Il pericolo merendine

L’attuale stile di vita della maggior parte degli occidentali, e non solo, porta ad assumere una serie di comportamenti e di abitudini alimentari, quantomeno poco sane; mi riferisco in particolare al fatto che si corre ogni giorno dietro ad una serie di impegni che non lasciano molto spazio da dedicare a cose che ne richiederebbero molto di piĂą, come la preparazione di una buona merenda per i propri bambini; quando poi il tempo ci sarebbe pure, allora per pigrizia o per facilitĂ  si preferisce comunque appoggiarsi alle tanto comode merendine, che in due minuti risolvono il problema. Niente di piĂą sbagliato, perchè l’assunzione quotidiana di questi insiemi di coloranti, conservanti, acidi vari, e magari una porzioncina di cioccolata, può portare ad una serie di problemi che purtroppo stanno proliferando da una quindicina di anni a questa parte; il primo tra tutti è il fenomeno dell’obesitĂ , sempre crescente nei nostri bambini e negli adolescenti; sappiamo bene che l’idea di questi alimenti, per così dire sintetizzati, è stata importata da un paese come l’America, patria dell’obesitĂ , che condivide con pochi altri paesi al mondo, il poco invidiabile primato del posto dove si mangia peggio. Alcune merendine, diciamo quelle piĂą famose e costose adottano maggiori cautele, e sono piĂą scrupolose nell’utilizzo della chimica per migliorare il gusto degli snack; in qualche caso c’è anche una buona dose di sostanze naturali come latte, cacao puro ecc. Nulla di tutto ciò, però, è lontanamente paragonabile ad una merenda come quelle che ci preparavano i nostri nonni, ed anche i nostri genitori, se non siamo troppo giovani; pensiamo soltanto all’apporto sano e nutriente che può venire da una buona fetta di pane fresco con un pomodoro altrettanto fresco spalmato sopra, insieme ad un po’ di ottimo olio, dell’origano e ad un pizzico di sale. Saporito e ricco di sostanze così come un bel panino con la marmellata preparata in casa, senza quindi aggiunte di nessun tipo, magari al gusto di castagna, o prugna o mela o albicocca. Se i nostri bambini sono golosi di dolci allora proviamo, un paio di volte a settimana, a preparagli una bella torta al cioccolato, o dei caldi e profumati biscotti; sono abitudini che richiedono un po’ piĂą di tempo, ma nostro figlio sarĂ  il primo ad apprezzarne la differenza, e questo sarĂ  per noi uno stimolo fortissimo per continuare a nutrirlo bene. La merenda, così come gli altri pasti, deve essere vissuta come una ottima occasione per parlare in famiglia, i tempi piĂą lunghi di preparazione, non faranno altro che aiutarci a stare ancor di piĂą insieme, e quando il trillo del forno, o il profumo del pane fresco, richiameranno la nostra e la loro attenzione sul cibo, sarĂ  una gioia condivisa da tutti. Riflettiamo sui benefici che può dare questo stile di vita ai nostri figli, ed utilizziamo le merendine solo ed esclusivamente per i casi in cui non se ne può fare a meno, miglioreremo il nostro corpo dentro e fuori, e daremo una bella spinta positiva alla convivialitĂ  del nostro nucleo familiare.

 

 

Michele Aliberti

Posted on Aprile 19, 2008 by michelea

Filed under Consigli | | No Comments »

CAUSA E CURE DELL’ALITOSI, COMBATTERLA SI PUO’

