Alimentazione equilibrata

Il nostro corpo necessita di una certa varietà e quantità di sostanze nutritive; possiamo esemplificare il concetto suddividendole per gruppi: Le proteine, i carboidrati, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e le fibre. L’assunzione nella giusta misura di tutti questi elementi risulta fondamentale per il buon funzionamento del nostro organismo; partiamo dalle più importanti, ovvero le proteine, che sono alla base delle nostre strutture cellulari, membrane incluse; proseguendo con i carboidrati ci accorgiamo che rappresentano le maggiori risorge energetiche per il nostro corpo; poi ci sono i grassi, o lipidi, che per lo più sono adibiti alla funzione di riserva energetica, rendendosi fruibili all’occorrenza; per le vitamine, in alcuni casi autoprodotte dal nostro organismo, c’è bisogno di una costante introduzione attraverso il cibo, anche in considerazione del fatto che queste vanno ad interagire con importanti processi chimici, all’interno delle cellule. Per il mantenimento strutturale delle cellule stesse, rivestono grande importanza invece i sali minerali, denti e ossa, ad esempio, traggono i maggiori benefici attraverso l’assunzione del calcio, così come di fondamentale rilevanza è la presenza di ferro per una corretta produzione di emoglobina, e di sodio per il nostro cervello. Infine ci sono le fibre, presenti in frutta fresca, verdura, legumi ecc., utilissime per facilitare tutto il processo digestivo. Il giusto mix, come descrivevamo all’inizio, è quello che quotidianamente richiede la complessa macchina umana di cui siamo, volenti o nolenti, i piloti; la benzina, l’olio, la manutenzione programmata, e tutto ciò che riguarda il mantenimento di un’automobile, possono aiutarci a ricordare, facendo un parallelo nemmeno troppo azzardato, che un buon motore ed una buona carrozzeria vanno alimentati e preservati, nei modi, nelle dosi, e nei tempi giusti; solo così si potranno ottenere le migliori prestazioni possibili. Tenendo bene a mente questo concetto, oggi i passi avanti fatti nel campo dell’alimentazione, e della farmaceutica, vengono incontro anche a tutti coloro i quali hanno, per così dire, dei gusti un po’ difficili; quindi se qualcosa di necessario al nostro corpo, siamo abituati a vederla solo in alcuni alimenti, cerchiamo semplicemente di informarci meglio, e ci sorprenderemo nel trovarla sotto altre forme, e magari con gusti a noi consoni. Approfittare del progresso per arricchire la nostra dispensa, e colmare le lacune della nostra dieta, non significa evitare le visite dal medico, ma semplicemente andarci con la consapevolezza di fare ogni giorno qualcosa di utile per noi stessi; nei tempi antichi si diceva che l’uomo era ciò che mangiava, mai frase fu più vera e sempre di attualità.

Michele Aliberti

Posted on Aprile 7, 2008 by admin

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La Dieta del Successo

Per chi intenda far carriera ed ottenere il famigerato successo è nata una nuova dieta. E’importante seguirla per ottenere il meglio di sé sul lavoro evitando di perdere la concentrazione con cibi che appesantiscano troppo.
Ogni alimento stimola una reazione diversa, positiva o negativa. Dunque, mangiare un prodotto piuttosto che un altro migliora o peggiora il nostro rendimento.
Questo è quanto emerso da una ricerca condotta dall’International Labour Office di Ginevra, l’Ufficio Internazionale del lavoro delle Nazioni Unite.
L’indagine riguarda il rapporto fra cibo e rendimento nell’ambiente di lavoro.
Il parere degli esperti è quello di mangiare a mezzogiorno proteine (carne, pesce, formaggi, uova) poiché combattono la sonnolenza e favoriscono la capacità di concentrazione; a cena sono invece consigliati piatti a base di carboidrati (riso, pasta, patate) per rilassare la mente dopo una giornata di duro lavoro. Gli studiosi ritengono che i carboidrati a pranzo facciano sentire in sovrappeso e diminuiscano la nostra capacità di concentrazione. Essi aumentano il livello di alcune sostanze chimiche che permettono di rilassare la mente, di sfruttare al meglio le ore di riposo e di sonno per affrontare la nuova giornata con una carica in più.
Fondamentale è, inoltre, iniziare la giornata con una buona colazione. Si consigliano carboidrati di lenta digestione che non contengano, cioè, troppi zuccheri. Ottima è una tazza di cereali, o una banana, o ancora una spremuta di frutta, alimenti che migliorano i tempi di reazione celebrali.
Da non sottovalutare la pausa caffè: impariamo a sostituire alla classica tazzina un po’di cioccolato. Il caffè, infatti, fa aumentare il battito cardiaco e tende ad innervosire, mentre la cioccolata è un buon energizzante, che ci aiuta ad affrontare riunioni ed appuntamenti di lavoro.
Stessa situazione è valida per il break pomeridiano. Una tazza di tè o un cappuccino, con la loro dose limitata di teina e caffeina, ci permettono di contrastare il calo di energia che spesso colpisce verso le sedici-diciassette.
Evitate quindi biscotti o torte che causano fiacchezza e assopimento.
Questa teoria è stata soggetta a numerose critiche. Finora, infatti, i dietologi avevano raccomandato esattamente il contrario: carboidrati a pranzo, proteine a cena.
Questo dato ci fa comprendere che ogni dieta va comunque studiata in base al metabolismo individuale e all’attività fisica che un manager o un impiegato affrontano ogni giorno.

Raffaella Calemme

Posted on Marzo 27, 2008 by admin

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