LA SALVIA, ERBA DAI MOLTEPLICI USI

La salvia, è una di quelle erbe, già usata nel medioevo per curare tante malattie, da sempre apprezzata per i suoi effetti terapeutici del tutto naturali. Gia da tempi remoti, i suoi principi ed i suoi effetti sono talmente apprezzati che ancora oggi risulta come una delle erbe curative più importanti e più in voga.  La grande efficacia della salvia, nella cura delle più svariate malattie dipende dal fatto che essa rilascia fattori attivi soprattutto sul sistema endocrino, cioè sulle ghiandole che producono e rilasciano ormoni. I suoi effetti, sono del tutto regolatori, nel senso che influenza nello stesso momento tutte le ghiandole endocrine, dando come risultato finale l’equilibrio ormonale che è indissolubilmente legato alla salute del nostro organismo. La salvia, è un rimedio naturale e non presenta nessun effetto collaterale. Il miglior modo per fare uso di salvia, è bere una tisana che si può preparare in modi diversi. Il primo modo consiste nel far bollire l’acqua e dopo aggiungere un cucchiaio abbondante di salvia per ogni quarto d’ora e far filtrare dopo 5 minuti. L’altro modo, è quello di far bollire acqua e salvia insieme per tre minuti, perché in questo modo, durante la bollitura essa rilascia tutti i principi attivi. Dopo la bollitura, filtrare dopo 10 minuti di infusione. Entrambi i metodi sono ottimi, anche se il primo è consigliato nei casi in cui si mischi la salvia ad altre erbe medicinali, mentre il secondo metodo è adatto anche nell’uso singolo della salvia. La salvia, serve per curare davvero molte patologie, innanzitutto essa è utilissima in tutte le patologie neoplastiche, ovvero nella lotta contro i tumori, bere mezzo litro di tisana al giorno, è davvero un toccasana per il nostro corpo. Le affezioni in cui ella mostra i suoi principi attivi sono vari, innanzitutto è un buon rimedio naturale contro la sudorazione sia che questa si presenti eccessiva, sia che nel caso sia scarsa. E’ un ottimo purificante, purifica il sangue ed ha un ottimo effetto disintossicante per il corpo in generale. La salvia decongestiona le vie respiratorie e anche le mucose gastriche, quindi aiuta a liberare il naso dalle infiammazioni e fa tornare l’appetito nel caso esso sia scarso. E’ adatta anche nel trattamento del diabete, però in questo caso andrebbe miscelata con l’achillea, un’altra erbe utilissima. E’ un toccasana per l’intestino, il fegato e per le vie urinarie, in questi casi ha dei potenti effetti antinfiammatori contro le affezioni di questi organi. A livello ginecologico, essa ha dei poteri disinfettanti, nel caso di leucorrea, la salvia può far guarire del tutto da questo disturbo e anche per delle semplici irritazioni vaginali è un buon rimedio. Bere una tisana di salvia, è utile anche per le affezioni del cavo orale. In questi casi si vedranno effetti sorprendenti per gengiviti e stomatiti, mentre nei casi tonsilliti, laringiti e faringiti, si usa fare dei gargarismi. Comunque sia la salvia, è utilissima per tutte le malattie legate al metabolismo, di natura reumatica e anche nella gotta. Anche chi non presenta particolari problemi, può trovare nella salvia un’ottima alleata per mantenere il nostro corpo in salute. I suoi poteri sugli ormoni, non potrà che salvaguardarci dai più svariati problemi.  La salvia non fa mai male, quindi assumerla sarà solo un vantaggio per prevenire patologie più o meno serie. Questa erba, si può trovare in tutte le erboristerie, ma per chi ha la fortuna di poterle raccogliere, non deve lasciarsi sfuggire l’occasione, perché è davvero un’erba dai mille usi.

Chiara Lanari  

Posted on Maggio 14, 2008 by chiara

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Virtu’ salutistiche dell’Avocado

Frutto esotico per eccellenza, l’avocado è saltato alla ribalta per alcune scoperte circa le sue virtù in campo salutistico.

