Smettere di fumare si può


 

Si sono spese tante parole per ribadire che il fumo è un assassino pericoloso e subdolo. Tuttavia esistono dei luoghi comuni su chi decide di smettere di fumare che pongono un freno a questa (salutare) decisione.

 

Si dice che se si smette di fumare si aumenterà di peso: in realtà il cibo risultera’ piu’ saporito perché il gusto non sarà più alterato dalla nicotina; si verificherà quindi un aumento dell’appetito.

Non c’è motivo di preoccuparsi: l’aumento di peso sara’ comunque momentaneo e potrà riacquistare il peso forma in qualche mese.

 

Preferire la frutta evitando dolci e grassi e abbinare l’attività fisica, suddividere i pasti in tanti spuntini legger al posto di pochi e pesanti, rivolgersi a un medico per una dieta appropriata sono tutti accorgimenti che aiuteranno a smettere di fumare ed a contrastare contemporaneamente l’eventuale aumento di peso.

E’ falso che il fumo è rilassante: in realtà è un eccitante e stimolante che aumenta il lavoro cardiaco, pertanto il nervosismo iniziale che potrebbe comparire svanirà nel giro di poco tempo.

 

La maggior parte degli ex fumatori ha fatto piu’ di un tentativo prima di riuscire a smettere di fumare, tuttavia non bisogna rifugiarsi in scuse come “non ho forza di volontà, non ce la faccio”: volere è potere e la salute viene prima di tutto.
Un accorgimento utile è evitare di frequentare i luoghi dove si fumavano più sigarette.

Tutti questi piccoli consigli possono aiutare chi ha intenzione di smettere a compiere un gesto di amore verso la propria salute e quella degli altri.

Jangina

 

Posted on Ottobre 4, 2008 by jangina

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I danni del fumo

Cosa succede al nostro organismo a causa degli effetti del fumo?

Innanzitutto l’apparato respiratorio subisce un grave deficit del sistema immuni-cicliare con maggior predisposizione a infezioni e infiammazioni. La ridotta attività dei macrofagi e dei leucociti provoca una distruzione del sistema immunitario con conseguente rilascio di enzimi lesivi: il parenchima polmonare subisce una progressiva distruzione che può sfociare in enfisema, asma, invecchiamento precoce del sistema polmonare, trasformazione del DNA cellulare, displasie tessutali e trasformazioni tumorali dei tessuti.

Nell’apparato circolatorio avviene un aumento della pressione arteriosa conseguentemente alle catecolamine causate dalla nicotina; il miocardio è scarsamente ossigenato a causa delle concentrazioni di corbossiemoglobina; si verificano un aumento dell’aggregabilita’ piastrinica (e quindi della coaugulabilita’ del sangue) quale azione diretta a causa della nicotina e  immissione di noradrenalina con scariche adregenetiche. Se ci si trova in periodo di vulnerabilità ventricolare, queste stimolazioni possono provocare morte improvvisa.

Il fumatore è soggetto a laringiti croniche e acute, faringiti, faringotonsilliti, patologie del labbro, del cavo orale, della laringe e dell’esofago e, non da meno, tumori.

E’ stato provato scientificamente che il fumo è responsabile, in concomitanza con altri fattori, dell’ulcera peptica, mentre favorisce quella gastrica e duodenale.

Cosa fare per evitare questi terribili danni? La soluzione è semplice e ripetitiva, ma è l’unica: smettere di fumare!

Jangina

Posted on Settembre 30, 2008 by jangina

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Cosa succede quando la sigaretta è accesa?

Gli effetti della sigaretta li conosciamo, ma cosa succede esattamente quando è accesa?

Le sostanze  liberate  durante la combustione si condensano sullo strato successivo di tabacco non ancora acceso in modo tale da aumentarne la concentrazione. Ad ogni aspirazione il contenuto sarà 4 volte superiore a quello iniziale.