L’alito cattivo, è un problema che può riguardare tutti, c’è chi ne soffre praticamente ogni giorno, e c’è per chi invece è un problema sporadico. A volte la paura dell’alito cattivo, ci induce a tenere una distanza eccessiva tra noi e il nostro interlocutore, oppure a parlare con la mando davanti alla bocca per paura che la persona che ci sta davanti senta quel cattivo odore dal nostro cavo orale. Per combattere l’alito cattivo, ci sono molti rimedi, ma innanzitutto bisognerebbe conoscere le cause che provocano questo problema, in modo magari di avere una cura migliore del nostro cavo orale e anche della nostra alimentazione che gioca un ruolo molto importante a riguardo. L’alitosi, è un problema fin troppo comune, tanto che secondo alcuni dati si è scoperto che ne soffrono oltre il 40% di italiani, creando disagi nella vita quotidiana, nel lavoro e nei rapporti con gli altri. La maggior parte delle persone si accorge di soffrire di alitosi perché è qualcun altro a farglielo notare, minori sono coloro che si accorgono da soli, anche se non raro. Le cause dell’alitosi, possono essere molteplici, anche se nella maggior parte dei casi, è dovuta ad una cattiva igiene orale, infatti la placca batterica che insorge con i resti di cibo, provoca un gas dall’odore cattivo, essa inoltre col tempo si trasforma in tartaro che può provocare delle infezioni al cavo orale. Per questo è sempre consigliabile effettuare periodicamente delle pulizie ai denti, in modo da evitare l’evolversi del tartaro. Anche le carie, possono emanare un cattivo odore, purtroppo in questo caso è inutile lavarsi i denti, le carie vanno curate tempestivamente, solo cosi si eviterà l’odore acre. In casi un po’ più rari, anche le tonsilliti e le sinusiti possono causare l’alitosi, mentre spesso può dipendere anche da altre patologie, come problemi gastroenterici, diabete, insufficienza renale ecc. L’alitosi, è un problema che può coinvolgere anche la nostra psiche, come già detto può causare disagi psicologici e a volte ci sono persone che sono affette da delle vere e proprie alitofobie, cioè la paura ossessiva di avere l’alito cattivo, anche quando non è cosi. E’ chiaro che in determinati momenti della giornata, soprattutto al mattino appena svegli, è normale emanare un odore sgradevole. Ciò deriva dal processo di decomposizione dei batteri che di notte si velocizza in quanto la produzione di salive cala. Anche dopo aver mangiato, specialmente se si è ingerito un cibo pesante o molto saporito può capitare di avere l’alito pesante, o al contrario se non si mangia da molto, negli stati di digiuno insomma, questo perché si riduce lo sviluppo della saliva, che è fondamentale nell’autodetersione della bocca. Tutti questi casi sono considerati transitori e quindi non destano particolare problemi. Nel caso invece dell’alitosi persistente, spesso appunto dovuta a particolari patologie, è necessario rivolgersi ad un bravo dentista. Comunque sia il problema si può risolvere, soprattutto nel caso più facile dell’alitosi transitoria, che è facilmente schivabile evitando cibi dal sapore forte, aglio, cipolle, formaggi piccanti, asparagi, inoltre bisogna evitare il fumo e l’alcool. Una buona igiene orale è importante, quindi lavarsi bene i denti, usare il filo interdentale per eliminare i residui di cibo, è importante anche pulire la lingua, questo si può fare o con uno spazzolino o con dei prodotti appositi. Quando non è possibile lavarsi i denti, è importante almeno lavare la bocca con l’acqua. Insomma l’alitosi si può evitare, basta seguire dei piccoli accorgimenti.

Chiara Lanari

Posted on Aprile 17, 2008 by chiara

Filed under Consigli, Igiene orale | | No Comments »

DEPILAZIONE DEFINITIVA

In questi ultimi anni è molto di moda la depilazione del corpo non più solo da parte delle donne ma ormai anche da parte degli uomini (anche da non sportivi che si depilino per essere più comodi durante il loro lavoro o per i massaggi). Ci si depila principalmente per un fatto estetico e poi perché la pelle liscia da una sensazione di igiene.
Nel tempo la ceretta (dalle creme agli attrezzi elettrici), oltre a essere un po’ dolorosa o almeno fastidiosa, ha un costo sensibile ai portafogli delle persone, quindi si è studiato un metodo per far si che il pelo non ricresca.
Il metodo trovato è la depilazione definitiva con l’utilizzo dei laser e della luce pulsata. Il laser produce un fascio di luce concentrata, che viene assorbita dalla melanina contenuta nel bulbo del pelo, Per un processo denominato fototermolisi selettiva che scaldano il bulbo lo porta alla sua eliminazione(il risultato non è immediato: servono più sedute). Mentre per la depilazione a luce pulsata, sulle parti da trattare viene applicato un gel, il quale associato alla luce elimina i peli attivi (servono anche in questo caso più sedute per eliminare anche i peli che durante il trattamento sono inattivi).

