Pesce, alimento salutare

Il pesce e’ un alimento che fa bene alla nostra salute, ricco di sali e proteine.

Viene consumato dall’uomo da tempo immemorabile, assieme alla carne. Negli ultimi tempi in Italia il consumo di carne e’ aumentato notevolmente; le preferenze vanno alla carne bovina (51 kg all’anno pro capite), mentre il consumo di pesce e’ nettamente inferiore (11 kg all’anno pro capite). Tuttavia dal punto di vista alimentare il pesce e’ un ottimo alimento. Innanzitutto i suoi grassi hanno una funzione molto importante per l’organismo umano, in particolare l’acido eicosapentaenoico. Inoltre il grasso del pesce e’ differente da quello contenuto nelle carni bovine e suine; quest’ultimo e’ infatti ricco di colesterolo, mentre quello del pesce ha la capacita’ di indurre una diminuzione del livello di colesterolo nel sangue ed e’ dunque molto utile per la prevenzione delle patologie dell’apparato cardiovascolare. Bisogna poi mettere in evidenza il fatto che il pesce e’ piu’ facilmente masticabile rispetto alla carne, vantaggio non secondario specialmente nell’alimentazione degli anziani. Dunque il pesce e’ un ottimo sostituto della carne come fonte di proteine e puo’ inoltre essere consumato a qualsiasi eta’ (ai bambini può essere dato fin dal primo anno). Ma e’ meglio mangiarlo fresco o surgelato? Nonostante i pregiudizi, bisogna dire che dal punto di vista alimentare il pesce surgelato ha lo stesso valore nutritivo di quello fresco, appena pescato. Chi intende consumare pesce appena pescato deve tenere presente la necessita’ di conservarlo in frigorifero dopo averlo lavato e privato delle interiora, in modo da ridurre il rischio sempre presente di contaminazione da inquinanti chimici, oggi purtroppo presenti in larga misura nei nostri mari, e da germi patogeni. C’e’ poi l’alternativa del pesce d’allevamento; in questo caso si ha un prodotto igienicamente piu’ controllato e paragonabile a quello pescato in mare aperto. Un’ultima nota riguarda il costo di questo alimento; certamente alcuni pesci hanno un costo piuttosto elevato, soprattutto a causa della difficolta’ di reperimento, ma ce ne sono altri, forse oggi troppo sottovalutati (come il pesce azzurro) che hanno costi inferiori e valore nutritivo ottimale. Quindi bisogna cercare di valorizzare il consumo di questo alimento, mangiare piu’ pesce e meno carne bovina aiutera’ a preservare la nostra salute.

