LA DIETA CON LE ERBE

Da sempre, le erbe ci aiutano a combattere molti problemi di salute. La fitoterapia, è un ottimo aiuto anche per la dieta. Erbe, piante e fiori, sono un ottimo supporto nella vita quotidiana per riequilibrare l’organismo e per seguire un regime alimentare dimagrante. Certo, da sole non bastano, per dimagrire e recupare il peso forma, è necessario ridurre le calorie e muoversi di più. Le erbe, intervengono per correggere i disturbi che possono essere all’origine del sovrappeso, come la ritenzione idrica, disturbi al fegato, intestino pigro, ansia e molto altro. Le piante, spesso hanno anche un effetto diuretico e disintossicante. Certo, non si può seguire una dieta a base di erbe senza consiglio del medico. Esse sono salutari, ma vanno prese a seconda del nostro organismo, quindi, prima di intraprendere una dieta a base di erbe, bisogna sottoporla al controllo del medico curante. In linea generale, la dieta a base di fitoterapia, è sostanzialmente questa: in circa due settimane, è necessario un apporto calorico di circa 1200 calorie al giorno. In circa un mese, si possono perdere fino a 4 chili e mezzo, anche se il dimagrimento, dipende anche dalla propria costituzione fisica. E’ anche sconsigliato, seguire questo tipo di dieta per più di 3 settimane. Se si vuole seguirla per più tempo, è necessario fare una pausa di una settimana rimanendo però sempre costanti nel non assumere grassi e dolci. La cosa più importante, è prendere sempre le tisane e i decotti indicati nel periodo giornaliero prescritto. Il mattino appena svegli, è bene bere una tisana diuretica, prima di pranzo, una tisana per il fegato, mentre dopo cena, bisogna bere una tisana di erbe digestiva e prima di dormire un decotto per eliminare le scorie. La ricetta per preparare la tisana diuretica è molto semplice: 30 grammi di foglie di betulle, 20 grammi di radice di bardana, 20 grammi di gramigna, 20 grammi di radice di tarrassaco e 10 grammi di dulcamara. Per preparare la tisana, basta procurarsi le erbe indicate nella giusta composizione in un negozio di erboristeria o una farmacia. Versare un cucchiino della tisana in una quantità di acqua, fate in seguito bollire per dieci minuti, filtrare e berla quando è tiepida. La tisana per il fegato, anche è molto semplice, servono i semi di cardo mariano che servono ad aiutare il fegato, la dose è di un cucchiaio di semi di cardo mariano tritati da versare per ogni tazza d’acqua. L’infuso di erbe per la digestione si prepara invece con fiori di camomilla, semi di anice, semi di finocchio, semi di cardi. Versare 4 grammi della miscela per ognio tazza di acqua molto calda, lasciando in infusione per circa 15 minuti. Questo infuso, è utile per assimilare i principi nutritivi, combatte anche i problemi di meteorismo. Infine, il decotto antiscorie, le erbe vanno versate a freddo, un cucchiaino abbondante da tè, per ogni tazza di acqua, lasciare bollire per circa 10 minuti, e in seguito lasciare raffreddare. Bisogna berlo freddo. Per questo decotto, ci vogliono 30 grammi di radice di tarassaco, 20 grammi di carciofo, 10 grammi di radice di rabarbaro, 10 grammi di liquirizia, 10 grammi di rosmarino e 10 grammi di asparago. In sintesi, le erbe che aiutano a dimagrire sono, il focus, che è un’alga marina che ha molto iodio, il tè verde, il bacello di fagiolo e la radice di asparago, vengono utilizzati come supporto alle diete, menttre l’ananas, la papaia e il pompelmo, sono indicati per combattere la cellulite. Molto utili, sono le tisane a base di betulla ed equiseto che stimolano la circolazione sanguigna e rinforzano i capillari venosi deboli.