Secondo una ricerca effettuata in Giappone l’avocado non solo fa bene come tutti gli altri frutti, ma addirittura aiuta il nostro fegato a mantenersi sano.
I ricercatori del dipartimento di biochimica applicata e della facoltà di agricoltura dell’Università di Shizuoka, in Giappone, hanno somministrato una sostanza tossica per il fegato, la galattosamina, a ratti da esperimento e poi li hanno nutriti con vari tipi di frutti mescolati al mangime usuale. Il frutto che ha mostrato maggiore capacità nel rallentare il danno epatico da tossina è risultato proprio l’avocado. A quanto pare l’avocado in qualche modo blocca l’azione tossica della galattosamina, la tossina somministrata agli animali nell’esperimento, sul metabolismo delle cellule epatiche sane. Ancora non sappiamo però quali siano le singole sostanze responsabili di questa benefica azione”, i ricercatori giapponesi sono ancora molto prudenti sui risultati di questi studi.

Essendo ricco di grassi monoinsaturi l’avocado e potrebbe contenere molti antiossidanti, quindi che bloccano i danni da ossigeno. Poi dobbiamo aggingere che l’avocado è ricco non solo di questi grassi, che sono quelli buoni che abbassano il colesterolo, ma anche di vitamina E e vitamina C (antiossidanti), di potassio e di fibre, che migliorano la funzione intestinale.

Infine vi è ancora una proprietà benefica di questo frutto esotico; questo frutto è infatti ricco di acido folico, che è necessario assumere in quantità ottimali soprattutto durante il primo trimestre di gravidanza per ridurre il rischio di malformazioni a carico del sistema nervoso del bambino.

Bianchi Fabio

Posted on Maggio 14, 2008 by fabiobianchi

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IL MIELE, UN ALIMENTO DALLE MILLE PROPRIETA’

Il miele, è un prodotto alimentare che oltre alla sua bontà per il palato, ha numerose proprietà benefiche anche per la nostra salute. Esso è prodotto dalle api che producono dal nettare e poi lasciano maturare nell’alveare. Dal punto di vista alimentare, esso può essere considerato una risorsa di zuccheri non trattati, quindi naturali e si proclama come il cibo più energetico che c’è. Il miele, rende più forti i muscoli del corpo, aumenta la resistenza e aiuta il recupero dell’energia fisica. Chi fa sport o attività fisiche, non potrà che trarre giovamento dall’assunzione del miele. Chi soffre di ulcera gastrica o di problemi digestivi, può sostituire lo zucchero con il miele e ne trarrà certamente vantaggio, per la sua leggerezza e la facile digeribilità. Il miele, contiene acqua, zucchero, acidi, proteine, Sali minerali, vitamine, pigmenti, fosfati ed armi dei fiori, insomma è un alimento completo ed ottimo. Per i bambini, è un ottimo fissatore per i Sali minerali, è un ricco alimento per combattere l’anemia e utile anche contro la costipazione e le fermentazioni. Mangiare 100 grammi di miele, o spalmarlo sul pane la mattina, regala all’organismo 300 calorie facilmente digeribili. Esso è utile anche per le applicazioni esterne, aiuta a cicatrizzare ferite e bruciature e mangiando un cucchiaino di miele si migliora anche l’irritazione della gola. Anche se molti non lo sanno, ci sono moltissime tipologia di miele; il più noto è certamente il miele di acacia dal sapore fine e vellutato ha proprietà lassative, antinfiammatorie, disintossicanti per il fegato, corroborante e soprattutto è un valido aiuto per le patologie dello stomaco. Il miele di castagno, dal sapore forte e anche un po’ amaro, favorisce la circolazione sanguigna, disinfetta le vie urinarie, ha proprietà astringenti ed è altamente consigliato a bambini ed anziani. Il miele di girasole, ha un gusto di polline ed ha ottime proprietà per rafforzare le ossa, contro il colesterolo e antinevralgico. Il miele di erica, ha un sapore molto floreale, ha delle proprietà che agiscono contro l’anemia e contro i reumatismi. Il miele di arancio, ha un gustosità molto aromatica e acida, serve contro l’insonnia, per combattere il nervosismo e per cicatrizzare le ulcere. Il miele di eucalipto, ha un sapore dolce e caramellato, è utilissimo per la tosse e per tutte quelle forme di catarro e problemi bronchiali. Ha anche proprietà antibiotiche. Anche il miele di melata d’abete, nonostante il sapore resinoso è utile per le patologie polmonari e respiratorie, questo miele agisce anche come antisettico.  Il miele di bosco, ha un aroma fresca e zuccherata, è adatto per tutti gli stati influenzali. Il miele di erba medica, delicato e leggero è utile come tonificante e antinfiammatorio.  Il miele millefiori, molto famoso, dal sapore delicato ha delle ottime proprietà per disintossicare il fegato, mentre il miele di tarassaco e melo, ha effetti diuretici e depurativi soprattutto per i reni. Il miele di timo, dal sapore molto intenso, ha un generale effetto calmante e antitossico, mentre il miele di melata di quercia che contiene molti Sali minerali è utilissimo per chi fa sport. Il miele di tiglio, che ha un sapore molto balsamico, quasi di mentolo, è un forte sedativo contro i dolori mestruali ed ha anche effetti digestivi, diuretici, calmanti e sudoriferi. E’ indicato per chi soffre d’insonnia e di nervosismo. Infine, il miele di trifoglio e il miele di rododendro, uno dal sapore intenso l’altro delicato, hanno proprietà calmanti, antisettiche e contro la febbre. In generale il miele ha un ruolo molto importante per accelerare tutte le reazione metaboliche dell’organismo. Nonostante tutte le sue proprietà benefiche siano in esso contenute in dosi non eccessive, questo alimento ha delle capacità benefiche sia a livello dietetico che farmacologico davvero invidiabili.