Il fumo inspirato contiene una quantità di sostanze tossiche nettamente maggiore rispetto a quello espirato; ciò avviene perchè, durante l’inalazione, il fumo viene bruciato a una temperatura elevata che consente la combustione ottimale degli agenti tossici.

Tra gli agenti altamente nocivi che si sviluppano durante la combustione di una sigaretta figurano:

  •  agenti tossici; ossidi di azoto, ammoniaca, monossido di carbonio, formaldeide, acetaldeide, acroleina, acido cianidrico, nicotina e altri alcaloidi, metalli (cadmio, arsenico, nickel, piombo), fenoli;
  • agenti cancerogeni: nitosamine, formaldeide, amine aromatiche, idrocarburi aromatici policiclici, composti radioattivi (polonio 210, radon), benzeni.

Il materiale presente nel filtro per effetto della combustione è comunemente chiamato catrame.

Se si è tentato di ridurre le concentrazioni di nicotina e catrame attraverso varie tecniche, il monossido di carbonio non è trattenuto da nessun filtro e, di conseguenza, la sigaretta continua ad essere un vizio nocivo per il nostro organismo.

Jangina

Posted on Settembre 26, 2008 by jangina

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La sigaretta, cos’è?

Cos’è la sigaretta, ovvero l’oggetto prediletto del fumatore? Vediamo di analizzarla nel dettaglio per comprendere meglio il meccanismo della dipendenza da fumo.

E’ composta da foglie di tabacco essiccate e trattate con additivi chimici che conferiscono il gusto tipico delle varie marche. Oggi vengono impiegate miscele composte da vari tipi di tabacco e da diversi ingredienti segreti.

Quando il fumatore inspira, il fumo agisce su labbra, cavità orale, gola, trachea. Il fumo prodotto dalla combustione di carta e tabacco è composto da ben 4000 sostanze, 40 delle quali considerate altamente cancerogene, per esempio: anidride carbonica, acido cianidrico, acroleina, formaldeide, ammoniaca, acido prussico.

Di alcuni ingredienti si è a conoscenza della quantità precisa, per esempio, 1,3-Butadiene. Si è soliti pensare che il filtro della sigaretta sia una sorta di panacea che preserva dal male: assolutamente niente di più sbagliato. Se infatti potrebbe ridurre la quantità delle sostanze che arrivano nelle vie respiratorie, non è in grado di eliminarle o annullarne gli effetti.

Sappiamo bene come questi ultimi siano nefasti per il nostro organismo.

La sigaretta, quindi, è un pericolo per tutti. Un male silenzioso che agisce subdolamente ogni giorno e deturpa la salute di chi ne fa uso e di chi gli sta accanto.

Jangina

Posted on Settembre 18, 2008 by jangina

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Il fumo: una droga socialmente accettata

Chi ne è dipendente, se per qualsiasi motivo non può farne momentaneamente uso  diventa nervoso, agitato, ansioso. Il fumo è una vera e propria droga che crea dipendenza e assuefazione: la principale responsabile è la nicotina, un potente alcaloide che agisce sul sistema cardiaco (effetto eccitante) e nervoso (sia centrale che periferico). Questa alterazione fisiologica del sistema nervoso provoca una vera e propria dipendenza.

L’effetto “depressivo” che subentra dopo la fase eccitante spinge ad accendere una nuova sigaretta per far sì che il livello di nicotina rimanga costante. Gli effetti sul cervello si manifestano attraverso la liberazione della dopamina, sostanza che ha la capacità di modificare la trasmissione degli impulsi nervosi attivando così funzioni cerebrali connesse all’attenzione, alla concentrazione e all’umore.

L’assuefazione si manifesta con la voglia, da parte di chi fuma, di un desiderio costante e addirittura crescente nei giorni successivi: possiamo quindi parlare di una vera e propria droga  con terribili effetti sulla salute. Una droga  socialmente accettata che richiede forza di volontà, impegno e in molti casi aiuto esterno per essere abbandonata.

Jangina

Posted on Settembre 16, 2008 by jangina

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