Otite

Dolore dell’orecchio

Problemi di udito

Avverti una sensazione di pressione all’interno dell’orecchio

Che cosa significa

Le orecchie sono come le macchine fotografiche automatiche. Se versi innavertitamente del detersivo liquido su una fotocamera automatica, il tasto dell’otturatore si intasa e non può più essere premuto. Anche altri componenti meccanici sibloccano. E l’apparecchio non funziona più.

Accade più o meno lo stesso con il mal d’orecchie, benchè solitamente senza il coinvolgimento di detersivo liquido. Le otiti più diffuse affliggono i bambini, allorchè il pus e il muco prodotti a causa di un raffreddore risalgono la tuba di Eustachio fino all’0recchio medio.  Con la crescita, questo tipo di otite è sempre meno frequente. Questo perchè nel cranio del bambino la tuba di Eustachio, che collega il naso all’orecchio, è breve e piatta. Con la crescita la tuba si allunga, acquisendo migliori caratteristiche funzionali. Tuttavia, non occorre un travaso di pus perchè si avverta il dolore all’orecchio. E’ sufficiente un disequilibrio di pressione sui due lati del timpano per attutire l’udito e provocare dolore. E’ quello che accade quando ti fanno male le orecchie durante un volo in aereo. Pur essendo più a riparo dele infezioni dell’ orecchio medio, gli adulti sono comunque soggetti alle infezioni del canale auricolare. Comunemente definita”otite da nuotatore”, il problema è causato da un accumulo di umidità che favorisce la crescita di batteri nel canale che conduce al timpano.

Risolvi il sintomo

Se hai un infezione all’orecchio, è oppurtuno rivolgerti al medico perchè ti prescriva una pomata a base di sostanze antibiotiche o antimicotiche. Tuttavia, sono molteplici le precauzioni che possono adottare per evitare le infezioni e il dolore alle orecchie.

Una goccia d’aceto. Esistono diversi prodotti da banco in gocce per la prevenzione dell’otite del nuotatore. Ma probabilmente è più conveniente frugare nella dispensa della cucina. L’aceto bianco contiene acido acetico, lo stesso ingrediente utilizzato per i farmaci contro l’utite del nuotatore. Qualche goccia di aceto bianco diluito lasciata cadere nell’orecchio dopo una nuotata aiuterà ad asciugare il canale auricolare e a ristabilirne l’acidità naturale. In alternativa, puoi usare alcol isopropilico per disinfettare e asciugare l’orecchio. Fai attenzione però l’alcol può bruciare.

Solo all’esterno. Il cerume nelle orecchie aiuta a prevenire la proliferazione di batteri. Pertanto, se lo rimuovi continuamente con tamponi di cotone, ti esponi all’infezioni. In condizioni normali, il cerume migra spontaneamente verso l’orecchio esterno e l’unica operazione igienica necessaria è dunque la pulitura dell’apertura dell’orecchio con una salvietta.

Deglutisci. Quando sei in aereo, deglutire ti aiuterà ad aprire la tuba di Eustachio che collega il naso alle orecchie, pompandoaria dietro il timpano e bilanciando in questo modo la pressione sui due lati. Anche sbadigliare e masticare gomma riescono a ottenere il medesimo effetto.

Decomprimi. Quando devi viaggiare in aereo, prendi un decongestionante contenente pseudoefedrina almeno mezz’ora prima del decollo. Il decongestionante dilata le tuba  di Eustachio, rendendo più facile l’abbassamento della pressione dell’aria che si crea all’interno dell’orecchio. Inoltre, contribuisce a limitare le secrezioni che potrebbero ostruire le tube.

Posted on Febbraio 29, 2008 by admin

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Alito cattivo

Quando al mattino ti giri per dare il bacio del buongiorno a tua moglie, lei salta giù  dal   letto

 La gente lascia attorno a te uno spazio libero molto più abbondante del necessario

Ti passi un tampone di cotone all’interno della bocca, sulle gengive e sulla lingua; lo annusi e perdi quasi i sensi

Che cosa significa?

Se non conosci il significato  di igiene orale, molto probabilmente il tuo alito è cattivo. Se invece hai problemi di alito pur lavandoti regolarmente i denti e usando il filo interdentale, può essere che tu stiasbagliando qualcosa.                                                                                     Una cura dei denti errata può permettere ai batteri di accumularsi nella tua bocca come le muffe sulla tenda della doccia. E se i batteri non vengono eliminaati, cominceranno a puzzare mentre demoliscono le particelle di cibo rimaste nella bocca. Questo può provocare patologie ai denti e alle gengive, con la produzione di odori ancora più sgradevoli.                                                                                                                                                                         L’alito  cattivo  può essere anche causato da disordini all’apparato digerente, piuttosto che dal muco o dal cocktail di muco e pus che cola dalle fosse nasali e dai seni paranasali, oltre che da alcuni cibi.                                   