Chiara Lanari

Posted on Giugno 3, 2008 by chiara

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LA DERMATITE, RICONOSCERE I VARI TIPI E CURARLA

Esistono diversi tipi di dermatite, quella atopica è senz’altro la più diffusa, colpisce soprattutto i bambini dai 3 mesi di vita e non ha una precisa localizazzione. Di solito, il bambino ammalato di dermatite atopica, è irrequieto e non riesce a dormire, si gratta molto e il prurito è intenso. La zona più colpita è il viso, dove la malattia, si diffonde a maschera, sulla fronte, sulle guance e sul mento. Solitamente, la dermatite atopica, si attenua dopo i 2 anni, sparisce del tutto entro i 10 anni di vita, ma non sono rari i casi in cui si protrae. Le cause della dermatite atopica, sono ancora dubbi, di sicuro è collegata ad una predisposizione congenita alle allergie, basti pensare che chi ha genitori allergici, ha più probabilità di essere a sua volta allergico.  Quindi, chi da bambino ha sofferto di dermatite atopica del lattante, è quasi sicuramente allergico a qualcosa, in questo caso è molto importante che il bambino cresca in un’ambiente privo di allergeni. Comunque sia, i sintomi comuni della dermatite, sono un forte prurito, l’arrossamento della pelle e la comparsa di piccole vescicole piene di liquido, alla rottura delle vescicole, la pelle si copre di un liquido sieroso, più denso dell’acqua. La dermatite, non è una malattia pericolosa, ma è bene curarla tempestivamente, onde evitare delle infezioni. Le pomate a base di antistaminici servono ad attenuare il dolore, si possono anche usare delle pomate da cortisone e nei casi di infezioni si ricorre agli antibiotici. Un’altra dermatite molto diffusa, è quella da contatto, un disturbo che colpisce sempre più persone ed è molto insidiosa, perché è una reazione molto individuale ed imprevedibile. Non è sempre facile capire le cause della dermatite da contatto in quanto ogni pelle è diversa. Anche i sintomi, sono abbastanza strani, spesso compare in modo improvviso, nonostante la stessa sostanza per anni, non ha causato problemi. Dopo la prima volta, l’eczema, tende a complicarsi ogni volta che si verifica il contatto a rischio. Anche la localizzazione è strana, compare soprattutto nella parte che è stata a contatto con la sostanza provocatrice, ma in seguito può estendersi anche ad altre parti del corpo. C’è poi la dermatite seborroioca, di cui si conoscono meno le cause. Questo tipo non da prurito, non è provocata da un eccesso di attività delle ghiandole sebacee, anche se è vero che quando si rompono, le vescicole sono piene di grasso. La dermatite seborroica nell’adulto, può colpire dai 18 ai 45 anni, colpisce soprattutto il cuoio capelluto, il volto, il torace e il dorso. Non è facile da curare, anche se la cura più usata è quella a base di alludekina. C’è infine la dermatite da pannolino, che colpisce i neonati, soprattutto quando viene cambiato il pannolino per azione della fermentazione dei batteri, presenti nell’urina. Le sostanze che provocano sulla pelle un eczema, sono davvero molte. Anelli, bracciali, contengono dei metalli da bigiotteria che possono causare la dermatite da contatto. Anche i detersivi, i saponi, i prodotti per la pulizia della casa sono causda della dermatite, che colpisce soprattutto le mani. C’è poi la dermatite da cosmetici, che deriva da quei prodotti per la pulizia del corpo, la dermatite da costume, che si riscontra dopo i bagni di mare e deriva dall’abitudine a portare per tanto tempo lo stesso costume. Ci sono poi, dermatiti causate dalle erbe o da fiori come il geranio, quelle causate da certi indumenti e stoffe. Infine, c’è la dermatite causata dal sudore e dai farmaci, soprattutto il cortisone. L’unica vera cura per la dermatite, è quella di tenersi lontani da quegli agenti che scatenano il problema.

Chiara Lanari

Posted on Giugno 3, 2008 by chiara

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L’ORTICARIA SOLARE

Questa malattia, non va confusa con l’eritema, che per certi aspetti, è abbastanza simile all’orticaria solare. Mentre l’eritema, è una forma molto più leggera di irritazione, dovuta ai raggi solari, che provocano un prurito nella zona colpita e un arrossamento, l’orticaria solare, è una vera e propria macchia della pelle, caratterizzata da gonfiore e dalla comparsa di piccole vescicole. Questa malattia, può colpire soprattutto le persone predisposte, in questo caso, l’orticaria solare compare sistematicamente, dopo poco che si è esposti al sole. Chiaramente, può cambiare l’intensità, ma è sempre accompagnata da prurito, mal di testa, vertigini e nei casi gravi, può portare allo svenimento. Appena si va via dall’esposizione al sole, essa scompare, dura di solito un’oretta, ma può durare a seconda della persona. Le creme che impediscono ai raggi di raggiungere l’epiderrmide, possono aiutare le persone predisposte ad ovviare il problema. Le creme antistaminiche invece, oltre che a curarla, possono anche prevenirla. L’orticaria solare, può avere diverse cause, ad esempio alcune essenze profumate, o deodoranti che contengono sostanze fotosensibili, che possono generare sulla pelle semplici eritemi, ma anche macchie scure possono essere i primi fattori del problema. In particolare con l’arrivo dell’estate, sarebbe meglio evitare di profumarsi di giorno e usare solo quei deodoranti senza odore. Sempre in estate, sarebbe meglio evitare quei prodotti da peeling, che spesso possono favorire la comparsa delle macchie solari. Altre cause, possono essere i farmaci, quelli che provocano le macchie sono molti, ad esempio gli antibiotici, gli antimicotici, gli antistaminici, ma anche la pillola contraccettiva. Quindi, in estate è doveroso evitare certi farmaci fotosensibilizzanti e sostituirli con altri che non causano problemi. Nel caso in cui, non sia possibile evitare l’uso di questi farmaci, si può spalmare sulla pelle uno schermo totale molto potente, che può aiutare la pelle. Anche i vegetali, possono causare l’ìorticaria da sole, questa è chiamata orticaria da erba, perché alcuni vegetali contengono sostanze che interagendo con i raggi solari, possono provocare fotodermatite. Soprattutto nell’erba che si trova sui prati, si trova una sostanza, che provoca il disturbo da fotocumarine, in questo caso quando l’erba si spezza, la sostanza lascia sulla pelle dei segni rossi simili ad una strisciata. Con l’arrivo dell’estate, è bene proteggersi dai raggi solari, per evitare tutte quelle malattie della pelle che sono causate dal sole e che danneggiano la nostra cute.