Chiara Lanari

Posted on Maggio 12, 2008 by chiara

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L’ALOE E I SUOI PRINCIPI

 

L’aloe, è una pianta sempre più in voga, usata per i suoi tanti effetti benefici e curativi, tanto che ormai è prodotta e confezionata da molte aziende. Addirittura esiste una vecchia ricetta brasiliana, una specie di pozione popolare, che veniva data ai malati di cancro. Esistono diverse specie di aloe, tra cui la più conosciuta è l’aloe vera, poi ce ne sono altre meno conosciute ma comunque efficaci.

L’aloe vera, fa parte di una delle tante varietà di aloe presenti in natura. Questo tipo di pianta è molto facile da coltivare e se ben lavorata, avendo la foglia molto grande, è molto più efficace degli altri tipi di aloe, questo perché dalla foglia si estrae una quantità di liquido da mettere nei prodotti con un costo assolutamente minore. Gli studi e le ricerche effettuate sull’aloe vera, dimostrano che essa ha ottima efficacia in ambito cosmetico, e come lenitivo, mentre a scopo curativo sembra avere meno effetto. Ultimamente, è stata studiata un altro tipo di aloe volgarmente detta Aloe Arborescens, che sembra avere ottimi effetti curativi. In particolare ha un ottimo effetto come antinfiammatorio, antidolorifico e come regolatore cellulare. Questo tipo di aloe, si sviluppa soprattutto in Sudafrica e in Sudamerica e viene importata in tutto il mondo per le sue capacità. Dell’aloe, si possono usare molte parti, soprattutto la corteccia e il succo che risulta essere trasparente e appiccicosi, quasi come se fosse un gel. Per ottenere il meglio dalla pianta di aloe, è necessario che questa cresca al sole nel suo ambiente e deve maturare per almeno 5 anni prima dell’uso. Purtroppo spesso e volentieri i coltivatori non aspettano tutto questo tempo di maturazione e non di rado usano ormoni per farle crescere più in fretta, questo diminuisce tutte le proprietà dell’aloe. La pianta dell’aloe, deve essere estratta da foglie fresche e soprattutto deve avere 7 anni di vita, al di sotto di questa età, l’aloe possiede un effetto sedativo che può causare coliche addominali ed altri problemi intestinali. L’aloe arborescens, possiede anche degli effetti antitumorali e non causa nessun tipo di danno al corpo umano, tra l’altro risulta essere più economica dell’aloe vera, che si è molto più pubblicizzata, ma spesso in modo ingannevole. L’aloe vera, per avere gli stessi effetti di quella arborescens, deve essere ingerita in più quantità, sicuramente è di più facile coltivazione e avendo anche le foglie più grandi è quella più commercializzata. Anche in questo però bisogna stare molto attenti, spesso l’aloe venduto non è puro del tutto, il più delle volte viene diluita e liofilizzata, cioè disidratare la foglia di aloe e renderla quasi come polvere. Questo processo, priva la pianta di molti suoi effetti benefici come quelli immunomodulanti, cioè vaccini per capirci e anche gli effetti antivirali e antinfiammatori. Questo perché la liofilizzazione comporta l’azzeramento