Posted on Aprile 16, 2008 by admin

Filed under Consigli | | No Comments »

I calli, come evitarli e curarli.

Fastidioso ed antiestetico, il problema dei calli ai piedi affligge un po’ tutti, vediamo quindi qualche piccolo consiglio per evitare la loro formazione.
Bisogna fare Attenzione alla calzature estive, che se pur molto belle, spesso hanno suole eccesivamente rigide o morbide, che non permettono alla pianta del piede di poggiare correttamente;
Cercare di alternare le scarpe che solitamente si indossano;
Non indossare scarpe scomode o strette perche’, come gia’ detto, possono creare forti attriti nelle stesso punto;
Massaggiare quotidianamente i piedi per facilitarne la circolazione.
In caso di presenza dei calli, per le tecniche fai da te e’ meglio utilizzare solo rimedi a base naturale come ad asempio un infuso di fiocchi d’avena;
Non usate “callifughi” liquidi e in cerotto, perche’ essendo a base di acidi possono ledere le parti sane circostante il callo;
Allo stesso modo e’ meglio non usare pietra pomice, spugne abrasive, forbicine, lamette e altri strumenti appuntiti per eliminare eventuali callosita’.
Infine, ma non meno importante, e’ consigliabile mangiare alimenti ricchi di elementi nutritivi come la vitamina E, e vitamina A.
Per problemi piu’ gravi e’ sempre meglio rivolgersi ad uno specialista, come il podologo, il chirurgo ortopedico del piede, il chiropratico che studia le posture e l’osteopata, esperto dei problemi all’apparato scheletrico.

Posted on Aprile 16, 2008 by admin

Filed under Consigli | | No Comments »

Consigli per una buona abbronzatura

Ormai siamo entrati nella primavera, con I primi caldi e le prime giornate di sole e c’e’ chi ne approfitta per le prime “tintarelle”; vediamo allora qualche consiglio per una buona abbronzatura senza rischi.
Innanzi tutto dobbiamo essere consapevoli di quanto un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti possa essere pericolosa. I melanomi piu’ pericolosi infatti provengono da brevi e intense esposizioni al sole, tipiche delle brevi vacanze estive. Dunque sapersi difendere dai danni che il sole può causare alla pelle e’ davvero importante.
Per prendere il sole in modo efficace e corretto e’ meglio usare una crema protettiva con un filtro solare adeguato. Piu’ alto sarĂ  il fattore di protezione piu’ sarete protetti: la numerazione stabilisce quante volte in piu’ potete stare al sole rispetto all’assenza di filtro solare, scegliere un filtro solare che ripari dai raggi UVA (i maggiori responsabili dell’invecchiamento precoce) e UVB (causa di scottature, macchie scure, rughe), integrare la dieta con alimenti come frutta e verdura (in particolar modo pomodori, carote e agrumi), olio extra-vergine d’oliva, e pesce fresco in quanto questi cibi contengono molte vitamine, caroteni e acidi grassi polinsaturi che aiutano a contrastare la disidratazione e i radicali liberi; non lasciare che la pelle si scotti, evitare l’esposizione diretta durante le ore piĂą calde, e dopo l’esposizione al sole, rimuovere i prodotti solari con un’accurata pulizia del viso e applicare abbondante crema idratante o nutriente a seconda dei tipi di pelle.
E’ importante poi ricordare che i neonati e i bambini per la loro pelle particolarmente delicata devono essere adeguatamente protetti dall’esposizione diretta.
Mettendo in pratica questi piccoli accorgimenti ci garantiremo una piacevole abbronzatura, al riparo da spiacevoli inconvenienti.

Posted on Aprile 16, 2008 by admin

Filed under Consigli | | No Comments »

Frutta secca e stop alle sigarette: ecco come mantenersi giovani.