Bianchi Fabio

Posted on Aprile 30, 2008 by fabiobianchi

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Tunnel carpale

Al centro delle nostre mani c’è un nervo in grado di gestire la sensibilità nella zona comprendente le prime tre dita, ovvero il pollice, l’indice e il medio. In seguito ad una serie di patologie, questo ipotetico tunnel si può restringere, causando la sindrome del tunnel carpale; questo problema si manifesta attraverso formicolii che, partendo dalla punta delle tre dita citate, o da una sola di esse, possono addirittura espandersi fino a risalire all’altezza della spalla, passando per il polso ed il braccio. Purtroppo il fastidio è prettamente notturno in quanto la posizione che assumiamo, da coricati, favorisce una certa flessione del polso che va a comprimere il nervo centrale della mano; il trattamento di questa patologia è nella maggioranza dei casi risolvibile con un semplice intervento chirurgico che dura una ventina di minuti al massimo, e che ha lo scopo di intervenire direttamente sul nervo mediano, liberandolo, e restituendolo ad una corretta posizione. A questo punto, a discrezione del medico, dopo una brevissima degenza ospedaliera, si provvederà ad una applicazione di un tutore per il polso in modo da immobilizzare l’arto correttamente, nelle prime settimane del post operatorio; la cicatrice risulterà al massimo di 3-4 cm e sarà ubicata alla base del palmo della mano, dove cioè è stata eseguita l’incisione. Se non ci si opera, purtroppo si rischia che il problema diventi permanente, e la carenza di forza esercitabile dall’arto interessato, potrebbe peggiorare in modo irreversibile, fino a non poter prendere e stringere in mano neppure un piccolo arnese. Rendiamoci conto che dopo l’intervento, seguito da una corretta ginnastica, dal tutore notturno, e dal giusto stile di vita, si potrà a riprendere le normali attività lavorative, dopo pochissime settimane; infatti, dopo una settimana si potrà tornare a guidare l’automobile, dopo 10-12 giorni si potranno togliere i 3-4 punti necessari alla sutura, e di li a poco, in base anche alla propria capacità di recupero, potranno essere possibili anche tutta una serie di lavori manuali che non richiedano sforzi eccessivi della mano. Sapere che l’intervento in se non è assolutamente doloroso, visto che con gli opportuni farmaci antalgici, non si avvertirà alcun fastidio, è oggi una grande conquista rispetto al passato, quando invece qualche remora poteva anche venire al paziente particolarmente sensibile al dolore. Cerchiamo quindi, di dare retta al nostro corpo, e se la notte, o al mattino presto, ci svegliamo con questi formicolii, rivolgiamoci con fiducia al nostro medico che saprà consigliarci al meglio. Non è raro, infatti, ottenere la completa soluzione del problema, semplicemente utilizzando degli speciali polsini, dalla efficacia dimostrata, che ripristinano la normale funzionalità del nervo mediale e dei tendini della mano; logicamente, tanto più utili sono questi metodi non invasivi, quanto più precoce è la diagnosi, che spesso porta ad utilizzare queste mini fasciature proprio allo scopo di prevenire il tunnel carpale; facilmente occultabili sotto il polsino di una camicia o di un maglione, usati per un tempo non eccessivamente lungo, notte e giorno in base alle indicazione mediche, non ci accorgiamo nemmeno di averli indosso, e possiamo contemporaneamente svolgere le comuni attività quotidiane.

 

Michele Aliberti

Posted on Aprile 29, 2008 by michelea

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La menta

La menta è una delle piante aromatiche più belle e diffuse qui in Italia, come in molte zone d’Europa, essa si presenta rigogliosa in tutte le sue varietà, delle quali citiamo solo quelle più conosciute: la piperita, la acquatica, la romana, la mentuccia ecc. Cresce spontaneamente sia nei nostri giardini, che nelle grandi distese verdi pianeggianti, fino alle zone collinari; persino ad una altitudine di 700-800 metri, la possiamo trovare facilmente in rovi o cespugli, oppure ai bordi di una strada asfaltata; la menta viene largamente utilizzata in cucina per dare gusto e corpo a diversi piatti, in particolare a certi tipi di carne, e a molte varietà di verdure; con i suoi estratti si producono bevande leggere e rinfrescanti, e dissetati; inoltre guarnisce con successo una infinità di pietanze, anche solo con la sua presenza scenica, e con il suo inconfondibile aroma. Questa profumatissima pianta assume grande importanza soprattutto in campo medico; le sue proprietà digestive e antinfiammatorie fanno sì che la sua applicazione medicamentosa contro i problemi gastrointestinali, e nel colon irritabile, sia molto diffusa; in virtù della sua azione balsamica e fluidificante, rappresenta un valido aiuto anche per l’apparato respiratorio, ed in particolare nel combattere il catarro denso, e difficile da espellere; questo avviene anche semplicemente attraverso la preparazione di una buona tisana; proseguendo, si riscontrano benefici anche contro i mal di testa, e i mal d’auto, in più arresta brevemente gli attacchi di vomito dovuti appunto ad insofferenze da viaggio. E’ un vero e proprio toccasana per alcuni tipi di dermatiti, eczemi, eruzioni cutanee ecc., per la sua azione antinfiammatoria e curativa; nelle sue innumerevoli virtù c’è da annoverare anche il valido contributo nel far diminuire i dolori dovuti al ciclo mestruale, e la regolarizzazione del suo andamento; gli oli essenziali di menta piperita, dove è presente il famoso mentolo, inoltre, aiutano a combattere l’ansia, la depressione, l’insonnia, ed altre patologie inerenti l’apparato neurovegetativo, c’è da dire, di contro, che l’uso eccessivo provoca invece l’esatto opposto, come disturbi e difficoltà nel prendere sonno; l’effetto pruriginoso dovuto alle punture d’insetto, viene in gran parte lenito se si usano subito delle foglie di menta fresca sulla parte colpita. E non finisce qui, perché l’applicazione frequente come componente importante delle attuali maschere di bellezza, tanto in uso nell’universo femminile, ed efficace soprattutto nel distendere ed ammorbidire la pelle del viso, anche dopo una prolungata esposizione solare, rende stupefacente la duttilità della menta; citando infine l’azione purificante che si ha dell’alito, semplicemente masticando alcune foglie di menta, o utilizzando dei dentifrici che ne sfruttano tutte le potenzialità, avremo un quadro abbastanza completo, di questo grande alleato della nostra salute, e della nostra bellezza.