Risolvi il sintomo

Evitari i cibi odorosi (aglio, cipolle, pesce) è sempre una buona idea. E non è certo necessario ricordarti che è essenziale usare il filo interdentale , come del resto lavarti i denti, senza tralasciare di spazzolare anche le gengive e detergere la lingua con i pulisci lingua, un apposito strumento che trovi in farmacia. Utili sono anche i gargarismi con un collutorio non alcolico. Se tutto questo fa già parte della tua routine abituale, ma non  sembra funzionare, allora prova i seguenti rimedi.

Fà in modo di vedere rosso

Dopo esserti spazzolato i denti, sciacquati loa bocca con un cucchiaino di colorante per alimenti rosso, poi sputa. I punti rossi che adesso vedi nella tua bocca sono quelli che non hai spazzolato bene. Prima, però applicati sulle labbra della vaselina, o diventeranno rosse anch’esse. Se tutti i tuoi nsforzi non portano ad alcun benificio, mostra la tuo dentista o alla tua igienista la tecnica che usi per spazzolarti i denti, in modo da assicurarti  di sapere usare correttemente lo spazzolino.                                                                                                 A volte, come quando sei a caccia di cinghiali in Maremma e ti rendi conto di aver dimenticato lo spazzolino, dovrai ingegnarti. Ci sono diversi modi per rinfrescare l’alito senza doversi spazzolare continuamente i denti. Ma  sono interventi d’emergenza, che non possono  sostituire una corretta igiene orale.  Tuttavia, se scopri di essere afflitto da una crisi di alitosi prima di un incontro importante  con il tuo capo, o quando sei riuscito a trovare il coraggio di invitare a cena la splendida mora dell’ufficio vendite, ecco alcuni suggerimenti per aiutarti a respirare in tutta tranquillità.

Mastica. Alcuni cibi riescono a mascherare l’alito cattivo. Masticare menta fresca può essere una soluzione temporanea, anche menta piperita e anice funzionano. Altri cibi stimolano la produzione di saliva, e la saliva ti sciacqua la bocca liberandola dai batteri responsabili dell’odore. Per esempio le verdure croccanti e elcuni agrumi.

Sciacqua. Sciacquati la bocca vigorosamente con dell’acqua, poi sputa per liberarti dei residui di cibo e stimolare la saliva. Anche bere semplicemente un bicchiere d’acqua può aiutare a tenere a bada quei batteri puzzolenti.

Prova con la gomma. Masticare una gomma senza zucchero ti aiuterà a stimolare la produzione di saliva e questo ti consente di tenere un po più a bada i batteri. Può essere un buon metodo di autodetersione, e se contiene xilitolo è anche in grado di combattere la placca.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         

Posted on Febbraio 29, 2008 by admin

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Ascolta il tuo corpo

Da qualche parte, nelle profondità del tuo corpo, risuona una voce trascurata, ignorata. E’ la voce di un medico. E ti parla in continuazione, facendo diagnosi, raccomandando cure e a  volte consigliando visite specialistiche.                                                                                  Per esmpio, ti ricordi quel dolore al molare destro che hai cominciato ad avvertire il mese scorso? E’ peggiorato. E la voce ti ha avvertito: “Ehi, questo dente si sta sfaldando.” E tu l’hai ignorata consapevolmente. Speravi che il dolore fosse passato. E ricordi quando decidesti di fare sul serio in palestra, caricando sempre di più i bilanceri ed arrivando ad allenarti fino a cinque volte alla settimana? Dopo i primi tre giorni eri pieno di dolori e avevi il petto e le braccia incredibilmente induriti. La voce ti consigliò: “Ehi amico mio, meglio prenderti un paio di giorni di riposo.” Anche li hai ignorato quella voce. Sperando che i dolori sarebbero passati.

Dobbiamo imparare ad ascoltare quel medico dentro di noi. I segnali del corpo: quando rilassarsi, quando preoccuparsi e quando andare immediatamente dal dottore.

Di regola gli uomini tendono quasi sempre a minimizzare. Una domenica mattina avvertono un dolore al petto, pur non avendo fatto attività fisica e cercando di ignorarlo, pensando che passerà. Ma dentro di loro sanno che c’è qualcosa che non va. E che hanno paura.