di uno zucchero utile a scopo curativo, quindi l’aloe liofilizzata ha proprietà curative minori, anche se comunque mantiene intatte certe proprietà benefiche per la pelle, lenitive, cicatrizzanti e protettive. In sostanza, l’aloe non trattata, ha degli effetti sulla crescita delle cellule antitumorali e addirittura è stato riscontrato un effetto immunizzante tanto da venire usato dall’Associazione per la lotta all’Aids. Quindi per avere un aloe con buoni effetti terapeutici, bisogna curare bene la foglia fresca. La foglia deve essere stata appena raccolta e vanno prese quelle migliori per poi lavorarle subito. Se la volete acquistare nelle erboristerie, bisogna stare molto attenti all’azienda e al prezzo, ma anche alla quantità, in quanto al giorno d’oggi, le aziende che si occupano di preparare l’aloe sono molte. Quindi attenzione ad acquistare un prodotto di buona qualità.

Chiara Lanari

Posted on Maggio 7, 2008 by chiara

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Il ritorno dell’Olio di fegato di merluzzo

Chi non lo ricorda? Quasi tutti da bambini siamo stati costretti a prenderlo, perche’ ci faveva bene, ci stimolava l’appetito, ma ancora oggi ricordiamo con terrore quel cucchiaio di olio che si avvicinava alla nostra bocca…ebbene, pare che il suo utilizzo sia tornato di moda, arricchito da nuove ricerche che hanno scoperto nuove funzioni di aiuto per il nostro corpo, quali l’osteoartrite e l’asma.

Le nonne avevano ragione. L’olio di fegato di merluzzo fa bene quasi a tutto. A confermarlo e’ uno studio condotto da un’equipe di ricercatori gallesi secondo il quale risulta efficace anche contro l’osteoartrite. A 31 pazienti sofferenti di osteoartriti, e in attesa di essere operati al ginocchio, sono state somministrate per quasi tre mesi particolari compresse. Per una meta’ del campione si trattava di due capsule al giorno di 1.000 mg di olio di fegato di merluzzo. Agli altri malati viceversa e’ stato dato un semplice placebo. La sperimentazione ha dimostrato che l’86% dei pazienti curati con l’olio, al termine del trattamento, era quasi completamente privo dell’enzima responsabile del danneggiamento della cartilagine. Viceversa, solo nel 26% di chi aveva preso il placebo sono stati rilevati miglioramenti. I dati di questa ricerca suggeriscono che l’olio di fegato di merluzzo ha un duplice effetto: da una parte rallenta la degenerazione della cartilagine nelle osteoartriti, dall’altra riduce i processi infiammatori che provocano dolore.

Ma non e’ tutto qui. Il detestato olio di fegato di merluzzo, generosamente somministrato alle generazioni passate di bambini, li ha probabilmente aiutati a combattere i sintomi dell’asma, di cui oggi soffrono milioni di persone. Uno studio dell’Istituto per la prevenzione dell’asma infantile australiana, ha concluso che gli acidi grassi Omega-3, che si trovano nella colza, nel tonno e nell’olio di fegato di merluzzo, puo’ ridurre significativamente sintomi come tosse e respiro affannoso, nei bambini di genitori che soffrono di asma.