 

Michele Aliberti

Posted on Aprile 28, 2008 by michelea

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Il ritorno dell’Olio di fegato di merluzzo

Chi non lo ricorda? Quasi tutti da bambini siamo stati costretti a prenderlo, perche’ ci faveva bene, ci stimolava l’appetito, ma ancora oggi ricordiamo con terrore quel cucchiaio di olio che si avvicinava alla nostra bocca…ebbene, pare che il suo utilizzo sia tornato di moda, arricchito da nuove ricerche che hanno scoperto nuove funzioni di aiuto per il nostro corpo, quali l’osteoartrite e l’asma.

Le nonne avevano ragione. L’olio di fegato di merluzzo fa bene quasi a tutto. A confermarlo e’ uno studio condotto da un’equipe di ricercatori gallesi secondo il quale risulta efficace anche contro l’osteoartrite. A 31 pazienti sofferenti di osteoartriti, e in attesa di essere operati al ginocchio, sono state somministrate per quasi tre mesi particolari compresse. Per una meta’ del campione si trattava di due capsule al giorno di 1.000 mg di olio di fegato di merluzzo. Agli altri malati viceversa e’ stato dato un semplice placebo. La sperimentazione ha dimostrato che l’86% dei pazienti curati con l’olio, al termine del trattamento, era quasi completamente privo dell’enzima responsabile del danneggiamento della cartilagine. Viceversa, solo nel 26% di chi aveva preso il placebo sono stati rilevati miglioramenti. I dati di questa ricerca suggeriscono che l’olio di fegato di merluzzo ha un duplice effetto: da una parte rallenta la degenerazione della cartilagine nelle osteoartriti, dall’altra riduce i processi infiammatori che provocano dolore.

Ma non e’ tutto qui. Il detestato olio di fegato di merluzzo, generosamente somministrato alle generazioni passate di bambini, li ha probabilmente aiutati a combattere i sintomi dell’asma, di cui oggi soffrono milioni di persone. Uno studio dell’Istituto per la prevenzione dell’asma infantile australiana, ha concluso che gli acidi grassi Omega-3, che si trovano nella colza, nel tonno e nell’olio di fegato di merluzzo, puo’ ridurre significativamente sintomi come tosse e respiro affannoso, nei bambini di genitori che soffrono di asma.

Bianchi Fabio

Posted on Aprile 25, 2008 by fabiobianchi

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La prugna e la salute

Frutto tardo estivo ( la varieta’ californiana si puo’ trovare fino ad autunno inoltrato), dolce e succoso, oppure essiccato, la prugna e conosciuta anche per le sue proprieta’ salutari, consumata in tutto il mondo in modi diversi; ma vediamo di conoscerla meglio.

