Consigli per chi gioca a calcetto
Il gioco del calcio a 5, meglio conosciuto come calcetto, da piĂą di venti anni ormai spopola tra i giovanissimi, gli adulti, ed anche tra gli over 40; indubbiamente rappresenta un fenomeno sociale che attraversa non solo tutte le etĂ , ma che attrae anche il gentil sesso, visto che aumentano di anno in anno le iscritte alle varie scuole di calcio a 5 femminile. La facilitĂ di organizzare una partitella dove servono solo 10 persone, e non 22, come si era costretti a fare una volta, è un altro elemento da non sottacere nella valutazione del successo di questo sport. Non parliamo, in questo articolo, dei professionisti facenti parte delle varie categorie, che si allenano con cadenza quotidiana, o quasi, ma dei cosiddetti amatori, che si vedono un giorno a settimana, per divertirsi con gli amici e magari concludere la serata in pizzeria. Il calcetto è uno sport fatto di continui scatti, repentini spostamenti laterali, stress muscolari, e pochi momenti di recupero. Questa peculiaritĂ fa sì che i traumi post calcetto, e mi riferisco in particolare a lesioni meniscali, dei legamenti del ginocchio, ma anche distorsioni e stiramenti muscolari, siano all’ordine del giorno; questo può essere testimoniato da qualunque ortopedico, o piĂą semplicemente, basterebbe farsi un giretto per i pronto soccorso, per ottenere una casistica di quanti vanno lì doloranti, ancora in calzoncini e maglietta, accompagnati di fretta e furia da compagni di squadra preoccupati. Per provare ad evitare almeno una parte di questi incidenti, basterebbe arrivare al campo mezz’ora prima, ed occuparsi di eseguire una serie di esercizi preparatori alla gara, che contemplino sicuramente una corsetta leggera, degli esercizi di allungamento muscolare, ginnastica costante, e simulazioni delle azioni di gioco in modo da esser preparati agli sforzi che ci capiteranno; inoltre, se passa una settimana tra una partita e l’altra, sarebbe il caso di trovare il tempo per andare a correre al parco, almeno 2 volte in sette giorni; questa sana abitudine migliora notevolmente la nostra preparazione, sia a livello di ossigenazione, che di tono muscolare. Il ginocchio, in modo particolare, è molto sollecitato dai movimenti del calcetto, e ridurre le oscillazioni della rotula irrobustendone la muscolatura a sostegno, con dei semplici ma importanti esercizi, equivale a ridurre i potenziali infortuni da movimento anomalo: basta sedersi sopra ad un tavolo, con le gambe penzoloni, ed in maniera alternativa, allungare prima uno, e poi l’altro arto in posizione parallela al terreno, tenerlo li fermo per 5 minuti, in modo da sentirsi letteralmente tirare i muscoli attorno al ginocchio. L’obiettivo di avere una forma fisica accettabile, ci consente di affrontare le partite di calcetto anche con una maggiore consapevolezza dei nostri limiti; giĂ perchè questo è un altro piccolo segreto, per evitare gli infortuni: cercare sempre di non esagerare con lo sforzo fisico, e non dare mai il 100%, migliora la nostra luciditĂ mentale, e questo ci permette di fare sempre la cosa giusta nelle varie situazioni di gioco; la tranche agonistica, dovuta alla mancanza di preparazione fisica, o alla voglia di strafare, porta spesso a fare del male a noi stessi o agli altri. Il consiglio piĂą importante, soprattutto per chi non ha mai fatto sport e si improvvisa “calcettaro”, è quello di sottoporsi ad una visita sportiva in un centro specializzato, almeno una volta all’anno, scoprire come si comporta il nostro cuore sotto sforzo, così come tutti gli altri esami a cui ci sottoporrĂ lo specialista, ci farĂ stare piĂą tranquilli e sereni. Riflettere sul beneficio di terminare una partita, non con la lingua di fuori, ma con una buona dose di energia ancora in noi, da spendere come meglio crediamo, ci darĂ la spinta giusta per cominciare a farci del bene, e adottare un giusto stile di vita.
Michele Aliberti