Bianchi Fabio

Posted on Aprile 25, 2008 by fabiobianchi

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La prugna e la salute

Frutto tardo estivo ( la varieta’ californiana si puo’ trovare fino ad autunno inoltrato), dolce e succoso, oppure essiccato, la prugna e conosciuta anche per le sue proprieta’ salutari, consumata in tutto il mondo in modi diversi; ma vediamo di conoscerla meglio.

La prugna, o susina, e’ il frutto di un albero (Prunus domestica) originario dell’Asia, in particolare della zona del Caucaso, ed e’ coltivata in Europa fin dall’anno 1000. Le diverse varieta’ di prugne non presentano differenze per quanto concerne la composizione nutritiva; il diverso colore della buccia (giallo, blu, rosso, verde) non indica differenze di maturazione, ma solo di varieta’. Si tratta di un frutto che puo’ essere acquistato fresco in estate e autunno, ma puo’ anche essere consumato essiccato lungo tutto l’anno. La susina e’ un frutto dal sapore lievemente acidulo (per la presenza di acido malico) con un discreto potere lassativo, grazie alla presenza di una sostanza, la difenil-isatina, che svolge una funzione stimolante a livello intestinale. Contiene una buona quantita’ di potassio e calcio e una discreta quantita’ di vitamine. Le prugne essiccate hanno una concentrazione di zuccheri e sali minerali e un apporto calorico superiori a quelli del frutto fresco, ma contengono meno vitamine. Le prugne vengono mangiate secche spesso per i loro effetti lassativi; hanno, inoltre azione antivirale, antibatterica, se consumate fresche sono ricche in sali minerali e sono consigliate dopo un prolungato sforzo fisico. Inoltre sono utili come protettivo della pelle. Le prugne secche sono caratterizzate da un elevato contenuto glucidico e da un modesto contenuto proteico.

Bianchi Fabio

Posted on Aprile 25, 2008 by fabiobianchi

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Propoli, un aiuto dalle api

Le api, questi piccoli insetti amici della nostra salute, non ci offrono solo il loro delizioso miele, ma anche un’altra sostanza utile per il nostro organismo, la propoli. Ma vediamo di conoscerla in dettaglio; la propoli si presenta come in natura come una sostanza dalla consistenza dura. Il colore varia dal giallo al bruno, secondo il tipo e la concentrazione di resine che le api raccolgono dalle gemme e dalle cortecce delle piante e poi mescolano alle loro secrezioni salivari.

 

La propoli e’ costituita essenzialmente da una miscela di composti di natura aromatica e fenolica presenti nelle piante, in particolare e’ la grande ricchezza di flavonoidi che assicura la funzione piu’ preziosa: quella antimicrobica. Si riscontrano inoltre numerose sostanze benefiche, tra cui acidi grassi, aminoacidi, vitamine, sali minerali, la cui distribuzione percentuale e’ molto variabile in funzione delle stagioni e del tipo di vegetazione presente nel luogo.

 

L’utilizzo e’ indicato principalmente per combattere le infezioni dell’apparato respiratorio come raffreddore, mal di gola, influenza, ma la sua peculiarita’ e’ l’ampia versatilita’: dalla cura dell’igiene orale, contro alito cattivo, gengiviti, infiammazioni della bocca in genere, alle cicatrizzazioni lente e difficili; da dermatiti, screpolature, foruncoli, eczemi, a problemi ginecologici fino alla cura di gastriti, coliti e ulcere.
Come per tutti i prodotti naturali, anche la propoli puo’ provocare, seppure molto raramente, allergie che si manifestano generalmente con reazioni cutanee, quindi e’ cosigliabile iniziare con piccole dosi. Non esiste una quantita’ standard definibile per l’assunzione della propoli. In genere si consiglia per la soluzione alcolica, la piu’ usata, dalle otto alle dieci gocce al dì disciolte a piacere in poca acqua o in cucchiaino di miele, per i bambini nella classica zolletta di zucchero.