La prugna, o susina, e’ il frutto di un albero (Prunus domestica) originario dell’Asia, in particolare della zona del Caucaso, ed e’ coltivata in Europa fin dall’anno 1000. Le diverse varieta’ di prugne non presentano differenze per quanto concerne la composizione nutritiva; il diverso colore della buccia (giallo, blu, rosso, verde) non indica differenze di maturazione, ma solo di varieta’. Si tratta di un frutto che puo’ essere acquistato fresco in estate e autunno, ma puo’ anche essere consumato essiccato lungo tutto l’anno. La susina e’ un frutto dal sapore lievemente acidulo (per la presenza di acido malico) con un discreto potere lassativo, grazie alla presenza di una sostanza, la difenil-isatina, che svolge una funzione stimolante a livello intestinale. Contiene una buona quantita’ di potassio e calcio e una discreta quantita’ di vitamine. Le prugne essiccate hanno una concentrazione di zuccheri e sali minerali e un apporto calorico superiori a quelli del frutto fresco, ma contengono meno vitamine. Le prugne vengono mangiate secche spesso per i loro effetti lassativi; hanno, inoltre azione antivirale, antibatterica, se consumate fresche sono ricche in sali minerali e sono consigliate dopo un prolungato sforzo fisico. Inoltre sono utili come protettivo della pelle. Le prugne secche sono caratterizzate da un elevato contenuto glucidico e da un modesto contenuto proteico.

Bianchi Fabio

Posted on Aprile 25, 2008 by fabiobianchi

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L’acqua e i suoi benefici sulla salute

L’acqua riveste una importanza fondamentale per il nostro pianeta, tanto è vero che sulla terra non ci sarebbero forme di vita senza la sua presenza. Parliamo in particolare dell’acqua dolce e potabile, ovvero di quell’elemento che consente di vivere ad una quantità enorme di specie viventi, tra i quali gli esseri umani. Bere acqua con una certa costanza rappresenta non solo una assoluta necessità, ma anche un grandissimo aiuto nel prevenire tutta una serie di patologie anche gravi; l’acqua rappresenta circa il 60% del nostro corpo, quindi è necessario mantenere questo status, scongiurando il pericolo della disidratazione. Bere circa 1 litro e mezzo di acqua al giorno, ma anche di più in moltissimi casi, sintetizza efficacemente il fabbisogno quotidiano che abbiamo di assumere questo liquido. Attraverso i reni e le loro funzioni, si riesce ad espellere, per via urinaria, tutta l’acqua in eccesso. I sensori di cui è dotato questo organo, consentono di regolare automaticamente questa eventuale espulsione, quindi, tranne alcuni casi, come negli anziani, beviamo pure in abbondanza e senza timori. Il benefico apporto di un certo quantitativo di questo fantastico liquido trasparente, sia di rubinetto, che minerale, con caratteristiche naturalmente un po’ diverse tra loro, aiuta in modo efficace chi soffre di calcoli renali, ipertensione arteriosa, cardiopatie, abbassa la febbre, contribuisce alla fluidificazione del catarro, e molto altro ancora; inoltre, aiuta moltissimo la nostra pelle a mantenersi fresca ed idratata, a tutto vantaggio della bellezza. Continuando su questo tema, bere molto, è fondamentale anche per chi vuole diminuire il proprio peso in eccesso, infatti la sensazione di sazietà che provoca, e la presenza cospicua di acqua nella frutta e nella verdura, sono alla base di quasi tutte le diete. Le energie che vengono dal nostro corpo, possono venire bruscamente ridimensionate se non si è particolarmente idratati, e la stanchezza che avvertiamo è in parte imputabile proprio a questo processo; l’acqua è di basilare importanza anche nella corretta digestione, e nella cura della stitichezza, contribuendo ad eliminare tutte quelle tossine che, inevitabilmente, il nostro organismo accumula durante la giornata. Una recente scoperta attesta che una grande fetta delle cefalee, ovvero i classici mal di testa, è per lo più determinata da una certa disidratazione corporea; tutti questi motivi, uniti all’ultimo che vorrei menzionare, ovvero quello relativo all’accertato miglioramento del rendimento sportivo, fanno propendere per l’acquisizione di una sana abitudine nel nostro stile di vita, portiamo sempre con noi una bottiglietta d’acqua, possibilmente naturale, e come arriviamo a casa, facciamoci una bella bevuta di acqua di rubinetto, impareremo a conoscere tutti i benefici di questo magico elemento, uno dei pochi apporti al nostro organismo, senza reali controindicazioni.