Noci, nocciole e mandorle sono alimenti preziosi per il nostro corpo: ricchi di vitamina E, aiutano a invecchiare nel migliore dei modi, rallentando l’inevitabile declino fisico che si accompagna all’etĂ .
Lo rivela una ricerca condotta dagli esperti della Yale University School of Medicine di New Haven, negli Stati Uniti, e pubblicata sulla rivista di medicina Jama.
Nello studio i ricercatori americani hanno tenuto sotto controllo per un periodo di tre anni la salute e lo stato dell’invecchiamento di un gruppo di settecento pazienti oltre i sessantacinque anni di etĂ  con periodiche visite generali e controlli del sangue.
Al termine della ricerca, gli esperti hanno scoperto che il fattore che piĂą condizionava il declino fisico dei pazienti coinvolti nella ricerca era proprio la carenza di vitamina E. Quanti, negli esami del sangue, mostravano di avere bassi livelli di questa sostanza, e quindi con la loro dieta quotidiana non ne fornivano abbastanza al proprio corpo, avevano il 60 % di probabilitĂ  in piĂą di andare incontro a un progressivo, generale declino fisico.
Secondo gli esperti è importante prevedere una appropriata quantitĂ  di vitamina E nella dieta quotidiana per evitare il declino delle funzioni fisiche e per questo consigliano di consumare regolarmente alimenti ricchi di questa sostanza, come appunto la frutta secca, ma anche l’avocado, le uova e gli oli spremuti a freddo, come l’olio di oliva, quello di soia, quello di arachidi e l’olio di mais.
E per un ritorno alla giovinezza che interessi anche la nostra pelle, dite addio alla sigaretta. Smettere di fumare non fa bene soltanto ai propri polmoni e al sistema circolatorio, abbandonando la sigaretta si riesce persino a fare ringiovanire il proprio aspetto. I ricercatori hanno seguito per oltre un anno un gruppo di quarantasei donne ex fumatrici a partire dal momento in cui avevano smesso di fumare e hanno misurato i benefici estetici derivanti dall’avere rinunciato alla sigaretta. Hanno così scoperto che le rughe subito diminuiscono e il colorito e la luminositĂ  della pelle migliorano dell’83 %. L’etĂ  apparente della pelle raggiunge in pochi mesi un ringiovanimento di addirittura tredici anni.

Raffaella Calemme

Posted on Aprile 16, 2008 by raffaella

Filed under Consigli | | No Comments »

CURARSI CAMMINANDO.

 Camminare è il rimedio migliore per qualsivoglia disturbo.

Quasi tutte le malattie piĂą pericolose, dalle patologie cardiovascolari al diabete, trovano nel buon passo, una medicina che abbassa, spesso notevolmente, il rischio di ammalarsi. L’ultimo studio, pubblicato sull’International Journal of Cancer, aggiunge una conferma anche per il cancro al colon: le donne che fanno una passeggiata di un’ora a settimana a passo svelto hanno il 31 per cento di probabilitĂ  in meno di sviluppare questo tumore. Camminare favorisce la motilitĂ  intestinale. Non solo: rende piĂą preciso il lavoro dell’ormone insulina, che così metabolizza al meglio gli zuccheri, prevenendo il diabete. Infine, favorisce la mineralizzazione ossea (primo passo anti-osteoporosi) e mantiene al meglio la funzionalitĂ  cardiaca, allenando il cuore.

Venti minuti al giorno di camminata veloce per sei giorni alla settimana sono l’ideale per avere dei benefici. La camminata veloce, rispetto al passo normale, è quella di un’andatura leggermente accelerata di chi deve raggiungere il tram in fretta, ma senza correre. Un ritmo che permette di parlare senza fiatone, e che fa spendere piĂą calorie di quelle che consumiamo passeggiando normalmente: vale a dire dalle 4 alle 5 kilocalorie per chilo di peso all’ora, ossia in venti minuti di camminata a 6 km/h una persona di 50 chili spende circa 60 kilocalorie contro le 30 che spenderebbe con un’andatura da passeggio.

Il primo mese occorre camminare a passo normale per 20 minuti solo in pianura, per evitare i dolori muscolari tardivi, quelli che compaiono qualche giorno dopo. Respiriamo usando anche la bocca. Se non ce la facciamo a fare 20 minuti sei giorni su sette puntiamo a un giorno sì e uno no. Contiamo anche i passi che facciamo in una giornata, per esempio per arrivare in ufficio, prefissandoci il traguardo dei diecimila (1.500 coprono 1 km circa). Questa quota garantisce già dei benefici effetti sulla salute.