Chiara Lanari

Posted on Giugno 3, 2008 by chiara

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L’ALOPECIA, UN PROBLEMA DI MOLTI

L’alopecia, detta anche calvizia, non è una malattia vera e propria, non porta danni all’organismo, ma solo danni estetici. Quanti uomini anche giovani, hanno questo problema che causa un danno estetico per molti irrisolvibile? Le cause, possono essere moltissime. Le più comuni, sono congenite, ma ci sono anche quelle ormonali, psichiche dovute allo stress, ma anche secondarie a cicatrici, malattie infettive o cure farmacologiche. Esiste anche l’alopecia ereditaria, che rappresenta quasi per certo, la forma maggiore di caduta dei capelli, dovuta dal patrimonio biologico ereditato da genitori o nonni. Infatti, chi ha un genitore che soffre dello stesso problema, ha possibilità maggiori di soffrirne a sua volta. Il 30% degli uomini, è colpito dall’alopecia, che sono vittime della nota stempiatura, mentre le donne, ne vengono colpite in casi più rari e in misura minore. L’età più prolifica per lo svilupparsi dell’alopecia, va dai 40 anni in su, ma non sono rari i casi, in cui si manifesta prima e in età giovanile. La perdita dei capelli, risulta lenta e progressiva, raramente si perdono tutti, più spesso ne rimangono una piccola parte. C’è anche l’alopecia areata, una malattia dei bulbi piliferi, che provoca la caduta dei capelli a chiazze. Nonostante non sia diffusa come quella genetica, colpisce il 3 per cento della popolazione, indipendentemente dal sesso e dall’età. Possono soffrirne, in misura uguale donne e uomini, bambini ed anziani e con l’avanzare dell’età tende a diminuire. La zona che interessa l’alopecia areata, può essere grande come una moneta, ma anche molto più estesa. Il progredire della malattia, risulta anche molto strano. A volte si iniziano a formare piccole chiazze in pochi giorni, altre volte, questa si allarga fino a portare ad una perdita generalizzata dei capelli, fortunatamente, questi in molti casi ricrescono spontaneamente. In particolare, quando l’alopecia areata è causata da uno stato di debolezza generalizzata dell’organismo, da malattie infettive della pelle, dalla gravidanza dallo stress e dai farmaci. In tutti questi casi, i capelli ricrescono. L’alopecia areata, può essere curata, il dermatologo, deve però deva capirne le cause. Esso deve escludere che la malattia sia provocata da una necrosi del cuoio capelluto, che porta alla distruzione del bulbo pilifero. In questo caso, ogni cura è inutile. In molti casi, essa è provocata da anticorpi, che l’organismo scatena contro il bulbo pilifero e la cura sarà efficace, se verrà compresa la causa dell’anomalia. Spesso a scatenare questa malattia, può essere anche il diabete, problemi alla tiroide, un granuloma dentario e la tonsillite cronica. Le cure generali, per risolvere il problema dell’alopecia, sia che essa sia areata, sia che genetica, sono a base di farmaci. In particolar modo, si usa somministrare il cortisone e l’acido retinoico, che attivano la circolazione del sangue, quindi aiutano a risolvere il problema, in modo naturale. In casi molto più rari, la malattia, viene curata chirurgicamente, di solito si usano tecniche, molto avanzate che aiutano a migliorare del tutto la situazione. Un’altra soluzione, è quella di fare un infoltimento a microsole, realizzato con il trapianto di una striscia di capelli prelevata dalla zona sana del cuoio capelluto, oppure una riduzione dello scalpo, cioè l’avvicinamento tra loro dei lembi sani del cuoio capelluto. Nonostante sia un problema comune a molti, esso si può risolvere o migliorare, l’importante, è tenere sotto controllo la patologia e capirne le cause.

Chiara Lanari

Posted on Giugno 3, 2008 by chiara

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