 

Michele Aliberti

Posted on Aprile 24, 2008 by michelea

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I sogni

I sogni che facciamo tutti nelle ore notturne, non sempre vengono ricordati al risveglio, spesso vengono rimossi dalla nostra psiche, a causa degli impegni mattutini, e dalla fretta di occuparci di cose molto pratiche; a volte capita, invece, che ne ricordiamo vagamente dei tratti, ma poi ci arrendiamo presto se la ricostruzione dell’intero sogno richiede una certa calma, tranquillità e concentrazione. Non è vero poi, che non sogniamo mai, semplicemente non prestiamo molta attenzione ai segnali che ci vengono dal cervello, e che vanno semplicemente sviluppati ed interpretati. Se si fanno spesso gli stessi sogni, questo vuol dire che c’è qualcosa nella vita reale che ancora è irrisolta, ed il riproporsi dello stesso film notturno, non è altro che un messaggio della nostra mente, che rielabora quanto lasciato in sospeso, e ce lo fa sapere; sarebbe il caso, se questo fosse possibile, di risolvere nella vita reale questa questione; ad esempio, se durante il sonno ci vengono spesso incontro delle persone che non vediamo da molto tempo, questo significa che, in modo più o meno cosciente, siamo interessati a rivederle queste persone; certo è che se questa gente non fa più parte della vita terrena, può voler significare magari che avevamo ancora delle cose da dir loro, e non ci siamo riusciti, o, perché no, la volontà da parte di questi ultimi di dirci delle cose, e lì dobbiamo esser bravi ad interpretarne i messaggi, perché di solito sono frasi o atteggiamenti da decifrare. I sogni sono l’espressione del nostro subconscio e quindi, se facciamo tanti brutti sogni insieme, confusi, e senza filo logico, uniti magari da situazioni angoscianti, riflettiamo sul fatto che, nel momento in cui siamo andati a dormire eravamo particolarmente stanchi; ne trarremo le giuste conclusioni: quando il corpo è stanco, anche la mente è particolarmente provata, e quindi la rielaborazione notturna della nostra mente potrebbe essere particolarmente caotica. Quando ci corichiamo con pensieri positivi, ed in un clima di serenità, sarà difficile fare degli incubi, o dei sogni accavallati l’un l’altro come quelli che descrivevamo in precedenza. Diamo retta ai messaggi che ci vengono dai sogni, fermiamoci a riflettere su ciò che ci ha detto la notte e, se c’è bisogno, sforziamoci di ricordarne almeno i connotati salienti, poi ci accorgeremo che il resto verrà da se; la nostra mente, in quei frangenti, non risente di alcun condizionamento esterno, e perciò ci può regalare un aiuto importante per le cose che ci attendono nella vita reale: dobbiamo imparare, tranne rari casi, ad interpretare i sogni in modo corretto, affidandoci soprattutto alle nostre associazioni mentali; tutti noi associamo persone o situazioni ad elementi molto semplici, ad esempio le negatività vengono spesso simboleggiate da serpenti o altri animali poco affidabili, ma ognuno di noi ha il suo codice, e non è vero che per tutti è uguale; è per questa ragione che insisto sul fatto di affidarsi alle nostre capacità di interpretazione, più che a quella degli altri, siamo così diversi tra noi che uno stesso identico sogno fatto da due persone distinte può voler dire cose completamente diverse. Ricordiamo, infine, che le immagini e le parole che la nostra mente elabora quando dormiamo, non attengono il più delle volte a ciò che è già avvenuto, ma sono per lo più riferite a cose che debbono accadere, verosimilmente in un prossimo futuro; le proiezioni che fa il nostro cervello, solo in minima parte spiegabili dai massimi studiosi della materia, fanno di quest’organo uno dei misteri più affascinanti della vita stessa.