Per chi vuole potenziare gli effetti della camminata e diversificare l’attivitĂ  fisica settimanale, ci sono altre discipline adatte alla prevenzione delle malattie piĂą diffuse. Per prevenire l’osteoporosi va bene il nuoto, che rinforza muscoli e ossa. Uno sport aerobico, è perfetto per tenere alla larga il diabete. Tutte attivitĂ  che si possono alternare alla camminata, due, tre volte alla settimana.

Raffaella Calemme

Posted on Aprile 15, 2008 by raffaella

Filed under Consigli | | No Comments »

Combattiamo i gonfiori alle gambe.

Gambe gonfie e pesanti, caviglie e polpacci doloranti, formicolii.
Questi sono alcuni dei disturbi che colpiscono chi per molte ore sta seduto in ufficio oppure resta in piedi. Questi disturbi rischiano, con l’arrivo della bella stagione e del caldo, di peggiorare ma prevenirli e curarli è facile.
Basta seguire alcuni piccoli accorgimenti come: sfruttare l’azione benefica dell’acqua fredda, perchĂ© riattiva la circolazione ed elimina l’acqua in eccesso che si accumula in queste zone del corpo; praticare un’attivitĂ  fisica costante, come il nuoto; bere due litri di acqua al giorno e inserire nella dieta quotidiana more, lamponi e mirtilli, e inoltre kiwi e agrumi che contengono bioflavonoidi e vitamina C che rinforzano i capillari, limitando, invece, il sale nei cibi poichĂ© trattiene i liquidi. Così avrete gambe leggere, sgonfie, piĂą sane e, quindi, piĂą belle.
Sotto la doccia o subito dopo il bagno, bisogna dirigere il getto d’acqua fredda sulle gambe partendo dalle caviglie e salendo verso l’inguine. Il freddo provoca una vasocostrizione e, quindi, una successiva vasodilatazione che riattiva la circolazione, ossigena i tessuti e svolge anche un’azione drenante. Per lo stesso motivo è consigliabile mettere in frigo le creme specifiche per le gambe.
Ma per avere gambe leggere il segreto è quello di seguire un’attivitĂ  fisica costante, preferibilmente il nuoto poichĂ© il massaggio dell’acqua favorisce il drenaggio e tonifica la muscolatura. Ma ci sono anche altri accorgimenti da adottare. Per esempio, è utile non accavallare le gambe quando si è seduti, ma appoggiarle su uno sgabello. Ogni venti minuti, inoltre, è efficace sollevarsi ripetutamente sulla punta dei piedi e camminare anche quando si parla al telefono. Chi soffre di questi disturbi, dovrebbe poi mettere un cuscino sotto il materasso all’altezza dei piedi: favorisce il deflusso del sangue.
Quando avete le gambe gonfie provate a sdraiarvi sul pavimento e ad appoggiare le gambe distese verso l’alto contro il muro. Restate in questa posizione per una ventina di minuti. Al posto di bevande zuccherate o gassate preferite il tè verde: oltre a rallentare l’invecchiamento delle cellule, favorisce la diuresi. Per evitare i gonfiori e levigare la pelle preparate, a giorni alterni, un bagno tiepido aggiungendo un bicchiere di olio extravergine di oliva, cinque gocce di olio essenziale di cannella e altrettante di menta. Noterete la differenza.

Raffaella Calemme

Posted on Aprile 14, 2008 by raffaella

Filed under Consigli | | No Comments »

Come combattere la cattiva sudorazione.