 

Bianchi Fabio

Posted on Aprile 24, 2008 by fabiobianchi

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I POTERI DELL’ORTICA

 

L’ortica è una delle migliori piante medicinali che esistono. Purtroppo molti non sanno quanto è grande il suo potere curativo, basti pensare che questa pianta è medicamentosa dalla radice allo stelo, dalle foglie fino al fiore. Da secoli l’ortica è apprezzata e i motivi sono innumerevoli. Innanzitutto questa pianta è indicata nelle affezioni renali e per gli eczemi. In questo caso, è utilissimo l’infuso di ortica che si prepara facendo bollire dell’acqua e immettendo in essa alcune foglie di ortica. L’ortica è anche la migliore pianta medicinale depuratrice del sangue e anche antianemica. Avendo anche una buona influenza sul pancreas, la tisana di ortica fa calare lo zucchero nel sangue. Ottima anche per le malattie e le infezioni urinarie e per le cure depurative dell’intestino. In quest’ultimo caso, nei mesi primaverili è buona abitudine fare una cura di un mese con i germogli. Bisogna berne una tazza a mattino prima di colazione e poi a sorsi un paio di tazze per il resto della giornata. Dopo un mese, ci si sente rinvigoriti e rafforzati e anche l’intestino purificato, darà un senso di benessere. La medicina popolare, raccomanda di bere la tisana di ortica per alcune settimana anche per altri disturbi, come le affezioni del fegato e della bile, le malattie della milza, i crampi allo stomaco, il catarro bronchiale, nelle ulcere intestinali ecc. per mantenere i preziosi principi attivi, l’ortica va soltanto scottata. Essa è ottima anche solo per le cure preventive, in questo caso basta bere una tisana di ortica una volta al giorno per tutto l’anno. L’ortica è anche una pianta antibatterica, ha delle proprietà che aiutano l’organismo ad eliminare i batteri e le infezioni virali. Nei casi di stanchezza e perdita di energia nella vita quotidiana, l’uso dell’ortica fresca che contiene il ferro, aiuta a recuperare le forze e la volontà. Insomma essa si mostra anche un ottimo rimedio contro i problemi psicologici. Le sue sostanze antianemiche, essa giova a chi soffre di anemia e di altre affezioni del sangue. Chi soffre di allergie di qualsiasi tipo, troverà nell’ortica un’alleata; berne una tazza al giorno, in tisana, per un lungo periodo di tempo aiuta a diminuire gli effetti allergici. Essa si mostra preziosa anche contro i raffreddori e le malattie reumatiche. Bevendo per un po’ di tempo un infuso di ortica, è possibile liberarsi dalla predisposizione al raffreddore. Dal punto di vista esterno, l’ortica aiuta anche a mantenere folti e puliti i capelli. Basta lavarsi i capelli con un infuso di ortica e in seguito con le radici e si noterà come pian piano i capelli tendono a rinfoltirsi. La tintura di ortica, si può usare per ogni tipo di capello. Si friziona ogni giorno il cuoio capelluto con la tintura di ortica, questa aiuta ad eliminare la forfora e rendere i capelli meno grassi. In commercio ci sono molti shampoo all’ortica, questo fa capire come sia un toccasana per i nostri capelli. Nei casi di sciatica, infiammazione dei nervi, lombaggine ecc.. si usa invece l’ortica fresca che va massaggiata nella parte dolorante. Il massaggio va ripetuto almeno 2 volte al giorno e aiuta a mandar via il dolore. Cominciate subito a curarvi con l’ortica, se non è possibile raccoglierla, essa si trova già essiccata in erboristeria, poi seguite questi 3 passi per preparare la vostra cura personalizzata: la tisana di ortica, si prepara facendo scottare un cucchiaino di ortica con un quarto di acqua, si lascia poi riposare per poco tempo. La tintura di ortica, si fa tritando le radici raccolte in primavera e poi messe in una bottiglia, aggiungere poi dell’acquavite e lasciarla riposare per alcuni giorni in luogo caldo. Infine lo shampoo di ortica, nonostante si trovi in commercio, per chi può farlo in casa, basta immettere 10 manciate di ortica in 5 litri di acqua e portarle ad ebollizione. In seguito lasciar riposare il tutto per 5 minuti. Grazie a dei semplici preparati, si può migliorare il proprio benessere, grazie a questa pianta dai mille poteri.