Michele Aliberti

Posted on Aprile 24, 2008 by michelea

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I crampi, dolore improvviso

Quando facciamo sport, oppure una lunga passeggiata o anche dopo un lavoro pesante, puo’ capitare di sentire dei dolori lancinanti quanto improvvisi ai muscoli delle gambe o delle braccia; in questo caso siamo davanti ai classici crampi. I crampi sono delle contrazioni muscolari violente, involontarie ed improvvise che solitamente si presentano durante uno sforzo, o perfino durante la notte, nel sonno. Queste contrazioni sono favorite dalla perdita di liquidi e sali minerali e che avviene con la sudorazione durante l’attivita’ fisica.
In soggetti sani non esistono cure contro i crampi che si manifestano piu’ o meno regolarmente in occasione di sforzi fisici prolungati. La ripetitivita’ del problema rende abbastanza evidente che non si tratta di uno squilibrio chimico legato alla sudorazione perche’ in genere il fenomeno si verifica anche in condizioni climatiche normali. È abbastanza inutile sovraccaricarsi di sali nella vana speranza che il crampo non si verifichi. È decisamente meglio adattare l’allenamento alla competizione che si vuole affrontare. Infatti il crampo si verifica con incidenza decisamente maggiore in soggetti poco allenati alla distanza. Generalizzando il soggetto tipico che soffre di crampi nelle corse di resistenza in modo costante e’ un soggetto in sovrappeso, leggero o marcato, oppure un soggetto non allenato.
Infatti il sovrappeso causa traumatismi che amplificano la fatica muscolare e rendono ancora piu’ evidenti le carenze di allenamento del soggetto. In genere l’atleta che soffre di crampi durante i suoi allenamenti non riesce a far coincidere sedute in cui siano presenti quantita’ e qualita’ o sceglie distanze troppo brevi rispetto a quella di gara oppure sceglie ritmi troppo blandi con distanze corrette con il risultato che il muscolo non si allena a sostenere una certa intensita’ a lungo e comunque va in tilt. Quindi cosa fare in presenza di un crampo?
Dobbiamo massaggiare la parte dolente, riscaldandola (niente ghiaccio, gia’ questa e’ una differenza fondamentale con le contratture, per cui e’ fondamentale la diagnosi che puo’ essere fatta banalmente in base al dolore: nel caso di contrattura il soggetto a riposo non avverte dolore, al massimo un leggero fastidio, mentre nel caso di crampo, anche interrompendo, il gesto atletico il dolore e’ molto vivo) e cercando di stirare il muscolo contratto.
Nel caso del polpaccio basta sdraiarsi a terra con la gamba tesa e afferrarsi le punte delle dita del piede, tirandole a forza verso di se’; se si tratta della coscia, con l’aiuto di un operatore, si alza la gamba e si spinge il ginocchio verso il basso. Importante e’ effettuare questi massaggi dolcemente.

 Bianchi Fabio

Posted on Aprile 24, 2008 by fabiobianchi

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Propoli, un aiuto dalle api

Le api, questi piccoli insetti amici della nostra salute, non ci offrono solo il loro delizioso miele, ma anche un’altra sostanza utile per il nostro organismo, la propoli. Ma vediamo di conoscerla in dettaglio; la propoli si presenta come in natura come una sostanza dalla consistenza dura. Il colore varia dal giallo al bruno, secondo il tipo e la concentrazione di resine che le api raccolgono dalle gemme e dalle cortecce delle piante e poi mescolano alle loro secrezioni salivari.

 

La propoli e’ costituita essenzialmente da una miscela di composti di natura aromatica e fenolica presenti nelle piante, in particolare e’ la grande ricchezza di flavonoidi che assicura la funzione piu’ preziosa: quella antimicrobica. Si riscontrano inoltre numerose sostanze benefiche, tra cui acidi grassi, aminoacidi, vitamine, sali minerali, la cui distribuzione percentuale e’ molto variabile in funzione delle stagioni e del tipo di vegetazione presente nel luogo.