Fidati di te stesso

Il medico dentro di te usa il linguaggio dei sintomi per parlarti quando c’è qualcosa che non va. Secrezioni nasali più abbondanti del solito. Un dolore al gomito. Un mal di testa lancinante. A volte il messaggio è inequivocabile, come il bruciore che avverti sulla pelle dopo essere rimasto troppo a lungo esposto al sole. E’ il modo in cui la voce interna ti consiglia di rimanere all’ombra per un pò. Altre volte invece, le comunicazioni in arrivo dal tuo corpo possono essere ambigue. Un giramento di testa, per esempio, può essere un dilemma. Potrebbe indicare che stai avendo un ictus. O che forse non hai mangiato abbastanza  a pranzo. Prova a considerare i sintomi come indizi in un misterioso caso da risolvere, e immaginati di essere il maldestro tenente Colombo, impegnato a mettere insieme i pezzi del puzzle prima che il cattivo torni a colpire. L’unica differenza è che il tenente Colombo raccoglie gli indizi per risolvere casi di omicidio, mentre tu li usi per risolvere i tuoi problemi di salute. Lui non è che un personaggio televisivo, di fantasia. Tu sei uno che risolve i sintomi. Per imparare a interpretare meglio i messaggi nviati dal tuo corpo, segui questi consigli.

Studia. Sei già ben  avviato da questo punto di vista. Infatti stai leggendo questo sito. Più impari a proposito della tua salute, meglio sarai in grado di capire il tuo corpo.

Presta attenzione. Puoi anche essere uno studente di medicina, in grado d’interpretare tutti i sintomi riportati nei libri di testo. Ma se non dai ascolto al tuo corpo, tutte le tue conoscenze non ti serviranno a nulla. Più ti fermerai ad ascoltare il medico dentro di te, più ti renderai conto di sapere esattamente cosa non va nel tuo corpo, e scoprirai come rimediarvi.

Se hai dubbi fidati della tua voce. Potranno esserci momenti in cui il tuo lato razionale dice: ” E’ solo un mal di gola, niente di preoccupante”. Ma la tua voce interna ribatte: ” Questo mal di gola non mi convince. C’è qualcosa che non va “. Accadrà sempre più spesso con l’avanzare dell’età, in primo luogo perchè lo stesso sintomo, avvertito a 24 anni, non può non avere un significato diverso avvertito a 54 anni. I dolori allo stomaco, per esempio possono avere una miriade di cause. A 22 anni probabilmente indicano un’infezione da virus o un’indigestione.

Controllati. Il miglior momento per farlo è sotto la doccia. Rifletti. Fai il punto sul tuo stato di salute. Come ti senti? Che aspetto hai? Per sviluppare le capacità di osservazione, occorre essere consapevoli. “Non puoi dare per scontato che se la questione è seria, te ne accorgerai”. Puoi percorrere sempre lo stesso tragitto per andare a lavoro, infinite volte. Poi un giorno, mentre sei fermo al semaforo, ti guardi attorno e vedi qualcosa che non avevi mai notato prima. E’ lo stesso con il tuo corpo. Se te ne vai in giro distratto, con il pilota automatico inserito, è pressochè certo che prima o poi finirai per non fare caso a yun cartello  stradale molto importante.

Diventa un reporter in missione del tuo corpo. Anche Jimmi Olsen, l’aspirante giornalista amico di Superman, sa quali sono le sei domande fondamentali che un reporter deve porsi:  chi, cosa, dove, quando, perchè e come. E tu dovresti fare lo stesso con il tuo corpo. Poniti qualche domanda sui tuoi sintomi. La risposta alla domanda “Chi?” è evidente. Dopotutto, il corpo è il tuo. Ma altre domande sono meno scontate nel momento in cui dovesse presentarsi un sintomo. Da quanto tempo si manifesta? Quando si acuisce? Da che cosa è provocato? Dov’è localizzato? Queste domande non ti permetteranno solo di entrare più in sintonia con il tuo corpo: ti aiuteranno anche a descrivere i tuoi sintomi . ti permetteranno di capire se il malessere è tale da rendere consigliabile rivolgerti a un medico. Non si può pretendere che i pazienti siano loro stessi dei medici, ma non c’è nulla di peggio di un paziente che si presenta in ambulatorio e dichiara: “Provo un malessere diffuso”. Non vuol dire nulla. I medici non sono veterinari. 

 

Posted on Febbraio 29, 2008 by admin

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