Chiara Lanari

Posted on Aprile 23, 2008 by chiara

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LA PSORIASI SI PUO’ CURARE CON LE ERBE

La psoriasi, è una malattia della pelle spesso considerata incurabile. Al giorno d’oggi molti ne soffrono ma pochi sanno che alcune erbe possono mitigarla. Di questa malattia, esistono diverse varietà. La cosiddetta psoriasi rossa, che si manifesta con delle chiazze purpuree circoscritte, un’altra tipologia copre la pelle con delle squame e procura un forte prurito che col tempo può causare danni al sistema nervoso. Chi soffre di questa malattia, è spesso rassegnato a doverci convivere per sempre, in quanto non ci sono cure definitive che la eliminano del tutto. Grazie alla dieta e alle erbe disintossicanti e depurative, si può alternare un valido aiuto per curare o mitigare l’effetto di questa patologia. Questa malattia, nasce da una disfunzione del fegato, quindi bisogna accompagnare alla fitoterapia anche una dieta per il fegato, evitare insaccati, carni di maiale, minestre cotte, vino, limone, aceto, arance, mele crude, caffè, cioccolato e cacao. Questo perché questi alimenti producono un acido che il fegato non sopporta. Anche il pesce in scatola o affumicato, legumi vari, come piselli, fagioli e lenticchie andrebbero evitati. I cibi consigliati sono invece, le insalate, la carne di vitello, di pollo, lessata, di manzo e cacciagione, il pesce fresco o surgelato, le verdure leggere, le mele cotte e tutti i cibi che hanno come derivato il latte. Un buon metodo per curare naturalmente la psoriasi, è quello di ungere la pelle con una pomata di celidonia. Si estrae con una centrifuga il succo di celidonia fresca e ben sciacquata per prepararne una pomata. Questa va conservata in frigorifero e in assenza di celidonia si può usare anche la malva. Ottimi anche gli infusi di erba roberta o i bagni completi di malva ed erba cavallina. Si fanno mescolare in parti identiche e poi macerare in acqua fredda. Si usano circa 200 grammi di erbe per ogni bagno, che in media dovrebbe durare circa 20 minuti. Questi bagni fanno diminuire il prurito e aiutano a guarire pian piano dalla psoriasi. Ecco la ricetta per la miscela di erbe per la tisana: servono 20 grammi di fumaria, 10 grammi di corteccia di rovere, 50 grammi di ortica, 30 grammi di calendula, 30 grammi di celidonia, 40 grammi di olearia, 20 grammi di buccia di noce, 30 grammi di corteccia di salice, 30 grammi di veronica e 20 grammi di achillea. Queste erbe si trovano già pronte in quasi tutte le erboristerie. Si mescolano bene tutte insieme, per ogni tazza sbollentarne un cucchiaio da dessert pieno e lasciarlo riposare per almeno 3 minuti. E’ raccomandato l’uso di erbe di erba fresche, ma in ogni caso anche quelle essiccate che si trovano in commercio vanno bene. Una volta pronta la tisana si inizia a berla dal mattino facendo alcuni sorsi fino a sera, l’importante è berne a piccole dosi fino a 2 litri al giorno. Questa tisana va bevuta per un certo periodo di tempo. Basta comunque sapere che essa è molto efficace, in quanto il miscuglio di erbe da un effetto maggiore che viene immediatamente assorbito dal corpo. Molte persone che soffrivano di questo disturbo, si sono affidati alla fitoterapia e dopo un po’ di tempo, hanno sentito un notevole miglioramento del male. Certo le erbe non fanno miracoli, ma se prese rigorosamente per il tempo consigliato, esse danno un aiuto notevole per moltissime malattie, in questo caso anche per la psoriasi, questa patologia molto fastidiosa della pelle, che con dei bagni, una pomata e una tisana di erbe, può guarire.