Gli sbalzi ormonali, lo stress e l’aumento della temperatura esterna fanno sudare piĂą del solito. Così può accadere che chi suda non si senta a proprio agio sia con se stesso sia con gli altri a causa del cattivo odore e anche per colpa di quegli antiestetici aloni che compaiono su magliette e camicie all’altezza delle ascelle.
In realtà sudare fa bene perchè è questo il sistema che il corpo usa per eliminare le tossine e per regolare la temperatura interna del corpo che deve rimanere sempre intorno ai 37 gradi.
Inoltre, non è il sudore a provocare l’odore: infatti nel momento in cui il sudore esce dalle ghiandole sudoripare che lo producono è un liquido inodore, ma se sulla pelle sono presenti i batteri allora il sudore rischia di trasformarsi in cattivo odore. Per questo motivo è necessario innanzitutto curare bene l’igiene personale lavandosi spesso, anche piĂą volte al giorno, usando saponi delicati, non aggressivi, che rispettino il naturale equilibrio della pelle. E’ poi di importanza fondamentale depilarsi le ascelle perchĂ© i peli trattengono i batteri che causano il famoso cattivo odore. Per lo stesso motivo bisogna asciugarsi sempre con molta cura soprattutto ascelle, mani e piedi. L’umiditĂ  che ristagna nelle pieghe è un ottimo nido per i batteri e per i funghi.
Poi, per evitare i risvolti non piacevoli del sudore e per sentirsi sempre a proprio agio è molto importante anche curare l’alimentazione. Per questo il suggerimento è quello di evitare i piatti molto conditi, il peperoncino e l’alcol e di preferire la frutta e la verdura fresche. Vanno mangiati cibi leggeri che ci aiutino a sentirci piĂą freschi.
Preferite gli indumenti in tessuti naturali come il cotone o il lino ed evitate il contatto diretto della pelle con fibre sintetiche e lana, che ostacolano la traspirazione e favoriscono la sudorazione e la formazione di batteri.
E’ bene evitare prodotti per le ascelle che contengono alcol. Questa sostanza, infatti, può provocare irritazioni e arrossamenti.
Dopo il bagno o la doccia evitate di mettere il talco se non siete sicuri di aver asciugato bene la pelle. La polvere si mischia con l’umiditĂ , impedisce alla pelle di respirare e diventa terreno fertile per i batteri nemici.

Raffaella Calemme

Posted on Aprile 12, 2008 by raffaella

Filed under Consigli | | No Comments »

KO CELLULITE!

La cellulite non è un nemico imbattibile. In Italia il 46 % delle donne ha questo problema. Dieta equilibrata e povera di sodio, attività fisica (soprattutto nuoto e lunghe camminate), massaggi linfodrenanti, fanghi e cosmetici rappresentano un’ottima sinergia d’attacco.
Ma si può fare di più, soprattutto quando la cellulite è di vecchia data.
Il buon funzionamento del microcircolo ritarda l’invecchiamento cutaneo, perché apporta adeguate quantità di ossigeno ai tessuti. Questo è l’elemento chiave per tutti i processi metabolici e cellulari. Studi sperimentali e clinici hanno dimostrato che i mirtilli favoriscono il mantenimento dell’elasticità dei vasi sanguigni. I soggetti che li mangiano migliorano l’elasticità della cute anche del viso.
Esistono poi tre trattamenti innovativi e molto efficaci.
La crioscultura è una terapia medica sicura, senza effetti collaterali, che si può applicare a tutte le zone colpite da cellulite, ristagno di liquidi e rilassamento dei tessuti. Il medico, dopo una attenta diagnosi, prepara la miscela di principi attivi più idonea: lipolitici, vasoprotettori, stimolanti del metabolismo cellulare ed elasticizzati per il derma. Si circoscrive la zona da trattare e poi si distribuisce sulla pelle. Contemporaneamente entrano in gioco gli impulsi elettrici, che ne facilitano la penetrazione fino al tessuto adiposo, e il sistema di raffreddamento.
Il freddo è un elemento essenziale di questa metodica, sia per il suo effetto analgesico che per la sua azione vasocostrittrice.
Un altro ottimo trattamento è la thermatip cl. Si utilizzano punte particolari per la trasmissione di onde a radiofrequenza, che determinano la ricostruzione del collagene, l’aumento della circolazione sanguigna e la riduzione del ristagno di liquidi. Sull’area da trattare viene applicata una pomata anestetica e, fin da subito, la zona presenta una migliore tonicità.
Vi sono poi gli ultrasuoni. Si tratta di onde sonore ad altissima frequenza, in grado di raggiungere le cellule adipose e, con la vibrazione, rompere le membrane che le rivestono. L’aumento della temperatura dell’area trattata favorisce il microcircolo. Si verificano anche una migliore ossigenazione locale e un aumento del drenaggio dei liquidi. Seduta dopo seduta va assottigliandosi lo spessore dello strato di cellule adipose che causano l’aspetto a buccia d’arancia.

Raffaella Calemme

Posted on Aprile 10, 2008 by admin

Filed under Consigli | | No Comments »

« Previous PageNext Page »