BOOM DEI FUNCTIONAL FOOD.
La lista dei “functional food”, quelli che da un po’ a questa parte vengono definiti cibi funzionali, sembra allungarsi di giorno in giorno e con questa anche la confusione per chi, di fronte agli scaffali del supermercato, non sa che cosa comprare. Anche perché i claim sulle confezioni sono invitanti e sembrano avere sul serio funzioni indispensabili: abbassare il colesterolo, rallentare l’invecchiamento, contrastare la formazione di radicali liberi, potenziare le difese immunitarie, riequilibrare la flora intestinale…
Bisogna capire innanzitutto perché e con quali finalità questi alimenti sono stati creati. La legislazione europea in materia è ancora poco chiara, bisogna quindi ragionare sulla definizione data dal ministero della Salute, secondo cui si tratterebbe di alimenti che non hanno finalità terapeutiche, ma che possono essere in grado di produrre effetti benefici su una o più funzioni naturali dell’organismo. Quindi non cibi migliorati per il tipo di apporto nutrizionale, ma per la funzionalità aggiunta. Servono a promuovere azioni protettive e di rinforzo a favore dell’organismo. Il criterio per acquistarli e assumerli sta, come per gli integratori, nel chiedere il parere di uno specialista o del proprio medico, che potrà indicare il prodotto più adatto da usare come aiuto preventivo o protettivo per un certo periodo. Per esempio: è stato riscontrato un valore di colesterolo alto? Si esce da un periodo di ricadute influenzali? L’intestino fa i capricci? Allora questi prodotti possono essere utili, ma va ricordato che non rappresentano la soluzione unica al problema, soprattutto non bisogna pensare che sostituiscano le cure mediche.
Tra i prodotti piĂą in voga vi sono le patate con selenio, le uova con omega 3, zucchero e pane con fibra prebiotica, biscotti con fibra, margarina e latticini con fitosterone. E ancora, yogurt e snack arricchiti da priobiotici, latte fermentato con peptidi bioattivi o acidi grassi e omega 6.
E’ importante comunque chiedere sempre consigli ad uno specialista in scienze dell’alimentazione che sicuramente saprà darci la dritta giusta su come sceglierli e consumarli.
Raffaella Calemme
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