Chiara Lanari

Posted on Aprile 23, 2008 by chiara

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CONOSCERE LA MEDICINA NATURALE

La medicina Occidentale, da sempre è considerata leader per la cura delle malattie, spesso però, non si è a conoscenza degli effetti collaterali che certi farmaci associati alle cure, possono dare nei pazienti. La medicina classica, da sempre è attenta a curare la malattia ma ha poca attenzione al paziente, non considera la personalità umana e le sue variabili, rimanendo fedele alle statistiche e alle rigide ricerche in campo medico. Sempre di più quindi le persone, cercano vie alternative per curarsi, ricorrendo alle tante varianti della medicina naturale, un termine che vuole coinvolgere tutti quei tipi di cure alternative, sviluppatesi nel corso dei secoli che cercano di armonizzare la vita umana, l’energia, il benessere e la guarigione in un’unica globalità. Le medicine dette naturali, si dividono in moltissime categorie, tentando di sintetizzare un po’, esse possono suddividersi in medicine naturali antiche, che comprendono quelle egizie, greche e romane. Queste medicine, al giorno d’oggi non hanno lasciato una grande eredità culturale, anche se hanno aiutato lo sviluppo della moderna medicina. Le medicine naturali tradizionali, di cui fanno parte quella cinese, quella araba, tibetana, coreana e kampo, sono invece attive e molto usate nei paesi dove sono nate e dove si sono sviluppate. Le medicine etniche, proprie dell’Africa, della Siberia e degli Indiani d’america, non hanno del tutto una valenza scientifica, ma posseggono delle esperienze molto interessanti ed utili che col tempo potrebbero venir rivalutate. Le più note però, sono certamente le medicine naturali moderne, che vantano nomi conosciuti: l’omeopatia, omotossicologica, fitoterapia, floriterapia, pranoterapia, iridologia, riflessologia e molte altre, che col tempo si sono sviluppate secondo una filosofia naturale ottenendo però dei riconoscimenti medici. Tutte le medicine naturali, fanno uso di sostanze vegetali, minerali ed animali, ma anche di respirazione, movimento e cibo. Ciò che caratterizza di più queste medicine, è che la guarigione si fonda e si centralizza tutta sull’uomo o sull’ambiente circostante. Ecco perché si da molta attenzione alla focalizzazione del pensiero, basti pensare che per i cinesi, la salute è frutto di un’armonia fra i ritmi degli individui e quelli della terra e del cielo. Insomma queste medicine, considerano i fenomeni naturali come fulcro per garantire il benessere attraverso l’energia. Esempi a riguardo possono essere le ginnastiche energetiche come lo yoga, l’agopuntura che è strettamente legata alla cultura delle medicina cinese, giapponese e tibetana, il massaggio energetico come lo shiatsu o il massaggio tailandese. Anche l’uso del cibo o delle erbe è considerato un modo per riequilibrare l’energia. Al giorno d’oggi, le medicine naturali, stanno avendo un grande riscontro, esse non vanno considerate antiscientifiche, l’importante è che vengano messe in pratica secondo i principi dettati. La medicina naturale, non va considerata affatto un’ultima spiaggia nel caso quella convenzionale non faccia il suo dovere. Le medicine alternative, sono degne di tutto il rispetto possibile, ancora oggi non si sa in modo approfondito molto su di loro, nonostante molti ne facciano uso. Quello che si sa, è che queste terapie, considerano le risorse dell’uomo e della natura come fondamentale per la cura di ogni male. Si spera che con il tempo si prenda sempre più coscienza della bellezza di questa medicina e anche nei paesi occidentali divengano sempre più praticate.

Chiara Lanari

Posted on Aprile 22, 2008 by chiara

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