o l’oculista. Per le forme chiaramente allergiche si può associare Manganese-Zinco-Rame 2,5 ml 2 volte al giorno e Ribes Nigrum gemme 1D 20/30 gocce mattino e sera.

Posted on Aprile 10, 2008 by admin

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Disturbi agli occhi

- Eccesso di lacrimazione

- Hai gli occhi arrossati, ma sono giorni che non vai al bar

- Prurito agli occhi

Che cosa significa

L’ eccesso di lacrimazione è uno degli scherzi piĂą grossi che ti possano giocare i tuoi occhi. Infatti, una delle cause piĂą diffuse dell’ecceso di lacriminazione e la secchezza dell’ occhio.

Il liquido negli occhi può prendere diverse forme. Ci sono le lacrime gonfie che ti bagnano le guance quando ti commuovi riguardando in videocassetta il gol di Tardelli in Spagna, quando sminuzzi le cipolle o quando scopri che tua moglie se la fa con il tuo migliore amico. Questo è il liquido prodotto dalle ghiandole lacrimali e c’è n’ è quasi sempre in abbondanza. Poi ci sono le lacrme che lubrificano il bulbo oculare, che sono prodotte dalla ghiandola lacrimale accessoria. Se la ghiandola lacrimale accessoria non produce liquido sufficiente, sugli occhi si formano piccole zone secche. Questa irritazione provoca la stimolazione della ghiandola lacrimale principale, la quale determina l’ eccesso di lacrimazione. Un’altra causa dell’eccessiva lacrimazione sono le allergie. Se sei allergico al tuo gatto, al polline o al profumo di tua moglie, il tuo sistema immunitario innesca la produzione di istamina, una sostanza chimica che provoca lacrimazione, prurito e arrossamento degli occhi. Reazioni simili possono anche essere provocate da sostanze chimiche come la fibra di vetro e il cloro utilizzato nelle piscine.

 Risolvi il sintomo

Per risolvere un eccesso di lacrimazione, occorre prima individuarne la causa. Se si tratta di un’allergia, probabilmente soffri anche di prurito agli occhi, naso chiuso e frequenti starnuti. Se sospetti che il problema possa derivare dalla secchezza del bulbo oculare, chiedi al tuo oftalmolago di sottoporti al test del filtro di carta. Un pezzetto di carta filtrante viene posizionato sull’occhio per cinque minuti, permettendo al medico di misurare la quantitĂ  di lacrime prodotte dal tuo occhio. Quale sia la causa della secchezza dei tuoi occhi, ecco qualche suggerimento utile.

Mangia piĂą pesce. Ci sono sostanze alimentari, come il solfato di glucosamina, acidi grassi essenziali e vitamine del gruppo B, che aiutano tutto il corpo inclusi gli occhi, a idratarsi e lubrificarsi. Puoi fare il pieno di queste sostanze mangiando piĂą pesce o utilizzando olio di semi di lino. In alternativa, esistono degli integratori alimentari.

Non li stropicciare. Davvero. Non farlo. Per cinque minuti stai da dio, ma poi bruciano da morire! Il bruciore è dovuto allo sfregamento sulla superficie dell’occhio non ben lubrificata: e l’attrito può provocare delle microerosioni dello strato epiteliale superficiale.

Fai qualche pausa. Le persone che lavorano al computer sono particolarmente soggette alla secchezza degli occhi. Quando si lavora guardando oggetti vicini, la tendenza è quella di fissare lo sguardo. E questo secca gli occhi, rendendoli irritati. La cosa migliore da fare è concedere agli occhi una pausa ogni 20 minuti. Metti a fuoco su qualcosa che disti almeno quattro metri e mezzo ( dall’altra parte della stanza, in fondo al corridoio, fuori dalla finestra ); così permetterai ai tuoi occhi di riposare.

Posted on Marzo 3, 2008 by admin

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