 

L’utilizzo e’ indicato principalmente per combattere le infezioni dell’apparato respiratorio come raffreddore, mal di gola, influenza, ma la sua peculiarita’ e’ l’ampia versatilita’: dalla cura dell’igiene orale, contro alito cattivo, gengiviti, infiammazioni della bocca in genere, alle cicatrizzazioni lente e difficili; da dermatiti, screpolature, foruncoli, eczemi, a problemi ginecologici fino alla cura di gastriti, coliti e ulcere.
Come per tutti i prodotti naturali, anche la propoli puo’ provocare, seppure molto raramente, allergie che si manifestano generalmente con reazioni cutanee, quindi e’ cosigliabile iniziare con piccole dosi. Non esiste una quantita’ standard definibile per l’assunzione della propoli. In genere si consiglia per la soluzione alcolica, la piu’ usata, dalle otto alle dieci gocce al dì disciolte a piacere in poca acqua o in cucchiaino di miele, per i bambini nella classica zolletta di zucchero.

 

Bianchi Fabio

Posted on Aprile 24, 2008 by fabiobianchi

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Potassio

Il potassio si trova per la maggior parte dentro la crosta terrestre, sotto forma di minerali; l’erosione terrestre fa sì che si trovino tracce di potassio anche nell’ambiente marino. Il potassio è fondamentale nell’ambito della flora terrestre, per la crescita delle piante, attraverso il facile assorbimento dal terreno tramite le radici, ma vogliamo qui porre l’accento sugli effetti benevoli che ha sulla salute umana. Innanzitutto possiamo assumere agevolmente potassio, attraverso alcuni alimenti quasi sempre presenti sulle nostre tavole, ed in particolare patate, carne, nocciole, latte, vegetali, e in tanti tipi di frutta, con concentrazioni notevoli nella banana. Esso regola, insieme con il sodio, i liquidi all’interno del nostro organismo; la contrazione di tutti i nostri muscoli, compreso quello cardiaco, è in parte coadiuvata dalla presenza di potassio che inoltre conferisce energia al muscolo stesso. Lavorando a braccetto con il sodio, questo importante elemento, si trova spesso ad essere in inferiorità numerica e di rapporto percentuale rispetto a quest’ultimo, e questo potrebbe portare ad una certa ipertensione magari dovuta ad un eccesso di assunzione di sodio attraverso il sale da cucina; allora, è il caso di assumere potassio in buone quantità, visto che tra l’altro, l’eliminazione dello stesso, è facilmente gestibile attraverso la sudorazione, le feci e l’urina. Quando manca il potassio, e geneticamente le donne sono maggiormente inclini a questa deficienza, succede che i principali sintomi, rappresentati da spossatezza, crisi di sonno, e disturbi al cuore, vanno a creare un quadro clinico che richiede l’immediato reintegro di potassio attraverso varie forme come l’inalazione, che risulta essere il modo più veloce ed efficace. Gli integratori alimentari presenti in commercio, a base di minerali proprio come il potassio ecc. sono comunque una buona misura che soddisfa il nostro fabbisogno quotidiano. Molto più semplicemente, la banana, presente tutto l’anno nei mercati, se assunta in maniera costante evita di ricorrere agli altri sistemi appena elencati; per rendere meglio l’idea, se soffrite di crampi, specialmente notturni, provate ad aggiungere una banana nella vostra dieta quotidiana, e vi accorgerete che la situazione migliorerà in modo sensibile dopo un breve periodo; anche se non siete degli sportivi, vi sarà sicuramente capitato di vedere in televisione una partita di tennis, in particolare fino agli inizi degli anni 80, quando il ricorso ad integratori alimentari era ancora abbastanza poco frequente; ebbene, tra un gioco e l’altro, o al termine di un set, non era raro vedere un tennista che, per rifocillarsi dallo sforzo, sbucciava e degustava una banana, proprio per aiutare i suoi muscoli a sostenere meglio la stanchezza accumulata e la performance che ancora lo attendeva. Possiamo concludere che, come al solito, frutta e verdura, con particolare predilezione per la banana, aiutano anche in questo caso, a stare meglio in salute, e a rendere tonico e scattante il nostro fisico.

 

Michele Aliberti

Posted on Aprile 23, 2008 by michelea

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